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Magda Negri

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La reazione spagnola alla crisi

Questa sera torno dalla Spagna.
Qui a Madrid si prepara un grandioso Pride per festeggiare i 40 anni di qualcosa che non capisco.
Lo spagnolo è più difficile del previsto per me.
La Tv dichiara la grande soddisfazione del governo per l'accordo di Bruxelles sui migranti.
Continua la distensione con i catalani.
Ore e ore di telegiornali a parlare di prigionieri politici e della riforma della legge penitenziaria.
Denunce continue dei casi di violenza sessuale e messa alla gogna dei presunti colpevoli.
L' agenzia delle entrate da oggi rende pubblici i nomi di 4 milioni di contribuenti morosi. Nomi grandi e nomi piccoli.
Numerosi reportage delle elezioni messicane.
Madrid è invasa da decine di migliaia di giovani e turisti. Moltissimi i sudamericani.
Torno con un impressione di grandissima vitalità politica e sociale.
Il cambio rispetto al governo conservatore sembra una realtà.
Raggiunto anche un accordo salariale dal 2 al 3 %.
Solo impressioni, ma qui le cose stanno andando meglio.
Ogni paese europeo ha avuto un suo modo specifico per uscire dalla crisi.

La Spagna è un altro mondo!

Sono quattro giorni a Madrid: un gran caldo, bisogna immergersi nei musei.
Ma vedo molto un'emittente televisiva simile a La7 che trasmette notizie politiche ininterrottamente, giorno e notte.
Due le questioni trattate:
- 1: il nuovo rapporto del Psoe e di Sanchez, con i leader indipendentisti tutti, dai catalani ai baschi per una nuova Spagna multinazionale;
- 2: la preparazione del prossimo consiglio europeo sull'immigrazione.
Appaiono continuamente apparentate le figure di Salvini e di Trump, come capofila di una strategia anti umanitaria intransigente sull'immigrazione. E la televisione spagnola trasmette continuamente le immagini del cargo danese con il suo carico di profughi, abbandonato da Salvini in mezzo al Mediterraneo.
Devo dire che, dalla lettura del Pais, dalla sintesi della rassegna stampa e da quanto ho finora potuto vedere in tv, non c'è nulla di paragonabile alla campagna razzista che dilaga nel nostro paese.
Non credo sia merito di Sanchez, perchè è arrivato solo ieri.
Bisognerebbe capire meglio come questi paesi, ex coloniali, che pure devono affrontare le immigrazioni economiche non regolari, riescano a metabolizzare meglio anche l'odierno fenomeno.
Anche la Spagna avrà un Salvini, ma non si vede più di tanto.
Anzi, vari commentatori politici continuano a sottolineare come fatto positivo, che negli ultimi due anni l'immigrazione ha contribuito a colmare il saldo demografico negativo della Spagna, ed è quindi un fattore di sviluppo per il paese.
Sembra di essere sulla luna.
 

Ricominciamo dal Migration Compact

Ai miei amici che sanno usare i social meglio di me..
Cercate il testo integrale del Migration Compact del governo Renzi.
Fu molto apprezzato in Europa ma stupidamente lo attaccarono per una frase infelice: "Aiutiamoli in casa loro..".
Quando delineava invece un vero piano Marshall per l'Africa gestito dall' Unione europea.
Ripartiamo anche da li.. dopo il vertice di domani.
Riprendiamo le nostre analisi migliori o ci ridurremo a inseguire Salvini e le sue ossessioni..i suoi ricatti.
Si prepara il terzo tempo della commedia..dove mettiamo gli hot Spot.
Propongo le steppe asiatiche..verso la.Cina.

Una grande forza da contrastare

A distanza di 2 anni queste mie osservazioni mi sembrano centrate.

Purtroppo la riforma necessaria dell edificio europeo sembra vacillare sotto i colpi degli stati nordici e dei sovranisti variamente distribuiti.

Forze culturali più Stati.

Una grande forza da contrastare.

 

 

"Oggi in Gran Bretagna si mette alla prova l'ideologia nazionalista e antieuropea di Nigel Farage, Beppe Grillo, Alternativa per la Germania ecc. Non è vero che il nostro è un tempo privo di ideologie. Di quelle novecentesche forse, ma il tempo della globalizzazione difficile e della lunga crisi economica ha generato in Europa più che altrove, le due ideologie dominanti del "sovranismo" e del "nuovismo". Ideologie facili, prêt-à-porter, poco impegnative. Faccio queste riflessioni perché mi stupisce la piega che sta prendendo il dibattito dopo il ballottaggio delle amministrative.

Facendo zapping tra i vari talk show, scopro per caso che il grande sociologo il prof. Luigi Bobbio considera Chiara Appendino la reincarnazione di Valentino Castellani ossia espressione di una sinistra nuova, che Michele Migliano, governatore della Regione Puglia, definisce il Movimento 5Stelle la sinistra che noi avremmo voluto essere. Che Davide Serra, giovane star del capitalismo finanziario, avrebbe voluto Appendino e Raggi nel PD; che la vice presidente della Regione Emilia Romagna, la prof.Elisabetta Gualmini, presidente della Fondazione di ricerca "Istituto Carlo Cattaneo", se fosse stata a Torino, avrebbe avuto molti dubbi se votare Fassino o Appendino.

Parlo di esponenti, alcuni di "sinistra sinistra", altri ultras renziani. Ma il risultato non cambia: non contano i programmi, le sfide vinte e quelle impostate, la natura di un movimento che è unico sia al centro che nelle città. Basta una narrazione lieve, il non conflitto e la non proposta, volti accattivanti sospinti da una ferrea organizzazione oligarchica ma che sta dietro le quinte. Grande confusione, pessima politica."

Piemonte economico sociale 2018. Così lontano, così vicino.

Di grande interesse oggi il Rapporto Ires 2018, che fotografa la società piemontese e ne delinea problemi e tendenze.
"Che fine ha fatto il futuro?"
Questo è l'interrogativo intorno al quale ruota un rapporto.
Lo cerca una società piemontese più pessimista, più vecchia, che cerca nuovi servizi sanitari, che fa fatica ad uscire dall'approccio industrialista, che vive uno stato di frammentazione, di varietà, di mobilità.
Proprio l'aumento della varietà viene rappresentato dal Rapporto Ires come la rivoluzione più silenziosa e discreta ma non meno pervasiva di grandi fenomeni come lì'invecchiamento e/o le migrazioni.
Un modo diverso di fare e offrire turismo, un modo diverso di muoversi, di lavorare, di fare famiglia, per corrispondere ai quali si dovrà ampliare la gamma degli strumenti di policy, ecc..
Tra i relatori non sono mancati quelli che fanno capo a un filone di studi sperimentali derivati dalla psicologia cognitiva, e che studiano l'efficacia di politiche, solitamente low cost, basate sulla cosiddetta spinta "gentile". 
Cioè non obbligare o incentivare qualcuno a fare una determinata cosa, ma guidarlo o incoraggiarlo verso il comportamento considerato più virtuoso, attraverso gratificazioni motivazionali che agiscono nel subconscio.
Un Rapporto tutto da leggere e da meditare: molto sottile, molto stimolante. 
In fondo sono solo 150 pagine circa.
Colpirà specialmente il capitolo 3, dedicato all'immigrazione in Piemonte, dove si evidenzia come gli immigrati, di ogni età e ogni livello culturale e professionale, sono quelli che pagano e che hanno pagato più duramente la crisi, e rileva come la propensione degli immigrati a fare famiglie giovanissimi, con redditi bassi o mono redditi, innesca una spirale di povertà che farà fatica ad esser riassorbita.
Siamo più vecchi, più colti, più longevi... 
C'è una grande cooperazione e scorrimento di esperienze tra le generazioni.
Non c'è separatezza ostile tra le generazioni. 
Si condividono stili di vita, ma rispetto alle regioni del Nord, il Piemonte fa più fatica a recuperare reddito, investimenti, lavoro.
Chiamparino ha concluso con intelligenza e ironia: dovremo abituarci a cicli di basso sviluppo nell'Occidente europeo, che la guerra dei dazi ormai iniziata, renderanno più difficili.
Per il Piemonte che si avvia al voto nel maggio 2019 è una bella sfida.

http://www.ires.piemonte.it/relazione2018/RESET2018.pdf 

 

Attacco al governo dei popolari e social democratici in Germania

Solidarietà ad Angela Merkel, il cui governo è attaccato per il suo generoso e rigoroso metodo di gestione dell accoglienza dei migranti.
La Merkel vuole essere sostituita in corsa non solo dai conservatori interni, ma da una nuova destra pangermanica che trova nell austriaco Kurtz un inedito protagonista.
Dalle viscere della storia europea ritornano fantasmi.
 

Nuove ipoteche sulla riforma di Dublino e sulla tenuta stessa dell'Ue

É stato un errore storico politico l'Indiscriminato allargamento all' est dell Unione Europea.
Errore motivato da un ansia egemonica sull' ex spazio sovietico.
Come può l'Ungheria restare nell' UE dopo il voto del parlamento di oggi?
L'asse Visiegrad, Csu bavarese, e governo popolar populista austriaco si salda oggi sui migranti per costruire altre strategie per il futuro.
La questione europea è il quadro strategico più importante per la sinistra europea.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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