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Libertà religiosa
lunedì 21 giugno 2010

"Mi auguro che la civilissima iniziativa promossa domani dal Partito Radicale insieme all'Alleanza Evangelica Italiana chiese evangeliche possa agevolare una ripresa di lavoro parlamentare e interistituzionale per il completamento delle intese e il reincardinamento di tutte quelle iniziative legislative per la libertà religiosa già presenti in Camera e Senato e che nella precedente legislatura avevano trovato una sintesi sul ddl Zaccaria ed altri. Abbiamo alle spalle un immenso lavoro unitario che sarebbe un vero e proprio delitto di dissipazione politica dimenticare e sprecare".

 
Presentazione del libro di Morando sui miglioristi
domenica 20 giugno 2010

 

 

Vi segnaliamo un incontro  su una interessante novità editoriale

Torino
Librerie Coop
Piazza Castello 113
Venerdì 16 luglio 2010 ore 18.00


Presentazione del libro
Riformisti e comunisti?
Dal Pci al Pd. I «miglioristi» nella politica italiana
di Enrico Morando
Intervengono
Giuseppe Berta e Sergio Chiamparino
Modera Nino Battaglia
Sarà presente l'autore

 
Cari compagni: assurda polemica o pregiudizio antisocialista?
lunedì 21 giugno 2010

La polemica sui “cari compagni”  è davvero surreale. Nel Pd devono poter coesistere  in un felice sincretismo tutte le definizioni che si rifanno ai valori di libertà e solidarietà: amici, fratelli, democratici e naturalmente anche compagni. Il termine compagni usato nella tradizione liberal socialista radicale può perfettamente coabitare con altri attributi. Mi riconosco personalmente in ciascuna di queste definizioni, ogni volta che viene usata  Non capisco perché uno di questi termini debba essere caricato di significati più negativi dell’altro o duramente identificativi, a meno di non far riemergere un incarnato pregiudizio antisocialista.

 
Bersani e altro...
domenica 20 giugno 2010

Impegni familiari  mi hanno impedito di partecipare al meeting di Bersani a Roma. Ho bucato anche il gay pride a Torino. Ma da entrambi gli eventi  ho ricavato spunti. Bersani ha sterzato programmaticamente sul sociale: attacca Berlusconi e minimizza la crisi.  Peccato, si può attaccare il Cavaliere, senza minimizzare la crisi. Il dibattito del Gruppo Pd al Seato  ha mostrato un approccio più ricco e complessivo, per fortuna. Così- come fa il Segretario - serriamo le fila, ma non allarghiamo il consenso. Sul Pride non ci resta che constatare che gli anni passano, ma le questioni  non evolvono: l'impotenza legislativa del centosinistar ee del centrodestra  lasciano le cose invariate, mentre la crucialità di questa  costellazione di diritti  appare carsicamente nell'opinione pubblica, incattività dall'emergenza dei problemi economici.

Anche la vicneda della Fiat a Pomigliano merita una riflessione. Bisognerà leggere a fondo l'accordo e non banalizzare nula. nessuna analogia con l'80. Qui si vuole avviare una produzione e non chiudere. . Ma possiamo accettare come dice oggi Scalfari su Repubblica che inizi un'epoca "Dopo Cristo" e che la globalizzazione  porti a una compressione dei diritti e delle condizioni dei lavoratori, perché la classe operaia occidentale cede progressivamente sotto le regole della globalizzazione?  Perché ciò non accade in svezia, in Francia o Germania? Forse le condizioni degli operai in questi Paesi non sono comparabili  in termini di qualità della produzione con l'Italia e dei diritti della classe operaia italiana?

 

Segnalo l'articolo di Caldarola su Il Riformista, sullo iato fra popolo rosso e viola, di domenica 20 giugno.  La borghesia e il ceto intellettuale diffuso diventano avanguardia dei diritti,  ma i diritti dei lavoratori  non trovano ugualmente protagonista l'opposizione e rischiano la retrovia radicale. Mi pare un nodo essenziale, quando si parla del Pd come soggetto politico in grado di abbracciare  il campo dei diritti e dei doveri e delle proposte politiche realistiche.

 
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