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Magda Negri

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La sostanza resta immutata: una vasta maggioranza istituzionale, in primis Berlusconi, con cui ci siamo impegnati a fare le riforme istituzionali e elettorale, la risicata maggioranza che Renzi eredita dal governo Letta, i vincoli di economia internazionale e l'urgenza di fare grandi e significative riforme in pochi mesi. 

Io sono tra quelli che ritenevano che sarebbe stato meglio fare un Letta bis - o un governo ponte - che facesse la riforma elettorale e poi andare a conquistare il governo con vere libere elezioni, con una maggioranza vera. 

Sarà molto difficile passare un anno, due o più con chi, come Alfano, si appresta ad allearsi col centrodestra per la battaglia finale. 

Comunque, così ha deciso la direzione, secondo me sbagliando. Speriamo di mettere tutte le energie intellettuali e operative per migliorare la situazione del paese.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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