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Magda Negri

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Tiene il consenso a Monti, soprattutto nel PD

A quasi quattro mesi dal giuramento al Quirinale davanti al Presidente Giorgio Napolitano, il governo di Mario Monti continua a godere di buonissimi livelli di consenso presso gli italiani, come dimostrano tutte le indagini, compresa quella più recente di Renato Mannheimer uscita sul Corriere della Sera il 4 marzo scorso.

In particolare, tra gli elettorati dei tre partiti che sostengono l'esecutivo, è quello del Partito Democratico a far registrare i più alti livelli di fiducia. Una indicazione politica fondamentale per il gruppo dirigente del partito, per fare il meglio in quello che resta di questa legislatura e preparare coerentemente l'offerta politica ed elettorale in vista delle elezioni della primavera del 2013.

Primarie di Palermo: intrico illeggibile, positivo però il dato della partecipazione popolare

Dopo le infauste primarie di coalizione in vari comuni, dove il PD si è presentato con due candidati - investendone però solo uno del crisma dell'ufficialità, si è trovato a competere con SEL, IdV o qualche simpatico outsider, senza neppure verificare se la gara è fatta tra soggetti che hanno un programma comune di governo per la città... Ecco arrivare le primarie "kamasutra" di Palermo.

Questa volta abbiamo raggiunto il vertice di tutte le acrobazie e gli incroci possibili: l'unico candidato del PD non è stato sostenuto del PD ed è arrivato terzo. Il PD nazionale con Bersani, Vendola e Di Pietro ha investito su di un prestigioso personaggio come Rita Borsellino che però ha già perso in competizioni locali ed è inoltre esterna al PD. Un pezzo di IdV locale, il PD locale ed i centristi hanno sostenuto il giovane ex capogruppo dell'IdV che ha rotto i ponti col suo partito d'origine.

Un tale intrico rende difficilmente leggibile il risultato delle primarie. Resta positiva l'affluenza di popolo che, saltando tutte queste incerte paternità, ha manifestato la sua volontà di voler scegliere tra persone con le loro storie e i loro significati simbolici.

La crescente tenuta della partecipazione popolare alle primarie, anche se così mal congegnate, resta il dato politico e sociale più interessante e positivo di tutta la faccenda.

Bisogna scegliere: o le primarie diventano primarie del PD - facendo eventualmente anche un secondo turno di primarie di coalizione - oppure, se si vogliono proprio fare queste primarie di coalizione, bisogna depotenziarne il significato di competizione fra i partiti: si misurano solo le persone.

Fassina: la storia si ripete

Non riesco a capire se Fassina è soltanto fazioso oppure se proprio non riesce a far propria la funzione di ascolto e mediazione che è d'obbligo per chi riveste ruoli dirigenti. È giovane e si diverte... Io mi diverto un po' meno nel constatare questa leggerezza di direzione politica.

Interessante l'analisi su Fassina di Antonio Funiciello pubblicata da QDR magazine.

Fassina andrà alla manifestazione della Fiom contro Monti, proprio come andavano alle manifestazioni della CGIL i dirigenti della sinistra PCI in polemica con Berlinguer che sosteneva il governo di unità nazionale. La storia si ripete.

Sull'argomento consiglio la lettura dell'intervista a Enrico Letta pubblicata ieri su l'Unità.

 

In ricordo di Mario Gasbarri, tesoriere del Gruppo PD al Senato

gasbarri

Se n'è andato Sabato 11 a 61 anni. Forse è meglio dire che ha incominciato ad andarsene. Un ictus devastante, una notte intubato e poi il messaggio (un messaggio di Domenica? Che sarà mai) dal Gruppo che ci informava che Mario ci aveva lasciati.

Ha avuto, come meritava, l'onore della Camera ardente presso la sala Nassiriya al Senato, e la sepoltura al cimitero del Verano, dove Libero dice che il PCI aveva acquistato un luogo specifico per i suoi dirigenti.

Ricordato da Massimo D'Alema, la sua stella politica di riferimento, Mario era rimasto sostanzialmente un quadro del PCI, della sua migliore tradizione. Convintamente  nel PD, ma con una sua radicata identità, sempre orgogliosamente rivendicata.

Impagabile con il suo sigaro sempre in bocca, una strana "erre" francese innestata sulla parlata da provincia romana, burbero per finta, benefico per davvero, umanissimo con tutti e a me molto caro.

Abbiamo scherzato, ancora giovedì sera, congedandoci dal Senato: Mario, che non perdeva mai una battuta o un'allusione ironica, aveva detto che, se fosse morto, tutti potevano fargli l'orazione funebre, tranne Ceccanti, troppo Liberal e troppo veltroniano. Se fosse morto...

Martedì, sul suo banco al Senato, c'era un fascio di rose rosse. Lui non c'era più.

In memoria

In Senato, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato ricordato Oscar Luigi Scalfaro.

C'è chi ne ha esaltato il profilo "cattolico laico", strenuo difensore della Carta Costituzionale immodificabile (fu infatti a capo del Comitato del SI per l'abrogazione della riforma costituzionale del Centro destra del 2006) e chi dall'altra (il centro destra) ha pur con rispetto sottolineato il suo conservatorismo costituzionale.

Scalfaro fu nobilmente conservatore ma riuscì nella parte finale della sua vita a suscitare intorno a sè una vera passione e un movimento politico a difesa della Costituzione.

Io penso che sia necessaria ancora una opera di revisione costituzionale ma è certo da indagare il lato emotivo, psicologico, valoriale che intorno a questo padre della Patria si era davvero aggregato.

Di tutt'altro segno, più intimo ma anche più intenso, la cerimonia funebre in onore di Luciano Cafagna, il grande storico e dirigente politico socialista, studioso, da ultimo, di Cavour, della redazione di Mondo Operaio, ora rinato. Di lui non saprei dire meglio di quanto detto da Galli della Loggia apparso il 7 febbraio 2012 sul Corriere della Sera.

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In memoria di Luciano Bonet

Il miglior modo di ricordare Luciano Bonet, Presidente di Libertàeguale Torino recentemente scomparso, è rileggere il suo intervento all'ultima assemblea di Libertàeguale ad Orvieto.

Luciano aveva un punto di riflessione centrale che era l'evoluzione della funzione dei partiti nelle moderne democrazie di massa. Il suo stile scettico iper razionalista da sociologo politico in servizio permanente effettivo non faceva però velo alla sua passione politica, per l'azione collettiva e per l'arricchimento della democrazia.

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Agitazioni autotrasportatori: scollamento o malafede?

In merito alle agitazioni di questi giorni, vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che i loro rappresentanti sindacali hanno già ottenuto tutto quello che gli autotrasportatori stanno chiedendo (consultare in merito la mozione Filippi).

O stiamo assistendo ad un completo scollamento delle rappresentanze sindacali degli autotrasportatori dalla loro base oppure mi auguro che si possa trovare al più presto un accordo.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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