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Visita della quarta commissione al Corpo Interforze |
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venerdì 13 marzo 2009 |
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Ieri come Commissione Difesa del Senato siamo andati a visitare gli Alti Comandi del Corpo interforze e dei reparti speciali, sede operativa dei “Rambo” italiani da cui si seguono in simultanea tutti i reparti italiani impiegati sui fronti mondiali, dall’Iraq alle Filippine. In una riservatissima sala, su un unico grande schermo si può in tempo reale collegarsi con tutti i comandi italiani su ogni teatro di azione. Una volta l’anno visita la sede anche il Presidente della Repubblica. Francamente, è impressionante la dotazione tecnologica, fra cui tende speciali da campo in cui si può installare una scrivania dotata di strumentazioni satellitari. Vediamo filmati di addestramenti in Iraq e Afghanistan dei nostri soldati italiani con militari inglesi e americani. E da quelle tende si comunica con ogni parte del mondo. Il generale di turno riesce a rappresentare, singolarmente, la presenza dei 3mila soldati per le strade italiane come esempio di pari dignità. Si sente molto la pressione del Governo su questi corpi. Sembra poi confermato anche dal riscontro delle popolazioni locali che la presenza dell’esercito italiano ha fronti di intervento civile, sociale e umanitario. E quando i nostri militari se ne vanno per essere sostituiti da francesi e inglesi vengono rimpianti.
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Risposta del Governo a interrogazione parlamentare su crisi Michelin |
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domenica 08 marzo 2009 |
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Risposta a all’interrogazione 3-00026 sulla CRISI MICHELIN presentata dalla Senatrice Negri.
ROMANI, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico:
Signor Presidente, il gruppo francese Michelin e`, come noto, leader mondiale nella produzione di pneumatici per tutti i tipi di veicolo, e` presente con 68 siti di produzione nei cinque continenti e con un fatturato consolidato al 2008 di circa 16.400 miliardi di euro.
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A Vercelli fra mondine e passioni politiche di vecchi compagni |
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giovedì 12 marzo 2009 |
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Ho festeggiato a Vercelli l'8 marzo, partecipando a una iniziativa dell'On. Irmo Sassone, del Pd. Che piacere ascoltare i bei cori delle mondine 80 enni , ma più giovani di alcune mie amiche 50enni. E dopo il ricordo delle prime 8 ore conquistate dal proletariato femminile nella risaia nel 1928, molti presenti, fra cui il vicesindaco di un piccolo paese del Vercellese, si sono rivolti dicendo a me "noi del Pci, anzi noi dei Ds". Un gruppo di anziani compagni difende strenuamente la vecchia fede, bella e grande . Uno di loro mi dice "non mi faccio comandare da uno della Margherita". Il 900 non è stato un secolo breve. La potenza di quelle passioni si allunga e illanguidisce fino a noi. Provare per credere... Nel Pd c'è di tutto e d è tutto ancora a strati. Non so quando di questo sia pluralismo e quanto sia contenibile... Ma Manconi nel suo ultimo e agile bel libro "Un anima per il Pd" sostiene che solo di questo pluralismo potremo vivere.
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giovedì 12 marzo 2009 |
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Il compagno Mario Loche ci ha lasciati qualche giorno fa e quando il suo feretro è entrato sotto l’arco del Cimitero monumentale di Torino la banda della Cooperativa Astra ha intonato l’Internazionale. Del resto al bavero del suo abito da sepoltura, lui, comunista da sempre e poi iscritto al Pd, aveva puntato un garofano rosso, simbolo dei Socialisti. In un funerale che aveva previsto nei dettagli, vista la sua lunga malattia, non sono mancate le bandiere rosse e quella partigiana. E gli inni Bandiera rossa e Bella ciao.
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