home arrow attività parlamentari
Interpellanza su Fiat PDF Stampa E-mail
mercoledì 01 settembre 2010

LA FIAT, IL GOVERNO E IL SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

Interpellanza di Mauro MARINO, Magda NEGRI, Stefano CECCANTI (PD)

“Alla domanda che ci pone la Fiat (come ogni altra multinazionale interessata a investire da noi) sull’effettività degli assetti contrattuali innovativi dobbiamo rispondere prima di tutto colmando la grave lacuna nel nostro sistema di relazioni industriali, che lo espone alla paralisi nei casi di dissenso tra le confederazioni sindacali maggiori”: così dichiarano i Senatori del PD del Piemonte Mauro MARINO, Magda NEGRI e Stefano CECCANTI che hanno sottoscritto l’Interpellanza urgente (primo firmatario il Sen. Pietro ICHINO) con cui il PD denuncia l’inerzia del Governo e al tempo stesso indica i compiti dello Stato per il superamento dei difetti gravi che chiudono il sistema Italia agli investimenti stranieri.

TESTO DELL’INTERPELLANZA

Premesso che
- la Fiat, in funzione del proprio piano di sviluppo della produzione automobilistica in Italia denominato “Fabbrica Italia” ha annunciato alcune scelte assai gravi, tra le quali la propria uscita dal campo di applicazione del contratto collettivo nazionale del settore metalmeccanico, motivandole con l’incompatibilità del contratto stesso e del sistema contrattuale in cui esso si inserisce con l’esigenza di attuazione del proprio piano industriale in condizioni di sufficiente certezza;
   - a fronte di questa iniziativa il nostro Paese si rivela incapace, al tempo stesso, di rafforzare la posizione economica e contrattuale dei propri lavoratori delle fasce professionali più basse e di promuovere e sostenere gli investimenti nazionali e stranieri  (in Europa solo la Grecia fa peggio di noi),  a causa del difetto di efficienza dei servizi pubblici a supporto dell’impresa, dell’insufficienza delle infrastrutture e del sistema della formazione professionale, dell’inadeguato investimento in ricerca e sviluppo, del costo troppo alto dei servizi alle imprese, delle situazioni di illegalità diffusa, ma anche a causa dell’inadeguatezza del sistema nazionale delle relazioni industriali;

si chiede quali iniziative i ministri per lo Sviluppo economico e per il Lavoro e le Politiche sociali intendano adottare

   -          per stimolare il sistema  delle relazioni industriali a darsi urgentemente le regole in materia di rappresentanza e di rapporti tra contrattazione collettiva nazionale e aziendale di secondo livello, indispensabili per garantire – con l’efficacia ed effettività della contrattazione sui piani industriali innovativi – l’apertura del tessuto produttivo nazionale all’innovazione di processo e di prodotto;
   -          per aprire un confronto con le parti sociali circa la possibilità di un intervento del legislatore in via sussidiaria e provvisoria, volto all’emanazione  di una disciplina della rappresentanza e della contrattazione collettiva che migliori la regolazione colmando la lacuna attuale dell’ordinamento delle relazioni sindacali;
   -          per rafforzare la posizione economica - e quindi anche contrattuale - dei lavoratori appartenenti alle fasce professionali più basse col ridurre drasticamente l’imposta sui redditi di lavoro più bassi, destinando alla relativa copertura finanziaria tutto il provento della lotta contro l’evasione fiscale previsto e contro gli sprechi nelle amministrazioni pubbliche;
   -          per attivare una negoziazione del Governo con  le parti sociali  in materia di infrastrutture, di ricerca applicata, di formazione e riqualificazione professionale, di assistenza e sostegno ai processi di ristrutturazione industriale, idonee a incentivare la dislocazione in Italia degli insediamenti produttivi più avanzati sul piano tecnologico ed organizzativo, da portare rapidamente al confronto parlamentare, al fine di assumere coerenti iniziative sul piano della programmazione economica e, laddove necessaria, dell’iniziativa legislativa;
   -          in linea generale per porre il Paese nella condizione di consolidare la propria struttura produttiva, migliorandone la capacità di innovazione e la competitività, e di attirare investimenti, eliminando i fattori che oggi scoraggiano l’iniziativa industriale  sul nostro territorio.

 
Attività in commissione rifiuti e difesa PDF Stampa E-mail
venerdì 23 luglio 2010

In Commissione esteri del Senato si discute di missioni internazionali e di modelli di difesa. Seguirò la questione con attenzione come membro della Commissione Difesa. Intanto a Torino ho incontrato i Carabinieri  del Noe, il nucleo che si occupa di problemi ambientali e dei rifiuti al nordovest. Farò incardinare nella Bicamerale sulle attività illecite legate ai rifiuti  il problema piemontese .

 
Riforma enti lirici PDF Stampa E-mail
domenica 20 giugno 2010
Abbiamo speso questa settimana due sedute d'aula per affrontare la questione enti lirici. Il tentativo  dell'opposizione, vano, è stato quello di bloccare la riforma del Governo. Spero di aver contribuito  a dar conto dell'attività del Regio di Torino, che riceve  meno del 40% di contributi statali, quindi meno del 60%  che ricevono gli enti  su cui si punta il dito. Ho dato conto del livello di internazionalizzazione del Teatro Regio, anche in temini di produzioni artistiche. Ringrazio il sovrintendente Vergnano per gli spunti fornitimi.
 
Riconoscimento unioni civili tra coppie omossessuali PDF Stampa E-mail
mercoledì 16 giugno 2010

Ho presentato un progetto di legge  relativo al riconoscimento giuridico delle unioni civili tra coppie omosessuali.

Il presente disegno di legge mira a rimuovere la piu evidente e scandalosa forma di discriminazione giuridica attualmente vigente nel nostro Paese: quella contro i cittadini omosessuali. Esso mira a garantire l’attuazione del diritto inviolabile di ciascuna persona alla sua piena realizzazione nell’ambito di una relazione affettiva di coppia, quale formazione sociale ove si svolge la sua personalita in attuazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione.

A questo lin potete leggere il pdl nel dettaglio

 
"Dobbiamo avere un profilo autonomo" PDF Stampa E-mail
mercoledì 02 giugno 2010

Di seguito pubblico l'articolo del Sole 24 ore a titolo "Il Pd canta vittoria ma si divide sull'occupazione dell'aula". In grassetto le mie dichiarazioni in aula.

In serata il Pd cantava vittoria ma la giornata non era stata tutta a somma positiva. Già perché prima che Renato Schifani decidesse il rinvio in Commissione degli emendamenti sul Ddl intercettazioni, il gruppo dei Democratici al Senato aveva avuto un duro confronto sul tema «occupazione sì o no» dell'Aula.

L'ipotesi era stata già discussa, la scorsa settimana, in una assemblea che aveva votato un mandato al presidente Anna Finocchiaro per assumere tra le opzioni di battaglia parlamentare anche quella più estrema, l'occupazione. Un'ipotesi che aveva fatto saltare dalla sedia almeno una buona metà dei Democratici e fra loro voci autorevoli come l'ex presidente del Senato, Franco Marini, e il vicepresidente di Palazzo Madama Vannino Chiti. E ieri quelle voci si sono ritrovate in un'assemblea che ha diviso, ancora una volta, il Pd.

L'intervento più applaudito è stato quello di Magda Negri che più o meno ha detto così: dobbiamo avere un nostro profilo autonomo e non farci dettare la linea da "Repubblica" o dall'Idv

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 9 di 116