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Magda Negri

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Nel corteo di ieri c'era l' Italia dei valori costituzionali

Trovo bellissime le parole di Carla Nespolo, che antifascismo è prendersi cura della memoria del mondo, e le osservazioni politiche di Gentiloni e Bersani che la piazza di ieri non era solo della sinistra e del centro sinistra.
Nel corteo di ieri c'era l' Italia dei valori costituzionali.
La memoria, la storia del paese, per non scivolare nell' indifferentismo politico che tutto travolge.
119 piazze che hanno manifestato al mondo la forza della democrazia italiana, la capacità delle nostre forze dell' ordine.
Complimenti al ministro Minniti.
Una cosa mi ha molto turbato. Io non sono religiosa ma vedere a Milano Salvini che sventola Vangelo e rosari non mi è sembrato una sgangherata imitazione degli americani ma una nuova oscenità, tutta italica.
Culturalmente violenta.
I governi non nascono dalle piazze, ma come dice oggi Gentiloni nelle piazze d'Italia si sono misurati i due scenari della società aperta e progressista e quello della chiusura rancorosa ..del ritorno al passato che non passa.
La scelta è tutta squadernata davanti agli elettori.
Vale la pena di lavorare fino all'ultimo.
Più il tempo passa più mi convinco che queste elezioni non sono uno stanco passaggio vreso un governo incerto, ma anche un confronto storico in un campo nuovo dopo la sconfitta del referendum.

Il sole dell' avvenire

Alle elezioni del 2008 erano presenti già Forza Nuova e Casa Pound.
Poche decine di migliaia di voti.
Nel 2013 solo Forza Nuova. Idem.
Come è potuto accadere che a 5 anni di distanza siano diventati poli catalizzatori e soggetti protagonisti di una offerta politica apertamente fascista razzista antieuropea ...tali da imporre una aperta reazione democratica che vivrà oggi in tante piazze italiane?
La risposta a questa domanda non è facile.
Occorrono molte analisi e molte risposte.
Ci sono molti rivoli e torrenti che ingrossano il fiume della nuova destra europea.
Personalmente ammetto un errore di sottovalutazione.
Dietro il generico termine di "populismo" non avevo visto in tempo l'anima nera che si infiltrava anche in forze politiche più tradizionali.
Per questo ringrazio Andrea Giorgis, Sergio Chiamparino, Gianni Cuperlo ed altri per la bella discussione politica svoltasi ieri sul libro "L' economia della felicità".
Non lo avevo ancora letto, nonostante il consiglio di molti.
Sembra sia una umanistica e razionale dimostrazione nella storia dell'Occidente, e non solo della compatibilità tra sviluppo tecnologico, sviluppo umano, dignità e felicità.
Il sole dell' avvenire.
Benissimo.

Il grande parco dei divertimenti che è stata questa incredibile campagna elettorale sta per finire

Juncker lapidato per aver detto,certo rozzamente, quello che tutti sanno e pensano.
La stasi di governo o l' impossibilità di una sua formazione avrà un ovvia ripercussione sulla disponibilità dei mercati verso l'Italia.
Prendiamoci le nostre responsabilità per aver votato questa brutta legge elettorale..prendiamoci tutta la nostra assoluta libertà per votare quello che vogliamo, agendo anche contro lo scetticismo e l' astensionismo.
Ma non facciamo la gara degli struzzi con la testa nella sabbia e il sedere al vento.
Il grande parco dei divertimenti che è stata questa incredibile campagna elettorale sta per finire.
È bastata la battuta di uno di quelli che scioccamente chiamiamo "euroburocrati" a scrivere la parola fine.

Ieri al mercato di Corso Palestro

Ieri i miei cari amici Renzo Ciaiolo e Carlo Bongiovanni hanno voluto accompagnarmi al mercato di Corso Palestro per il solito volantinaggio del programma cui accompagnamo il materiale del candidato Andrea Giorgis e dei capilista.
Credo che siano rimasti in po' delusi.
La gente va di fretta, poca interlocuzione, convinciamo solo quelli del Centrosinistra gratificati dal trovare qualcuno che li rappresenti.
Un cittadino di 58 anni che dice di essere senza lavoro da 2 anni e senza casa spera nel reddito di cittadinanza dei 5S.
Non sembra messo male, ma la cosa ci colpisce e gli diamo tutte le informazioni possibili per tamponare il suo stato.
In quasi tutti i mercati c'era solo il Pd.
Assente la destra, scarsa Leu.. qualche presenza di Casa Pound.
Il voto ai 5S sembra di delusione di ritorsione o di attesa esplicita di assistenza forte contro i pericoli del vivere.
Il senso dei programmi dei vari partiti, che è la materia pregiata di ogni competizione democratica, è stato vanificato dalle balle, dagli eccessi, dalla sostanziale inattendibilità.
Nella coda della campagna si sono manifestati gli antichi fantasmi che tanto spesso accompagnano la politica italiana.
La violenza politica barbara..il rischio del condizionamento di mafia e camorra sul voto, l'allarme dei servizi su possibili attentati.
Ma il fantasma più nero e spaventoso secondo me è il rischio crescente della ingovernabilità ..del fallimento della politica.
Per questo i cittadini dovrebbero scrivere le loro scelte sul libro del futuro italiano come se fossero pagine bianche.
Non già scritto dai sondaggi e dagli editorialisti.

Cosa manca a questa campagna elettorale?

Guardando le iniziative dei singoli candidati e dei circoli mi viene da dire che date le forze attuali non si può fare di più. Alcuni candidati hanno poi un passo organizzativo davvero militare.
Cosa manca allora a questa campagna elettorale?
Mi sembra il ruolo dei capilista dei collegi plurinominali che - certi della elezione - dovrebbero non ammazzarsi in tante piccole iniziative e guidare la campagna stare politicamente ogni giorno sul pezzo rilasciare interviste ..tradurre in piemontese il programma.
Non è una critica ma un invito.
A livello nazionale è oggettivamente più complicato.
Abbiamo impostato tutto sulla continuità della buona azione di governo contro i populismi.Intanto il quadro politico si sbriciola verso l' ingovernabilita' e il trasformismo.
Non mancano gli scandali sui rimborsi e i rifiuti.etc. Normale contorno di ogni elezione italiana.
C'era l'asse strategico di parametrare la fase politica all' Europa in trasformazione.
Siamo stati timidi.
Per fortuna Emma Bonino ha colto diritta nel segno e - spero insieme a tanti altri nel Pd come i miei amici di Libertà Eguale che mesi prima con il Convegno di Orvieto avevano incalzato il Pd - ha tenuto aperto il famoso sentiero stretto di cui parla sempre Padoan.

I collegi uninominali a Torino

Sembra che a Torino i collegi della città sono appesi davvero a un pugno di voti.
Situazione particolarissima, ben diversa dal resto del Piemonte e del Nord Italia.
Chi ha scelto ha scelto ed è inutile perder tempo.
Il problema ora è il coinvolgimento degli incerti e sfiduciati.
Forse potremmo date di più il senso della eccezionalità tornese per la coalizione del Cs. Alzare il livello di mobilitazione...Coinvolgere intellettuali operatori economici del volontariato etc.. per una battaglia che si può vincere.
Insomma Torino può non essere affogata nel blu dei collegi uninominali vinti da un centro destra a trazione leghista.
Concorso di idee per lo sprint finale.
Qualcosa del tipo...A Torino si può.

Piazza Foroni parte 2

Ancora in piazza Foroni ..I soliti di ieri con qualche presenza in più .
Foppa viene sfruttato per la sua altezza e regge l'ombrello sulla testa di noi piccolini che volantiniamo.
La risposta dei cittadini disturbati dalla pioggia e dalle borse bagnate è nonostante tutto discreta.
Tony Ledda tiene la posizione riconosciuto da alcune signore ex militanti del Pd. Dietro di noi c'è la ex sezione 35 del Pci, poi passata a Rifondazione e ora con i cartelli di Potere al popolo. Arriva Laus candidato al Senato e viene interpellato da un militante del circolo Sereno Regis sul funzionamento del Comitato per i diritti umani della Regione di cui Mauro Laus e' presidente.
Arriva anche il consigliere regionale Gallo e le conversazioni si infittiscono.
Verso le 12 e 30 la giovane e bella esperta di criminologia membro del direttivo di sezione conclude- letteralmente- che abbiamo i pesci rossi negli stivali e che è ora di smontare.
Appuntamento a Lunedì all'ex Incet con la candidata di collegio ed Emma Bonino.
Questi incontri sono molto utili perché restituiscono il senso di una presenza rispettosa e razionale verso il cittadino elettore.Torno a casa sul tram nr.4.
Mi piacciono tutti questi giovani di tante etnie alcuni studenti altri no.. che parlano e capiscono bene l'Italiano. I giornali parlano di sondaggi incerti.. di scenari politici confusi. Mi piace ricordare Alex Langer.
Fate il vostro dovere...accada quello che deve.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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