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Magda Negri

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Bella discussione ieri tra gli amici di Libertà Eguale di Torino sull' evoluzione della campagna elettorale.
Sostanzialmente 3 posizioni:
1.- Il programma del Pd e di parte della coalizione delinea una continuità riformista seria forse non espansiva che non può essere modificato più di tanto e che va proposto con forza come presidio di stabilità.
2.- Il programma di Emma Bonino e +Europa da il messaggio strategico centrale per la fase politica.
3.-La campagna elettorale sarà subordinata a viscerali moti dell'opinione pubblica.
Moti sostanziamenti contestativi ed oppositivi con sbocchi a destra.
Il disagio sociale e l'insofferenza verso i migranti non curvano verso il centro sinistra, neppure verso Fi, ma verso una destra nuova non solo populista ma con tratti di nuovo fascismo.
La risposta dei riformisti sarebbe ancora debole .
Si sono moltiplicate le sigle come Casa Pound etc che potrebbero, se sommate, avere un certo risultato.
Bisogna quasi giornalmente adeguare il messaggio. Non bastano i sondaggi .
Ci vuole una iniziativa dinamica dei partiti e dei candidati.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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