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Il Senato come tribuna elettorale |
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giovedì 28 febbraio 2008 |
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27 febbraio - Il Senato come tribuna elettorale. Da destra e da sinistra tutti attaccano il programma del Pd. Molti nemici, molto onore, si dice. Occasione di vari comizi è la conversione in legge del decreto 31.12.2007 detto “milleproroghe”. Gli odg diventano stendardi elettorali. Il senatore Mansione (uscito dal Pd con Bordon) e Salvi, vorrebbero (senza coperture e a Camere sciolte) significative detrazioni fiscali sui redditi più bassi.
Anche noi vediamo quegli Odg di “buona volontà”, che hanno radice anche nell’ultima finanziaria del Governo Prodi. Il senatore Zuccherini di rifondazione comunista ( molto bravo e molto malato) fa un serissimo intervento sui redditi comparati fra i lavoratori metalmeccanici in America e in Italia (80mila dollari contro 20mila euro). Lavoro, salari, reddito… Il Senato, nella sua credo ultima seduta – parla solo di questo. Si descrive una crisi e le ricette per risolverla sono diverse. Come senatrici del pd presenteremo in conferenza stampa una buona mozione unitaria sulla 194.
Ieri Zanone, intervenendo con puntualità sulle missioni all’estero) ha dato l’addio al Parlamento con appassionato orgoglio per il suo essere stato liberale. Figure così mancheranno in Palamento. C’è tempo ancora per qualche scherzo. Su un emendamento l’opposizione ha chiesto il numero legale, non c’era e siamo andati sotto. Mimesi di una normalità parlamentare che non c’è più. Il senatore Rossi continua il suo digiuno, incatenato alla statua di Garibaldi. Ha portato una coperta, ha dormito sul divano. Ha una barba lunga e beve cappuccini. Lo fa per la democrazia degli altri- dice- perché sa di non poter tornare. Il suo movimento è troppo piccolo e non ha fatto apparentamenti tecnici… Chi spera di tornare, chi tornerà, chi ha scelto o subito di chiudere una esperienza. ....
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Rossi incatenato al "Bene comune" |
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mercoledì 27 febbraio 2008 |
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Senato - 26 febbraio 2008. Il senatore Rossi resta incatenato, e quasi inciampo nella sua catena nuova e lucida, proprio fuori dal bar del piano dell'Aula. Non mangia, non beve, non so come faccia ad andare in bagno e la sua segretaria lo assiste, lavorando al computer. Per una questione di firme che il suo neo-movimento "bene comune" deve presentare, per depositare il simbolo, il programma e per partecipare alle elezioni. Se avesse due senatori, invece che solo sé stesso... Come fa Ferrara ad avere solo il patrocinio di due senatori di Fi, dato che il decreto fa riferimento a un Gruppo già Costituito? Giustamente D'Onofrio, che come me ha lavorato due anni nella Giunta per le elezioni sull'interpretazione della legge elettorale vigente, invita a essere molto precisi. Non so come finirà. Per ora il sentore già ex Pci, ex Ds, poi solitario esponente del suo movimento inventato, resta incatenato e e le affettuosità stanno diminuendo.
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Il Supercommissario- 29 gennaio 2008 |
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giovedì 31 gennaio 2008 |
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Giornata singolare in Senato. Alle 11, con un po’ di ritardo, si aprono i lavori della Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, con l’audizione del Supercommissario De Gennaro. La Commissione presenta i suoi due ultimi lavori: la relazione sull’impatto sanitario del ciclo dei rifiuti Campania e la relazione sulla costituzione di una banca dati per i crimini ambientali. Il Commissario presenta il suo piano d’azione per i suoi terribili 121 giorni e prospetta tutta la disperazione della situazione campana.
Spesso la riunione è interrotta da notizie di nuovi tumulti e azioni di contenimento delle forze dell’ordine. De Gennaro è molto pacato, calo, dice di non avere il potere di sciogliere i consorzi (incominciano anche i primi scioperi), né di avere voce in capitolo sulla gara per l’inceneritore di Acerra. Le buste si apriranno il 31 gennaio e pare che a oggi non ci siano ditte concortrebnti. Misetroi. Bisogna smaltire in discarica o “esportare” (secondo criteri etici, in Europa, non nelle spazzature del terzo mondo… insistono i senatori… proprio oggi il nostro ambasciatore a Berlino sta trattando con imprese tedesche) 10mila tonnellate di rifiuti al giorno.
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Crisi: una risposta alle sollecitazioni di amici e lettori del blog |
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lunedì 28 gennaio 2008 |
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Ricevo lettere amareggiate di amici e compagni per la caduta dle Governo Prodi. Convinciamoci: saremo caduti questa settimana sulla mozione di sfiducia personale a Pecoraio Scanio, o fra 15 giorni sul rifinanziamento delle missioni all’estero. Già sulla mozione di sfiducia al governatore Bassolino eravamo passati grazie all’astensione di una parte dell’Udc. Ora è tempo di “compattarci” su un programma di Governo in stile “britannico”. Pochi punti nettissimi che definiscano il profilo innovativo “problem solving” del Pd, autonomo e sicuro. Su queste basi si potranno definire forse alleanze elettorali praticabili prima (dubito) o dopo, certamente, al governo o all’opposizione. Se si arrivasse, invece, a un Governo istituzionale per la riforma elettorale, temo che andare “sotto la terza bozza Bianco” (voto unico sulla scheda, riparto nazionale) non sarebbe troppo fecondo per quelli che, come me, vogliono salvare il bipolarismo, pur in un sistema proporzionale. La fine dell’alleanza Prodiana è una sconfitta vera, profonda. Avevamo scommesso sull’emergere di un pilastro riformista che intorno a sé riuscisse a rendere funzionali e cooperanti i “partiti scheggia iperidentitari”, ma la “cluster bomb" della divisione ricatto permanente è scoppiata quasi subito. Digerita l’amarezza, bisogna risalire subito la china. Ci siamo tolti molti fardelli dalle spalle e abbiamo solo l’onere, ora, della nostra responsabilità e delle nostre capacità. Non è questo indifferentismo politico, silenzio o ambiguità sulle alleanze. Si riparte da zero o quasi. P.S Sulla maxi-adunata di Italiani Europei intorno a D’Alema… Ottimo risultato strategico… Tutti i Dalemiani sono partiti per Roma “contro l’ipotesi andiamo soli” e tornano con la linea “da soli e autonomi è giusto e possibile”. Nel classico schema comunista e post-comunista le avanguardie danno la linea, il corpo funzionariale intermedio borbotta e resiste, poi si convince. Fino a qualche anno fa, a condizione di far fuori o marginalizzare quelle stesse avanguardie che hanno osteggiato e marginalizzato. Tutto questo, con Veltroni e il pd, è finito. Bene….
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E' tutto un contar voti- 23 gennaio 2008 |
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mercoledì 23 gennaio 2008 |
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Da ieri pomeriggio è tutto un contar voti, possibili o probabili. Ci si attacca alla profezia di Maroni: “Prodi passerà per un voto”. Dolorosa sensazione di fine epoca, senza che si intravedano nitidamente i contorni di quella nuova. Se si intravedono, si temono.
La chiarezza della proposta di Veltroni ad Orvieto: “Qualunque sia la legge elettorale il Pd correrà da solo” fa paura e c’è nel ceto politico un mormorio di sottofondo “contro” che sta crescendo. Il nuovo assetto del centro sinistra, il Pd a vocazione maggioritaria, che aspira a un consenso maggioritario ( es. Psoe) e, chiarito il profilo di Governo, si allea con i più simili e congrui (questo sollecita evoluzioni parallele sugli altri soggetti politici) è compreso con difficoltà., o aspramente combattuto.
I sondaggi pubblicati ieri su Il Foglio testimonierebbero il contrario, anzi, un vasto apprezzamento popolare verso una nuova offerta nell’assetto del centro-sinistra. A spanne, direi che Prodi e i “nanetti”, e forse anche Rosy Bindi, sono i meno convinti, quelli che faranno più resistenza.. “La “cosa rossa” non sta decollando, perché i comunisti italiani e i Verdi, legano la loro sopravvivenza esclusivamente all’attuale legge elettorale. Forza Italia si sta sottraendo a ogni ipotesi vdi “Governo del Presidente” per la nuova riforma elettorale. Veltroni ieri ha ampiamente suggerito, nella riunione dei Gruppi parlamentari, che fino a giovedì non si esamineranno subordinate, ma dopo, forse. E’ legittima una gestione tattica fluida di questa crisi, giustamente parlamentarizzata e resa trasparente di fronte al Paese. Sarà presto doveroso, oltre alla difesa di Prodi e dell’operato del suo Governo, rendere consapevole il centro sinistra dei problemi nuovi del Paese, oltre che dei suoi.
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