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Il Pd alla prova delle riforme
giovedì 15 aprile 2010

Il centro sinistra deve giocare al meglio la partita dalle riforme. Bersani ha scelto la strada del premierato forte ingaggiando un aperto confronto con il centro-destra mentre sembra ancora incerto sulla riforma elettorale.Da scongiurare l'ennesima svolta populista di Berlusconi.

 
I cattolici e la politica
domenica 18 aprile 2010

 

Segnaliamo questa iniziativa a Torino
    
Ciclo di seminari: Idee per una nuova cultura politica.

 

lunedì 19 aprile 2010  ore 17,30 - 20,00

Sala del Palazzo dell’Antico Macello di Po
Via Matteo Pescatore 7 - Torino


I cattolici e la politica oggi.

La discussione prenderà le mosse dal saggio di Pietro Scoppola, Un cattolico a modo suo, Brescia, Morcelliana, 2008.

Introduce: Stefano Ceccanti
Sono previsti interventi di: Lugi Bobba, Giorgio Bouchard, Valentino Castellani, Tom Dealessandri, Franco Garelli, (Paola Giani?), Gianfranco Morgando, Ugo Perone, Francesco Traniello.

 

Prossimi incontri:
- Capitalismo, mercato e democrazia (Il Mulino), di Michele Salvati
- Il futuro della libertà (Rizzoli), di Gianfranco Fini
- Il mostro mite. Perché l’Occidente non va a sinistra, di Raffaele Simone (Garzanti)

*AperTO (Associazioni per TOrino) è un gruppo di discussione fondato nel 2005 da quattro associazioni torinesi di cultura e politica legate all’esperienza dell’Ulivo e del centrosinistra: DialogoXXI, LibertàEguale  Torino, Libertà e Giustizia Torino, La città che cresce. Ad esse si sono unite: l’Associazione radicale Adelaide Aglietta nel 2008 e, nel 2009, Laboratorio Democratico e l’Associazione Culturale La Meridiana.


INFO:  011.83.95.402,  fax 011.83.95.403,  e–mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 
Convegno sul testamento biologico: la legge ne esce molto criticata
giovedì 15 aprile 2010

La legge sul testamento biologico esce fortemente criticata dal dibattito organizzato lo scorso MARTEDI'13 APRILE 2010, a Palazzo Bologna, a Roma, al Senato, dalla  Consulta di Bioetica e dal centro Politeia. L'evento, che ha avuto un ottimo ricontro di pubblico,  è stato patrocinato dalla senatrice Magda Negri (Pd) e dal senatore Lionello Cosentino (Pd) e si è svolto p roprio mentre continua in Commissione Affari Sociali della Camera la discussione  sul provvedimento approvato al Senato. Giuristi, filosofi, parlamentari, operatori sanitari, di diverso orientamento cu lturale, oggi a confronto, hanno evidenziato nelle loro relazioni che il dibatti to parlamentare in corso non deve essere "negatore di diritti",  in quanto le no rme devono "rispettare le libertà individuali" e "il legislatore non deve sostituirsi agli scienziati".

Il convegno è stato coordinato da Maurizio Mori (ordinario di Bioetica all'Università di Torino, presidente della Consulta di Bioetica e membro del Comitato Sci entifico di Politeia) e si è articolato in  tre sessioni  in cui si sono succedu ti filosofi e studiosi (Claudia Mancina, Eugenio Lecaldano, Stefano Semplici, De metrio Neri), medici (Aldo Pagni, Mario Riccio), giuristi (Stefano Rodota', Ignazio Patrone, Vittorio Angiolini) e le testimonianze di Beppino Englaro, Paolo Briziobello, commericlaista torinese impeganto in campo di diritti civili, e Mina  Welby.

"La riflessione su questo argomento - ha illustrato il direttore del centro per  la ricerca e la formazione politica ed etica, Politeia, Emilio D'Orazio - è stat a avviata nel 1990: da allora  la discussione è andata avanti e, nonostante 20 a nni di lavoro, il ceto politico però oggi presenta un testo legislativo lacunoso  e pieno di difetti. Ci saremmo aspettati un dibattito e una legge migliori". Anche la senatrice del Pd, Magda Negri, ha sottolineato con forza "la necessità  da parte del legislatore di un nuovo confronto sul tema e di una impostazione r azionale e laica nel metodo, al di là delle differenze politiche". "Auspico  su  questo argomento così delicato - ha detto la senatrice Negri - un ricco, costrut tivo e aperto dibattito pubblico". 'Il seminario- ha dichiarato il senatore Cosentino -  è stato voluto  e organizzato insieme a Maurizio Mori, presidente della Consulta di Bioetica, per mettere  attorno allo stesso tavolo  giuristi, medici e filosofi, con i loro diversi punt i di osservazione. Per dar vita a un confronto neutro, lontano dallo scontro pol itico diretto e duro registrato in Senato,  che rischia ora di riprodursi in Com missione alla Camera". "Durante la discussione tecnica- ha commentato alla fine del simposio il senator e Cosentino - sono state confermate anche dagli esperti, seppur con sfumature di verse, valutazioni negative del testo della legge".

In particolare, il giurista  Stefano Rodotà ha messo in evidenza l'aperto contrasto del provvedimento con l'a rticolo 13 della Costituzione, il senatore Ignazio Marino, che ha presenziato a  una sessione del convegno-  il contrasto con l'articolo 32". I camici bianchi  h anno, invece, denunciato il difficile rapporto che si instaurerebbe tra il medic o e il paziente, in aperto contrasto con il nuovo Codice deonotologico dei medic i. E' emersa anche la difficoltà di applicazione della legge, che, così come è ora "non sarebbe gestibile sul piano tecnico". "Questo testo - ha detto il  filos ofo Eugenio Lecaldano - è in contrasto con il  senso comune e di giustizia di mi lioni di persone, che ritengono di avere diritto all'autodeterminazione''. Le associazioni, gli operatori e i giuristi rivolgono dunque alle forze politich e un esplicito invito: "trovare alla Camera l' agibilità per un sostanziale camb iamento migliorativo del testo. O, in caso contario- mettono in guardia gli esperti- sarà la Corte Costituzionale a vanificare una cattiva legge".

I lavori si possono seguire nella registrazione effettuiata da Radioradicale

http://www.radioradicale.it/scheda/301223

 
La bizzarra proposta di Prodi
giovedì 15 aprile 2010

Davvero bizzarra la proposta di Romano Prodi. Tutta per sottrazione. I segretari regionali, già ora eletti direttamente da tutti i cittadini, resterebbero investiti dal voto popolare, solo il segretario nazionale sparirebbe, di fatto legittimato solo dal benevolo assenso del super sinedrio degli esponenti locali.

Essendo il segretario nazionale del Pd il candidato alla Presidenza del Consiglio, secondo il cuore della proposta democratica, che succederebbe di questo segretario fantasma? Come si selezionerebbe il candidato alla Presidenza del Consiglio? Forse che questi venti segretari regionali diventerebbero - anche'essi - la task force per la ricerca del Papa straniero?.

Più modestamente forse per autonomizzare i territori bisognerebbe rispettare (cosa che non si è fatto né nel 2007 né nel 2009) la previsione statutaria che i segretari regionali non si eleggono in contemporanea con il segretario nazionale, evitando di farne dei cloni delle correnti nazionali.

 
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