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Magda Negri

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Resilienza dei piccoli

2 giorni di pioggia hanno distrutto le mie grandi ma fragili rose gialle.
Questi fiorellini invece, hanno resistito.
Resilienza dei piccoli.
Mi viene spontaneo pensare ad un apologo di Esopo.
Ma non si adatterebbe ai tempi.
Segno dello stress da quarantena prolungata.
Resistere ancora.
 

Siamo grati ad Ilaria Capua

Mirabile la comunicazione scientifico - politica della dott.ssa Ilaria Capua.
Sorridente ed empatica, riesce a tradurre in volgare la durezza della situazione.
Dice che questo virus non lo conosciamo..
Non sappiamo come evolveranno le curve delle epidemie..
Ci conforta sullo sforzo che una rete mondiale di centri di ricerca sta facendo per mappare il dna e trovare cure, anche temporanee.
Ci porta in casa il dubbio e la sperimentazione che sorreggono la scienza.
Dolcemente ci ricorda la possibilità di un rimbalzo estivo e di una crisi del sistema sanitario quando speriamo di stare sotto gli ombrelloni.
Poi esorta i suoi amici nonni a stare attenti ... come e più di prima saluta la mamma, che per un po' dovrà rimandare il parrucchiere.
Era nel parlamento italiano, eletta da Monti..
Fu oggetto di una campagna di denigrazione e di attacchi sulla sua onestà scientifica.
Discolpata di tutto... e usa ora parole misurate sulla giustizia italiana.
Donna eccezionale!
Le sono grata.
 

Lambrette

Un po' di leggerezza..
Mi trovo a ridacchiare da sola davanti alla tv sui cataloghi, sempre aggiornati, della categoria "congiunti".
Fossero ancora vivi Alberto Sordi e Tognazzi ci farebbero formidabili film per Natale..
Ma anche prima.
Ma confido in De Sica per le prossime commedie all' italiana.
Fuori da ogni scherzo invece..
Penso che la mobilità urbana, per molte fasce di età, può essere risolta con il modello Roma.
Moto, motorini, Vespe, Lambrette....
Non capisco perché si parli di monopattini e bici, e nessuno parli di rottamare le vecchie moto e facilitare l' acquisto e l' uso delle nuove.
Non scherzo... anche se delle moto ho paura.
Ma potrei imparare a guidare un motorino.
 

Il virus vive con noi, cammina con le nostre stesse gambe..

Sono d' accordo per riaprire con cautela.
Temo il ravvivarsi della malattia quanto la crisi economica.
Non capisco perché, fra le molte cose condivisibili dette da Conte, non ci sia stato nulla, ma proprio nulla, su tamponi e test biologici che giustificano e rendono efficace l' uso volontario dell' app di riconoscimento.
Poi ognuno si tiene le sue idee e critiche.
Il nostro giudizio è sfidato ogni giorno da qualsiasi provvedimento prenderà qualsiasi governo.
Va così in tutto il mondo... tranne che in Asia, ipertecnologizzata e con una cultura di prevalenza assoluta dell'interesse pubblico su diritti individuali,anche in casi di epidemie, storie e sistemi politici diversi.
Alcune valutazioni per me restano conclusive.
Non dimentichiamo che l'Italia è stata il luogo dove l' epidemia si è scatenata in Occidente.
Siamo state cavie ed apripista.
Gli altri ci sono venuti dietro... più o meno facendo i nostri tentativi ed errori.
Il salto di qualità delle dotazioni di tamponi e test per il controllo della seconda fase... quello proprio no ..
Non riusciamo a farlo..
Questo è incredibilmente grave.
Dobbiamo intervenire essenzialmente su questo punto come politica sanitaria preventiva di lungo periodo..
Il Veneto dovrebbe diventare il modello per tutto il paese.
Ultime 2 mie convinzioni.
I cittadini italiani sono stati esemplari.
Potevamo fare solo quello.
Ma l' abbiamo fatto.
Altri popoli non ci riescono.
Forti di questo civismo di massa, evitiamo che l'insofferenza diventi negazionismo.
La malattia vive con noi, cammina con le nostre stesse gambe..
Fino alla vaccinazione di massa sarà un corpo a corpo, perché non si riprenda spazi e vite.
 

Rivoluzione attiva

A chiusura di questo strano 25 Aprile, mi piace ricordare il giudizio di Palmiro Togliatti sul carattere sostanziale della lotta di Liberazione in Italia, come la sviluppò nel libro di Maurizio e Marcella Ferrara "Conversando con Togliatti" a pagina 263.
Togliatti entrò nella lunga diatriba tra rivoluzione passiva e rivoluzione attiva, che trae origine dal giudizio di Vincenzo Cuoco sulla Rivoluzione di Napoli del 1799 e arriva al Gramsci, che definiva il Risorgimento come rivoluzione passiva, perchè guidato dall'egemonia totale dell'ala liberal moderata con l'assenza quasi completa delle masse contadine.
Per Togliatti la Liberazione, diversamente dal Risorgimento, fu la prima rivoluzione attiva, in ambito nazionale, della storia d'Italia.
Rivoluzione antifascista, democratica, popolare.
I comunisti si fecero protagonisti dell'Unità nazionale e l'obiettivo nazional democratico della Guerra di Liberazione definisce il carattere di rivoluzione attiva della stessa....
Diversamente dalla Grecia, le forze comuniste e socialiste, che avevano guidato l' insurrezione al Nord, non si isolarono e non rinunciarono mai a parole d'ordine nazionali e democratiche.
Quelli della mia generazione hanno vissuto i dibattiti sull'occasione mancata e sulla Rivoluzione tradita, ma è proprio leggendo le biografie dei partigiani italiani, guardando più avanti alla Costituente, alla Repubblica, alla nascita di grandi partiti nazionali e di massa, che vediamo crescere il frutto di quella che fu un'eroica minoranza, che seppe unire intorno a sè gran parte delle masse popolari italiane e contribuì alla nascita del nuovo stato repubblicano.
L'unico che quasi tutti noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere.

"Noi Partigiani"

Da ragazzi siamo cresciuti sulla lettura delle Lettere dei condannati a morte della resistenza italiana.
Io mi stupivo, pensando che erano ragazzi come me... con quella disperazione e quel coraggio.
Oggi dovremmo avere tutti in casa il grande libro a cura dell' Anpi " Noi Partigiani": 400 interviste a partigiani combattenti ancora in vita.
Un grande Lavoro di Gad Lerner, che sarà trasmesso anche su Rai3.
Il vero Memoriale della Resistenza italiana.

 

 

Buon 25 Aprile!

Si fa come si può.

Strano 25 Aprile....

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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