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Magda Negri

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Radio Radicale

Abbiamo fatto una battaglia giusta... e a un anno di distanza lo stato dell' informazione in Italia ci dà ragione.
 
23 maggio 2019
 
FLASH MOB davanti al Comune di Torino a difesa della chiusura di " RADIO RADICALE "
 
 
 

Ore 17:58, Capaci....Per non dimenticare

Avete già tutti preparato il lenzuolo bianco da esporre alle 17e58, ora della strage di Capaci?
Io ho già messo il mio..ma vola un po'....
 

Ci siamo finalmente capiti!

La lunga quarantena non è stata per niente patita da Bart, molto felice, anzi, della presenza continua di chi gli vuole bene...

La mia lunga osservazione mi consente di capire i suoi problemi: questo gatto è evidentemente shoccato, e annuncia con clamore tutte le sue azioni.
Se sta arrivando, trottorellando su 3 gambe, se va a mangiare l'erba, se va a farsi un giro nel piano sotto....
I gatti sono notoriamente magici, silenziosi, ambigui... Lui è un gatto con l'indole del cane: invece di abbaiare miagola, ma sostanzialmente è abbastanza estraneo alla sua specie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Merkel e Macron verso il bilancio dell’Eurozona. Ma l’Italia abbandoni le ambiguità sul Mes

Sapevamo che il sentiero era in salita e che la proposta di Merkel e Macron, di fondi per la ricostruzione come ingenti, da non restituire in parte, e in parte da restituire con prestiti a tassi bassissimi per i paesi europei più colpiti dalla crisi Covid19, avrebbe visto ostilità, violando Danimarca, Finlandia con qualche alleanza con i paesi dell'ex Est Europa.
Dispiace che ci sia anche la giovane presidentessa social democratica della Finlandia, ma tant'è....
Questa contraddizione supera i limiti di partito.
Pubblico integralmente l'articolo di Enrico Morando apparso su Libertà Eguale e rimando, per chi fosse interessato, al lungo ed esaustivo dibattito in videoconferenza in occasione della Staffetta per l'Europa del 9 maggio, organizzato dalla Fondazione Per.
 
"Merkel e Macron verso il bilancio dell’Eurozona. Ma l’Italia abbandoni le ambiguità sul Mes
 
È strano che nessuno lo abbia ricordato, ma Merkel e Macron, esattamente due anni fa, ci avevano già provato. Nella Dichiarazione congiunta uscita dal vertice franco-tedesco di Meseberg del giugno 2018, si poteva leggere: “L’unica risposta appropriata alla crisi…sta nella cooperazione europea“. Per questo, le due delegazioni si impegnano ad una iniziativa comune per “istituire il bilancio dell’Eurozona. Per la competitività, la convergenza, la stabilizzazione, a partire dal 2021“.
 
Allora come oggi i due leader erano perfettamente consapevoli delle resistenze che avrebbero dovuto vincere per procedere sulla strada della costruzione della “capacità fiscale“ dell’Eurozona. Quel che non potevano prevedere, allora, era che il neonato Governo italiano-il Conte primo, dominato dai due vicepremier Di Maio e Salvini-non solo non fornisse il necessario sostegno alla loro proposta, ma compisse addirittura atti capaci di contribuire ad affossarla. Direttamente, trasformando il Consiglio di fine giugno 2018 in una riunione a tema unico: l’immigrazione. E indirettamente: la promessa Legge di bilancio italiana per il 2019, violatrice di tutte le regole fiscali nazionali ed europee, fu il migliore degli assist per i governi che da sempre si battono contro la creazione del bilancio dell’Euroarea.
 
Oggi, quando Merkel e Macron propongono un’emissione di Bond comuni da 500 miliardi di euro possono contare sul consenso impegnato del Governo italiano e su quello di tutti gli altri Paesi mediterranei, che possono fornire un contributo determinante per vincere le immutate resistenze dei Paesi che contrastano la prospettiva della costruzione di un’effettiva capacità fiscale dell’Unione e, in primo luogo, dell’Area euro.
 
Gioverà – a favorire un buon esito del confronto in corso – la confusione che sembra regnare – essa sì, assolutamente “sovrana“ – nel campo dei nazionalpopulisti. Salvini ha testualmente giudicato “troppo poco“ l’enorme salto verso l’integrazione fiscale (e quindi direttamente politica), proposto da Merkel e Macron. Le Pen lo ha seguito sullo stesso terreno. Se questi due acerrimi nemici dell’Europa e dell’Euro reagiscono con parole che autorizzerebbero a descriverli come europeisti più esigenti, questo costituisce un fattore di oggettivo indebolimento delle resistenze dei “governi del Nord“ ad aprire il processo che conduce verso il bilancio dell’Area euro. Non perché questi governi siano caratterizzati dalla presenza al loro interno di partiti nazionalpopulisti à la Salvini, ma perché il rifiuto di questi governi di mettere in comune contemporaneamente riduzione e gestione del rischio ha fino ad oggi diffusamente utilizzato, per prevalere, la presenza di una credibile minaccia del populismo illiberale. Una minaccia che potrebbe domani trovare nuovo alimento, se la sofferenza sociale ed economica indotta dalla pandemia dovesse approfondirsi e perdurare, ma che oggi appare in difficoltà politica ed elettorale (i sondaggi sulla Lega di Salvini; le difficoltà di AFD in Germania).
 
Tutto in discesa, dunque, il percorso verso le decisioni finali sul Recovery Fund? In discesa, no. Ma la salita non ha più le pendenze di un tempo: spese europee, finanziate con le emissioni di debito comune, si trascinano dietro entrate europee. E qualcosa comincia a circolare (nel documento franco-tedesco: “emission trading scheme”;Web Tax sui colossi del digitale)…
 
Per accelerare ulteriormente il processo, il Governo italiano deve però rapidamente abbandonare l’ambiguità che continua a mantenere sul ricorso alla linea di credito “sanitario“ del MES. All’Italia serve (abbiamo da ristrutturare la nostra sanità). Serve subito (il piano deve essere elaborato da…ieri e realizzato con tempi da ponte di Genova). Servono tanti soldi (compresi i 7 miliardi che abbiamo già speso o stiamo spendendo). Il MES ce li può fornire a condizioni molto vantaggiose (sui titoli a 10 anni, paghiamo oggi il 2%, mentre la Francia paga lo 0%. Sulle risorse MES pagheremo lo 0%).
 
Ma soprattutto: dovremmo avere chiaro che nella difficile discussione aperta in Europa l’Italia deve usare ogni attenzione a non fornire argomenti facili ai governi del “no”. Sono già pronti, cambiato il pochissimo che c’è da cambiare, a rimandare in onda il film del dopo Meseberg: “Bilancio comune dell’Euroarea? Ma come si fa, con l’Italia che vuole soldi a fondo perduto, ma rifiuta crediti a condizioni per lei vantaggiosissime?”.
Enrico Morando
 

Imperdonabile

Vedremo gli errori... anche in Lombardia.
Ma ognuno guardi in se stesso... cosa pensava e faceva nella prima settimana di Marzo... cosa aveva capito o temuto.
Probabilmente (si vedano tutti i report dalla Val Seriana) in quella regione si è chiuso troppo tardi, e nessuno sapeva che il virus viaggiava allegramente da 3 mesi prima.
Tantissimi errori.. ma l'attacco dei 5S, ieri alla Camera, a tutto il sistema sanitario lombardo, è stato un puro atto di sciacallaggio politico.
Non si offende così una regione martire... dove fino a un mese fa si portavano via le bare di notte sui camion militari.
Imperdonabile..e molti cittadini lombardi non lo faranno.
 

Cosa deve essere il Pd

Sto ascoltando Conte, che illustra alla Camera il maxi decreto sul Rilancio.
Fa un lungo elenco dei provvedimenti, sforzandosi di valorizzare gli interventi a favore del sistema imprese, medie e strategiche, e sollecita il sistema bancario.
Si capisce che il timore per la bassa crescita e per il declassamento del Paese è grande.
Oggi su "Il Foglio" propone alle opposizioni un lavoro comune su riforme come sanità., rapido processo, deburocratizzazione generale.
Tutto molto bene..
Tutto molto difficile.
Nonostante tratti surreali per il contesto temporale della finta crisi di governo di ieri, ormai inattuale.. Mi sforzo di considerare la positività anche del voto di ieri sulle mozioni di sfiducia a Bonafede.
Si sapeva che il governo non poteva cadere, ma sono stati assunti impegni per la riforma del Csm e della prescrizione.
Work in progress o parole al vento?
Vedremo.
Ma.. C' è un "ma" grande come una casa.
Il "durante" della crisi, incuba crisi sociale, povertà di lungo periodo.. sforzi immani per rinascere.
Progettare con fiducia l' Italia del domani richiede il concorso di tutti.
Per questo segnalo e pubblico la bellissima intervista di Veltroni, ieri sera a Lilli Gruber a "8 e mezzo".
Dobbiamo essere uniti e coesi nell' azione di governo, ma limpidi nella distinzione tra strategie riformiste e continuismi populisti.
Basta con i governi delle porte girevoli, dove tutti sono intercambiabili con tutti pur di durare.
Preparare l'alternativa democratica....
Gli italiani tornino a scegliere i loro governi.
Questo deve essere il Pd... oltre il dramma contingente.
E ha fatto bene Zingaretti non a minacciare, ma a garantire le elezioni in caso di caduta del governo Conte.
Noi non dobbiamo più smarrire questa ispirazione.
Purtroppo, quattro ore fa Renzi, in un intervista all' Huffington Post, ha detto cose assai diverse: dopo aver scampato un pericolo per il paese e anche per il suo piccolo partito, nato in parlamento e non dal voto, fa l' ennesima giravolta... fa il ganzo, e dice che se il governo fosse caduto... nessun problema... con questo parlamento si può fare un governo diverso ogni 15 minuti.
Peccato ... era stato bravo... ma sembra non credere più neanche a se stesso.
 

"Soffermati sull'arida sponda... volti i guardi al varcato Ticino".

Sento nella mia rassegna stampa dell' alba che sarà il governo a decidere della mobilità fra regioni.
Io sono messa male.
Mia figlia è in Lombardia, io in Piemonte, e gli indici di morbilità e mortalità nelle due regioni non vanno bene.
Sembriamo il Belgio, o l' Inghilterra..
Se va avanti così (spero di no) che fare?
Incontrarsi da lontano a Galliate?
Con le macchine posteggiate lungo la linea del confine ideale ? Consultare un topografo?
Cercare un varco nel Parco del Ticino?
Il ponte non va bene..troppo visibile.
Come a Berlino, sul ponte delle lacrime, o al confine istriano.
Impossibile il treno regionale... passa il confine.
Resta solo il Manzoni...: "Soffermati sull'arida sponda... volti i guardi al varcato Ticino".
Spero la citazione sia giusta.
Ai miei tempi, al classico, si studiava duro..
Ah già... il Ticino non si può varcare.
A meno di cercare percorsi guerriglieri.
 
Mi ero dimenticata.. anche i traghetti sul lago Maggiore che uniscono le due sponde son sospesi...

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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