header

Magda Negri

header

Una grande forza da contrastare

A distanza di 2 anni queste mie osservazioni mi sembrano centrate.

Purtroppo la riforma necessaria dell edificio europeo sembra vacillare sotto i colpi degli stati nordici e dei sovranisti variamente distribuiti.

Forze culturali più Stati.

Una grande forza da contrastare.

 

 

"Oggi in Gran Bretagna si mette alla prova l'ideologia nazionalista e antieuropea di Nigel Farage, Beppe Grillo, Alternativa per la Germania ecc. Non è vero che il nostro è un tempo privo di ideologie. Di quelle novecentesche forse, ma il tempo della globalizzazione difficile e della lunga crisi economica ha generato in Europa più che altrove, le due ideologie dominanti del "sovranismo" e del "nuovismo". Ideologie facili, prêt-à-porter, poco impegnative. Faccio queste riflessioni perché mi stupisce la piega che sta prendendo il dibattito dopo il ballottaggio delle amministrative.

Facendo zapping tra i vari talk show, scopro per caso che il grande sociologo il prof. Luigi Bobbio considera Chiara Appendino la reincarnazione di Valentino Castellani ossia espressione di una sinistra nuova, che Michele Migliano, governatore della Regione Puglia, definisce il Movimento 5Stelle la sinistra che noi avremmo voluto essere. Che Davide Serra, giovane star del capitalismo finanziario, avrebbe voluto Appendino e Raggi nel PD; che la vice presidente della Regione Emilia Romagna, la prof.Elisabetta Gualmini, presidente della Fondazione di ricerca "Istituto Carlo Cattaneo", se fosse stata a Torino, avrebbe avuto molti dubbi se votare Fassino o Appendino.

Parlo di esponenti, alcuni di "sinistra sinistra", altri ultras renziani. Ma il risultato non cambia: non contano i programmi, le sfide vinte e quelle impostate, la natura di un movimento che è unico sia al centro che nelle città. Basta una narrazione lieve, il non conflitto e la non proposta, volti accattivanti sospinti da una ferrea organizzazione oligarchica ma che sta dietro le quinte. Grande confusione, pessima politica."

Piemonte economico sociale 2018. Così lontano, così vicino.

Di grande interesse oggi il Rapporto Ires 2018, che fotografa la società piemontese e ne delinea problemi e tendenze.
"Che fine ha fatto il futuro?"
Questo è l'interrogativo intorno al quale ruota un rapporto.
Lo cerca una società piemontese più pessimista, più vecchia, che cerca nuovi servizi sanitari, che fa fatica ad uscire dall'approccio industrialista, che vive uno stato di frammentazione, di varietà, di mobilità.
Proprio l'aumento della varietà viene rappresentato dal Rapporto Ires come la rivoluzione più silenziosa e discreta ma non meno pervasiva di grandi fenomeni come lì'invecchiamento e/o le migrazioni.
Un modo diverso di fare e offrire turismo, un modo diverso di muoversi, di lavorare, di fare famiglia, per corrispondere ai quali si dovrà ampliare la gamma degli strumenti di policy, ecc..
Tra i relatori non sono mancati quelli che fanno capo a un filone di studi sperimentali derivati dalla psicologia cognitiva, e che studiano l'efficacia di politiche, solitamente low cost, basate sulla cosiddetta spinta "gentile". 
Cioè non obbligare o incentivare qualcuno a fare una determinata cosa, ma guidarlo o incoraggiarlo verso il comportamento considerato più virtuoso, attraverso gratificazioni motivazionali che agiscono nel subconscio.
Un Rapporto tutto da leggere e da meditare: molto sottile, molto stimolante. 
In fondo sono solo 150 pagine circa.
Colpirà specialmente il capitolo 3, dedicato all'immigrazione in Piemonte, dove si evidenzia come gli immigrati, di ogni età e ogni livello culturale e professionale, sono quelli che pagano e che hanno pagato più duramente la crisi, e rileva come la propensione degli immigrati a fare famiglie giovanissimi, con redditi bassi o mono redditi, innesca una spirale di povertà che farà fatica ad esser riassorbita.
Siamo più vecchi, più colti, più longevi... 
C'è una grande cooperazione e scorrimento di esperienze tra le generazioni.
Non c'è separatezza ostile tra le generazioni. 
Si condividono stili di vita, ma rispetto alle regioni del Nord, il Piemonte fa più fatica a recuperare reddito, investimenti, lavoro.
Chiamparino ha concluso con intelligenza e ironia: dovremo abituarci a cicli di basso sviluppo nell'Occidente europeo, che la guerra dei dazi ormai iniziata, renderanno più difficili.
Per il Piemonte che si avvia al voto nel maggio 2019 è una bella sfida.

http://www.ires.piemonte.it/relazione2018/RESET2018.pdf 

 

Attacco al governo dei popolari e social democratici in Germania

Solidarietà ad Angela Merkel, il cui governo è attaccato per il suo generoso e rigoroso metodo di gestione dell accoglienza dei migranti.
La Merkel vuole essere sostituita in corsa non solo dai conservatori interni, ma da una nuova destra pangermanica che trova nell austriaco Kurtz un inedito protagonista.
Dalle viscere della storia europea ritornano fantasmi.
 

Nuove ipoteche sulla riforma di Dublino e sulla tenuta stessa dell'Ue

É stato un errore storico politico l'Indiscriminato allargamento all' est dell Unione Europea.
Errore motivato da un ansia egemonica sull' ex spazio sovietico.
Come può l'Ungheria restare nell' UE dopo il voto del parlamento di oggi?
L'asse Visiegrad, Csu bavarese, e governo popolar populista austriaco si salda oggi sui migranti per costruire altre strategie per il futuro.
La questione europea è il quadro strategico più importante per la sinistra europea.
 

Il razzismo della Lega viene da lontano

Ringrazio i compagni di Milano, con i quali sono spesso in relazione, per avermi inviato questo articolo del 7 maggio 2009, che ricorda le prime epiche proposte del giovane Salvini in tema i trasporti pubblici milanesi
Propose allora carrozze separate sui tram di Milano: per i milanesi e per i cittadini extracomunitari.
Travolto dalle critiche, specificò poi che i milanesi potevano essere di qualsiasi razza e colore. E si augurava che, tra 10 anni, la sua proposta di minoranza potesse diventare di maggioranza.
E' evidente che nel leghismo, fin dall'origine, c'è un nucleo di puro razzismo che ha trovato modo di rinvigorirsi negli anni.
E' evidente che Matteo Salvini, proprio lui, è segnato dalla piaga del razzismo e dell'etnicismo.
Non ci sono farmaci per guarirla.
 
Noi stessi non avevamo visto l'impronta culturale che stava dilagando nella destra leghista.
 

Indovinello elettorale

Indovinello elettorale:
"Sono nella mia solita panetteria di Via Tunisi, gestita da simpatici napoletani. Accanto a me un signore sui 50anni, che si riempie di pizzette e cose varie. 
Sembra molto allegro, ridente, e sembra un abitueè del negozio.
Dice che questa estate deve stare attento a non abbronzarsi troppo, perchè altrimenti lo prendono per un extracomunitario e non potrà entrare in Francia, nè andare sulla Costa Azzurra, che lui ama tanto, nè superare le Alpi dopo Bardonecchia perchè i francesi, come noto, rimandano brutalmente indietro i profughi.
La padrona annuisce e con verve napoletana critica la brutta figura che il governo ha fatto con la nave Acquarius e la vergogna di questi respingimenti. Tutti i 4/5 clienti annuiscono.
Contro le statistiche penso di essere capitata in un luogo di tolleranza, di accoglienza...nessuno escluso.
A questo punto il cliente che non deve abbronzarsi troppo insorge, criticando la intervista di ieri di Renzi dell'Annunziata (che non visto), riempiendo l'ex segretario di contumelie e irrisioni e citando più volte Salvini, che aveva evocato la risposta negativa degli italiani alle proposte del Pd.
A questo punto le mie idee si confondono. Di che orientamento è questo signore? Pro - immigrati o pro - Salvini?
Sicuramente contro il Pd e specificatamente contro Renzi.
Ma, a parte del Pd, che cosa pensa dell'attuale governo?
Concludo, tra me e me, che probabilmente è un 5S.
E' molto faticoso portare i singoli e l'opinione pubblica a un esame oggettivo dei problemi, di qualunque tipo di problema, ma specialmente della rovente materia dell'immigrazione."

Torino Pride, grande festa LGBT nel centro di Torino

...Una tradizione ormai, che solido zoccolo per i diritti civili, ma sta assumendo una dimensione in più, vista la presenza di molti ragazzi extracomunitari.
Una calamita per attrarre la richiesta di tutti i diritti.

 
 

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico