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Magda Negri

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Quando si dice popolo...

Fatemi fare la ex funzionaria di partito ..figura la più odiata dai radical, dai populisti, da quelli che sanno ed hanno.
Ho mandato una lettera ai segretari di Torino e del Piemonte per sollecitare l'uso di tutte le nostre forze organizzative ed economiche per fare sapere dove, come, etc. saranno aperti i seggi per le primarie e specialmente che ci saranno.
Sono contenta che Prodi abbia centrato la quantità dei partecipanti come segno della vitalità del Pd del poter essere forza di alternativa a questi sgangherati governanti.
Mi hanno risposto a livello regionale con grande consapevolezza.
Bisogna riuscire a informare casalinghe, giovani, gente normale.
Dovrebbero già esserci manifesti ovunque...
So che della impostazione di queste primarie si sta discutendo anche a Roma.
Da qualche parte ho letto un post di Orfini a sostenere che i social basterebbero a fare tutto...Quando si dice popolo....
 
 
 

Ce la dobbiamo fare

Questa sera presso il prestigioso collegio Carlo Alberto una simpatica iniziativa.
La presentazione del libro "Europee ..dieci donne che fanno l' Europa" con la presenza di Chiara Saraceno.
A parte Monica Frassoni, portavoce dei Verdi europei, nessun nome altisonante.
Presenti le autrici, si é trattato della presentazione di saggi e interviste di donne impegnate da decenni in giornali, agenzie, stampa, associazioni, che parlano della e con l'Europa nel suo divenire in questi anni.
Sono davvero cittadine e moderne intellettuali europee con l'Italia nel cuore ma l'Europa nel cervello.
Tirava aria non troppo formale..scambio di esperienze..determinazione a combattere e vincere i sovranismi.
Ho incontrato cari amici: GianGiacomo Migone..Elsa Fornero, studenti ed esperti di comunicazione.
Un' altra narrativa sull' Europa che c' è e quella che verrà. Bello vedere tante idee e impegno fuori dai tradizionali circoli partitici.
Ce la dobbiamo fare.
 
 

In bocca al lupo Manuel!

Penso a cosa passa nel cuore di Manuel, dei suoi amici e genitori mentre tutte le tv e i giornali urlano che non camminerà più, che il suo futuro é una sedia a rotelle.
Ho visto la forza e la dignità del padre, ma immagino lo schianto che ha dentro.
Scrivo questo post per aprire uno spiraglio alla speranza.
Anni fa il soffitto del Darwin cadde addosso ad Andrea Macrì, figlio di un mio caro amico.
Il suo compagno mori subito.
Ci stringemmo tutti intorno a quel ragazzo coraggioso cui i medici del CTO non osavano lasciare speranze.
Anche Veltroni venne a trovarlo e lui aveva la forza di scherzare.
Poi anni di sofferenza e di riabilitazione di investimento terapeutico su tante discipline sportive..
Partecipava alle Paraolimpiadi..vinceva medaglie.
La sua più grande medaglia l' ha vinta quando ha ripreso a camminare.
Ora...pur con problemi, ha una vita quasi normale.
Spero che Manuel abbia la stessa sorte di Andrea.
Lo spero tanto.
 

Seguire la pista..

Questa mattina Brunetta...: "Se Salvini non rompe con i5S potremmo noi FI rompere le alleanze regionali con la Lega."
 
Seguire la pista.
Situazione interessante..
 

Modalità Zen "On"

La mia linea di condotta dall' inizio della tardissima fase congressuale é sempre stata quella di non dire mai nulla contro le mozioni che non voterò per rispetto assoluto delle ragioni dei loro sostenitori.
Non tutti fanno così, ma lo considero un esercizio vano.
Non porta un voto..non sposta un' opinione ma deposita molto malanimo per il futuro.
Ho ascoltato tutta la Convenzione.
Mi ha deluso Timmermans..i relatori hanno brillantemente ribadito le ragioni politiche delle loro mozioni.
Buona l' idea di Calenda di offrire alla firma dei gazebo il suo manifesto.
Geniale Giacchetti che inaugura le primarie a Danzica.
Un vero radicale.
Ma indietro non si torna, anche se la nuova via sarà piena di contraddizioni.
Direi che vince Zingaretti, che é più dentro lo spirito dei tempi.
Se non sarà cosi ce ne faremo una ragione come ci ha insegnato Renzi, che esortva sempre tutti a stare in modalità zen.
Tutti tranne se stesso.
Ops....sto derogando dalla mia linea di condotta.
 
 

L' Europa é stata nella storia un leone feroce

Davanti al municipio ho fatto, un po' fuori tempo, il mio primo girotondo contro la politica governativa contro i migranti.
Bagnatissimi, stretta tra un boy scout vestito davvero tutto da boy scout e una ragazza giovanissima entusiasta di manifestare contro Salvini.
Mi sono poi accodata a ignoti signori più anziani nella manifestazione liquida, spontanea, simpaticamente casual.
Chiacchiere poi un po' più politiciste con alcuni consiglieri regionali sulla imminente campagna elettorale.
Visita alla semplice e bellissima mostra dell' Unione Italiana reduci dalla campagna di Russia nei saloni della Regione.
Chiude domani.
Struggente..foto di soldati, molti dei quali non tornati ..lettere dal fronte o dai campi di prigionia, storie di semplici famiglie contadine piemontesi..carte militari.
Il regio esercito mandò sul fronte orientale 350000 soldati, di cui 100000 morirono, insieme a 15 milioni di civili russi.
Tornando a casa in questa sera di neve lenta e molle fra le vetrine del centro, pensavo che tutto era stato solo l' altro ieri.
Un battito di ciglio della storia.
Aveva ragione Cacciari qualche mese fa a Milano, quando disse di non indulgere troppo nelle ricostruzioni ireniche della vicenda europea.
L' Europa é stata nella storia un leone feroce.
Giusta definizione.
Adesso dorme...ma da secoli e per secoli, un leone feroce..come nessun altro soggetto statuale o imperiale nella storia degli uomini.

Cosa ne pensa l'Europa?

Fino a non molto tempo fa noi della sinistra variamente intesa avevamo una caratteristica intellettuale.
Non riuscivamo a far politica senza pensare il mondo.
Il mondo...non solo l'Europa.
Il tratto internazionalista accomunava il dirigente nazionale all' ultimo militante.
C' era un modo autorevole ed orgoglioso di stare nella discussione pubblica.
Adesso ci siamo rattrappiti un po'.. ma non fino al punto di non capire che la terza fase della globalizzazione incomincia ad intrecciarsi con la ripresa del riarmo atomico..con la denuncia di storici trattati ..con il ruolo inedito di Cina e Giappone nel riarmo, non solo dell' area del pacifico..
Quale multipolarismo sarà possibile con lo scudo stellare che gli Usa stanno costruendo in Polonia e con la denuncia dei Trattati del 1987?
Cosa dice l' Europa, specialmente dopo il patto di Aquisgrana?
Sarebbe bellissimo discuterne tutti insieme...anche durante e per il congresso.

 

 

 

 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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