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Magda Negri

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Al congresso di Pino Torinese un intelligente sostenitore della mozione Renzi ha fatto notare che tranne Emiliano, specialmente nelle sintesi date ai militanti, le mozioni sembravano un contributo programmatico ad una conferenza di programma o ad un governo di centro sinistra e che il congresso non aveva niente di politico . Anch'io avevo le stesse impressioni ma non me l'ero mai sentito dire . Ieri a Novara alla manifestazione indetta da Orlando sono stata confortata da un taglio diverso e più incisivamente politico che anch' io avevo cercato di dare nelle mie presentazioni.

 

Allora mettiamola così:

  1. Qual è il nostro tasso di europeismo vero in una fase nuova aperta dalla Brexit e fino a che punto intendiamo traccheggiare con le percentuali di flessibilità sul debito?
  2. Perché dopo le amministrative e la storica sconfitta del referendum non si è aperta una discussione libera e aperta nel Partito senza costringerci tutti e subito in un congresso anticipato che sa di rivincita?
  3. Qual è la vera proposta elettorale del PD e dov'è una proposta di coalizione e mediazione per evitare al Paese l'ingiuria del proporzionalismo puro con basse soglie di maggioranza  che è il risultato dell'Italcum, mutilato dalla consulta.
  4. Qual è il possibile range di alleanza del PD o di assorbimenti in una lista di coalizione?
  5. Riforma del Partito. Tutti chiedono una conferenza specifica dedicata alla riforma del Partito , c'è qualche proposta in giro di taglio dell'assemblea e della direzione nazionale per dare ruolo politico agli organismi dirigenziali eletti. Lo faremo? C'è chi si impegna a fare almeno questo? Ma il punto essenziale è la sostenibilità politica ed elettorale del partito del leader sostenuto di fatto da correnti e notabilati di stampo ottocentesco e poi investito da primarie non ancora regolamentate.

Non è questione di mozioni, ma di pensare  la democrazia di questo secolo e possibili partiti liberi ed efficaci.

Sia nella mozione Renzi che nella mozione Orlando si intravede qualche idea, ma molto vaga e temo poco sostenuta da una convinta intenzionalità politica.

Se si vuole, c'è materia politica da discutere.

 

 

- Segnalo l'articolo di Umberto Ranieri su L'unità del 28-3-17 e la conseguente risposta di Macaluso sulla sua pagina Facebook

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Ogni elezione ha la sua storia



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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