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Democratica - Scuola di Politica
martedì 18 maggio 2010

Martedì 11 maggio di fronte ad una folta platea di parlamentari,  Walter Veltroni ha presentato Democratica  La Scuola di Politica che raccoglie l'eredità della fondazione costituita nel 2008, grazie soprattutto a Michele Salvati che ne è stato fino ad oggi Presidente.

Pur avendo promosso iniziative di nicchia, l'esperimento ha dimostrato che con poche risorse si possono mettere in rete persone di qualità, che hanno passione per la politica e la concepiscono come un impegno per il bene comune che richiede studio e capacità di analisi, oltre che determinazione e rigorosi standard morali. La scelta di Veltroni di investire sulla formazione di una nuova generazione di dirigenti politici darà ovviamente uno speciale impulso all'impresa e potrebbe farne, come ha detto lui stesso nell'intervento di martedì, una sede in cui le appartenenze di partito o di corrente non contano e si può quindi riflettere con maggiore libertà sui dilemmi di cultura politica che il centrosinistra deve sciogliere se vuole tornare a candidarsi credibilmente a governare il Paese.

Dal ruolo dello Stato nella crisi economica, alla regolazione del mercato duale del lavoro, dai temi bioetici a quelli riguardanti l'integrazione degli immigrati.  Da alcuni mesi stiamo lavorando per far partire questo progetto (una delle ragioni per cui la newsletter ha subito varie interruzioni). ? in fase di allestimento una sede a Roma presso cui si svolgeranno durante tutto l'anno, corsi e seminari. Ed è in fase di progettazione un nuovo sito internet che conterrà, oltre ad informazioni sui corsi, un WebMagazine con commenti e analisi sui principali temi dell'agenda politica.

Stanno per essere perfezionati i programmi delle attività, a cominciare da un convegno che si terrà a Bologna il 25 giugno , in occasione del trentennale della strage di Ustica , e dell'ormai tradizionale seminario estivo di Bertinoro ( 23-27 luglio ) quest'anno dedicato ai rapporti tra democrazia e religioni . 

 
Il Pd e il sindaco
martedì 18 maggio 2010

Il Pd  e il sindaco

Per fortuna la Commissione Statuto nazionale ha salvato l’anima dello Statuto del Pd. Vale a dire  l’obbligo di primarie per selezionare il candidato sindaco, presidente di Provincia e Regione, . Mi pareva strano infatti che Migliavacca si prestasse a un confuso arretramento che avrebbe stravolto l’Assemblea congressuale. Anche nel caso di primarie di coalizione, se un partito alleato non vuole le primarie, l’assemblea territoriale del Pd dovrà approvare tale richiesta con almeno i 2/3 dei voti, altrimenti si procede a primarie di partito.  Una soglia certo bassa (contando la possibile  zona grigia di astenuti e non presenti) , quella del 60 per cento: il principio è salvo, ma non è garantito  il risultato e si metterà alla prova la volontà di rinnovamento che il Pd saprà esprimere. Intanto a Torino si fanno nomi e proposte. Personalmente confido  che Fassino sia disposto a candidarsi, naturalmente chiedendo lui per primo le primarie. Sarebbe la soluzione migliore e ci risparmierebbe numerosi e volenterosi  esercizi strumentali di autoproposta e conati di visibilità di singoli gruppi.

 
Sul territorio. Costruiamo la città a partire dal quartiere- Nizza Lingotto
martedì 18 maggio 2010

Venerdì sera  dibattito nel quartiere Nizza Lingotto di Torino, organizzato dal Circolo del Pd e dal suo Coordinatore Campagna . Incontro con i consiglieri di circoscrizione sul tema “Costruiamo la nostra città, partendo dal nostro quartiere”. Particolare clima … Una quarantina di persone presenti vicino al pd, ma non tutti del Pd. Soddisfazione per il lavoro fatto dal Quartiere nel sociale. Ogni associazione enfatizza la propria mission operativa, dal Sert al club della pesca sportiva. I cittadini chiedono al quartiere più verde e pulizia e cura dei giardini. Nessuna problematica di ordine pubblico o sul traffico.  Solo io ho introdotto il tema della riqualificazione urbana, dall’ex Moi all’area del Filadelfia. Incomincia un lavoro di inchiesta  e proposta continua, nel rispetto dlele istanze  dei cittadini della Circoscrizione IX. Se son rose… fioriranno.

 
Nel Pd c'è voglia di ricominciare, ma....
martedì 18 maggio 2010

C’è voglia di riprendere il lavoro nel Pd,   in Piemonte, dopo la batosta  elettorale. Ma siamo ancora allo stadio delle buone volontà. Venerdì si è svolto un incontro dei parlamentari a Torino con Morgando e la segreteria regionale del Pd e i consiglieri regionali del Pd. . Un summit per la ripresa. Nel mio intervento- mi dicono apprezzato -  ho messo in luce il rischio di sfarinamento del soggetto politico e la parcellizazione delle iniziative di tipo correntizio. Sembra in credibile che non si sappia da che parte cominciare. Ho proposto una direzione quindicinale con vocazioni diverse. Quando si trattano temi generali, la Direzione regionale del Pd sia una specie di forum aperto a cittadini e associazioni interessati. Quando invece si definiscono questioni di indirizzo programmatico locali, ci si costituisca come congresso tematico permanente e si decida con il voto, sempre e comunque. Pare Morgando abbia apprezzato.

 
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