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Magda Negri

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L’Italia è una rana a cui serve uno choc

Tabellini si augura che la crisi finanziaria e le dure repliche dei mercati a questa caotica finanziaria in gestazione si manifestino efficacemente prima delle elezioni europee, suscitino una reazione di consapevolezza e di difesa dell'opinione pubblica e portino a elezioni politiche anticipate.
L'autore teme una recessione imminente, le banche in difficoltà e gli investimenti azzerati.
Meglio quindi fermare presto la deriva ed evitare il default.
Sono molto d'accordo, non tanto con questa analisi apocalittica ma forse preveggente, quanto con questa sua affermazione finale: "L'aspetto più preoccupante della situazione in cui si trova l'Italia non è il suo debito pubblico, la sua bassa crescita, la sfiducia nella classe politica, la cosa più grave è la mancanza di consapevolezza dell'opinione pubblica su quello che ci aspetta. Come per la rana nella pentola forse un aumento della temperatura può ancora aiutarci a non finire bolliti".
 

Ho sempre rimpianto di non avere un giardino

Ho sempre rimpianto di non avere un giardino.
Anche i miei nonni, nei paesi della bassa padana, abitavano in case di corte, ma senza giardini.
Poi tutti sempre in città...
Per questo che mi rifaccio cosi, visitando il vivaio di Stupinigi e completando in modo improvvisato e disordinato il mio balcone.
Ma l'effetto non é male.
 

Costi quel costi

Tutti i guai di questi due giorni e di queste ore (il Def con i numeri scritti a mano che ballano, Tria che deve tornare a casa a fare i compiti e lascia l'Ecofin, i moniti di tutte le autorità europee, il ministro Savona che manda una sua personale ipotesi di finanziaria e di riorganizzazione della Ue a Bruxelles, l'attesa tremebonda delle agenzie di raiting e i crolli delle borse), erano stati previsti e indagati, molto bene, da Lucrezia Reichlin in questo articolo di 3 giorni fa.
E' lucida la sua analisi: la strategia di "Diamo un bel calcio e ognuno per la sua strada" non è solo confusione da incompetenti, ma è finalizzata a logorare l'unione europea, precostituirsi delle vie di fuga, massimizzare il messaggio propagandistico.
La totale autonomia delle politiche di bilancio per le singole nazioni porterebbe i cittadini italiani a finanziare esclusivamente il debito nazionale, le banche sosterrebbero lo Stato invece che le imprese.....
Se fallisse lo Stato fallirebbero anche le banche, e viceversa.
Leggere in parallelo le misure in gestazione in queste ore della Finanziaria del governo giallo/verde, le analisi della Reichlin, per chi ha voglia le 70 pagine del rapporto del ministro Savona alla Ue sul sito del Ministero, oppure la sintesi, fatta da un numero di Formiche.
Nulla viene escluso, perchè in fondo, al di là dei camuffamenti tranquillizzanti del ministro Tria nel recente Forum Ambrosetti, non è mai stata deposta, nè dai 5S, nè dalla Lega, l'ascia di guerra contro l'euro e lo sviluppo verso l'unità politica dell'Unione Europea.
Costi quel che costi.
 

"Unità - Unità"

Anche questa é fatta.
Moltissima gente..tante donne e giovani.
Bella regia.
4 ore stoiche sotto un sole implacabile.
Martina ha dato l' anima ..davanti a una folla che scandiva incessantemente: "Unità - Unità".
Anche davanti ai tornelli del metro intasato, in modo angosciante.
Credo che il Congresso dovrà tener conto di questa piazza.
Non è tempo per tifoserie.
 

Contro il governo della paura

Sono le 6 di mattina emi sto preparando per prendere il treno per Roma.
Mi sembra essenziale esserci e ci sarò.
Tante considerazioni politiche mi girano in testa.
Ma più di tutte si impone un pensiero e un' emozione.
L'altro ieri sera alla Direzione regionale..interviene un consigliere regionale, già sindaco di Saluzzo.
E' un politico importante della zona e uno stimato chirurgo.
Parla di sé e di suo figlio adottivo, un ragazzo ormai afroamericano.
Il clima è cambiato, sentono intorno un clima di freddezza e di paura..quando gira con il suo ragazzo.
Insiste che qualcosa, anzi molto, è cambiato nella percezione della gente, e si sente a pelle.
Mi devo sbrigare per non perdere il treno.
Contro il governo della paura.

Come ristrutturare i risparmi

Ieri sera esperti di finanza mi consigliavano di andare in banca e mi insegnavano come ristrutturare i risparmi vendendo bot, azioni e obbligazioni italiane e acquistare titoli di imprese farmaceutiche straniere.
Non ho capito niente ..non lo farò, e penso di essermi impoverita.
Fatalmente.
Ma visto che gli italiani sono più di me un popolo di risparmiatori penso..contrariamente da Salvini... che non se ne faranno una ragione.

Si chiama populismo..bellezza

Trump sentenzia che i giornali e le televisioni, ma specialmente i giornali sono i nemici del popolo...
Di Maio e Salvini in nome del popolo regalano al paese 3 anni di deficit crescente e di debito che si muoverà di conseguenza.
In nome del popolo di Maio festeggia davanti al parlamento la vittoria su Tria, che si appella troppe volte alla patria ma non si dimette mai, restando a fare l'inutile zimbello.
In nome del popolo Fraccaro vuole abbattere la democrazia parlamentare con l'uso dei referendum su ogni materia..naturalmente diretti e decisi dai 3 compari della "Casaleggio e associati".
In nome del popolo la leader di Afd in Germania accentua la campagna contro il parlamento per la democrazia diretta e di comunità.
Non so se ha fatto un briefing con Fraccaro, ma certo c'è un idem sentire che si spalanca davanti agli occhi e alle intelligenze di chi vuole vedere e capire.
Si chiama populismo..bellezza.
 
 

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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