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Magda Negri

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I congressi  vanno abbastanza bene con una partecipazione più o meno equivalente a quella di tr anni fa tra gli scritti. Continua la sceneggiata ( ma è colpa del regolamento nazionale che non abbiamo cambiato) del congresso diviso a metà, con sala piena la mattina ad ascoltare le mozioni, con qualche buon intervento e la sfilata, nelle ore successive, di iscritti che vengono solo a votare più o meno "accompagnati". Anche qui niente di nuovo, è la vecchia cattiva abitudine. Io sostengo la mozione Orlando che ha più o meno le percentuali previste, e anche la mozione di Renzi supera il 60% più o meno come da me pronosticato.

Siamo nella fase in cui le mozioni non dialogano , ma si giustappongono con grande celerità. Sento che c'è un effetto di trascinamento nel Partito e che non ci si rende conto  che il 4 dicembre ha aperto una fase politica radicalmente nuova. Comunque l'attenzione al dibattito è autentica e molto importante. Mi dichiaro soddisfatta.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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