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Magda Negri

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Contributo parziale ma certo un contributo importante.

E' un primo sasso nello stagno, come ha detto anche Sergio Chiamparino.
 
Non ci sono ancora proposte programmatiche o specifici settori di intervento da rivedere, ma mi piacciono sostanzialmente due cose:
- la consapevolezza che nulla dei nostri problemi può esser risolto fuori da un contesto europeo, perchè la globalizzazione ha disegnato un campo nuovo per le forze progressiste, così come la dimensione nazionale lo fu per i progressisti del secolo scorso;
- il discorso serio e duro sullo stato del partito, che richiede appunto una rigenerazione. Ci provò anche Barca, ma fu inutilmente deriso allora.
 
Nell'attuale statuto del Pd c'è tutto: lo spazio per la direzione dei militanti e per le conferenze programmatiche che potevano dare l'indirizzo politico ai gruppi parlamentari e al governo, e lo spazio delle primarie per la nomina delle cariche monocratiche.
Ma, alla fine, sono rimaste solo primarie plebiscitarie e correnti di potere.
 
Il merito di Zingaretti è di aver messo il dito nella piaga.
 
Contributo parziale ma certo un contributo importante.
 

Furto di dati di Fb da parte di Cambridge Analytca

Se davvero c è Steve Bannon dietro il furto di dati di Fb fatto da Cambridge Analytca, e se il lavoro sporco è incominciato dal 2014 per testare l'efficacia dei messaggi populisti su milioni di cittadini americani ed europei ....
Se tutto questo non è un trailer di un film di spie e di smanettoni.... allora le dimensioni della lotta politica si dilata a livello mondiale e in forme inedite.

Mi sembra che ci sia voglia di un nuovo inizio

Da giovedì a domenica ho raccolto circa 30 pagine di appunti alla Direzione provinciale del Pd nel mio circolo di via Taggia e alla Direzione regionale ieri pomeriggio.
Raramente abbiamo fatto riunioni la domenica pomeriggio fino a tardi, ma i tempi lo esigono.
 
Voglio ascoltare con serenità le opinioni di tutti e rispettarle, a partire da me stessa.
Con spirito professorale questa mattina presto li ho anche riletti tutti.
Interventi tutti seri, propositivi, senza ritorsioni.
 
Solo pochi mettono seriamente in discussione la politica sociale ed economica del lungo ciclo di governo.
C'è rimpianto per i provvedimenti più social come il Rail e l'Ape sociale e altri provvedimenti sulle pensioni: siano arrivati troppo tardi.
 
A parer mio si sottovaluta il processo che incomincia con la sconfitta referendaria - non si poteva vincere dopo la rottura con Fi sulla presidenza della Repubblica..con tutte le conseguenze politiche del caso.... - si sottovaluta il congresso di inutile rottura conseguente con la confusione dell ultimo anno.
 
Difficile ripercorrere con ordine tutte le tappe.
 
Autocritica di molti sulla mancata analisi delle molte sconfitte amministrative, anche in Piemonte.
Generale condivisione sulla nuova fase aperta in Europa sugli effetti sociali della globalizzazione, disallineati rispetto ai dati macro della pur timida ripresa.
 
Discussione aperta sulla riorganizzazione del partito.
Non mancano nostalgie verso modelli passati, ma tiene sostanzialmente la voglia di innovare e superare correntismi e leaderismi che non possono surrogare quello che non c'è.
 
Mi sembra che ci sia voglia di un nuovo inizio.
 
Ringraziamo Gariglio per quello che ha potuto fare e per aver agevolato una transizione che deve essere rapida per il Piemonte e per tutte le regioni che andranno al voto.
 
Tengo ben custoditi gli appunti perché scripta manent e le nuove azioni vanno commisurate ai rendiconti che ognuno di noi deve fare.
 
Si può non condividere in ogni dettaglio questa intervista, perchè la situazione è in rapida evoluzione, ma certamente i campi della riflessione strategica è questo, senza minimalismi e rimozioni.
 

Scopro, rileggendomi, che Berlusconi aveva anticipato la flat tax, cardine del recente programma del Centro destra

È molto utile questa funzione di fb.
Scopro, rileggendomi, che Berlusconi aveva anticipato la flat tax, cardine del recente programma del Centro destra.
Me ne ero proprio dimenticata.
 

Tempi assurdi. Torna Berlusconi all'Assemblea dei seniores di Forza Italia e - da vero capostipite di ogni populismo passato,presente e futuro - propone, insieme a qualche quisquaglia (come l' abolizione della tassa sulla seconda macchina) getta la bomba atomica della flat tax uguale per tutti.

Flat tax al 15% come come vuole Salvini? Sono queste le basi su cui si sta riorganizzando l' unità del centrodestra? Si preparano macerie per un paese in crisi.

Anniversario del rapimento di Moro

Voglio ricordare Moro con questa foto che ne rappresenta la personalità più vera, non con le immagini cruente del suo corpo martoriato in un bagagliaio.
Proprio del giorno del rapimento non ho alcun ricordo. Resta vivissimo invece, quello dell'assemblee nelle fabbriche, specialmente in Fiat, alla quale mi capitò di partecipare, come troppo giovane esponente della federazione del Pci di allora, insieme all'onorevole Bodrato.
Si percepivano sentimenti complessi nei lavoratori, di sgomento, di pietà, ma anche di rabbia assurda all'insegna della cultura "Né con lo Stato, né con le BR".
Mi ricordo le tante discussioni in federazione, i presidi, le manifestazioni, e da qualche parte una grande foto (se la trovo la pubblico) della parte femminile di un corteo di solidarietà, dove reggevo, insieme ad altre due donne, un grande striscione dell'Udi (Unione Donne Italiane) di Torino.
Mi sconcerta, in questi giorni, vedere nelle trasmissioni de La7, questa allegra parata di terroristi assassini che ricostruiscono, con lievità da discorso storico, la loro strategia militare, i loro covi, i loro ammazzamenti.
Non riesco a concepire la riabilitazione su questo terreno.
Allora furono i democratici, gli operai come Guido Rossa, e i Pci di Berlinguer e di Pecchioli, a salvare l'Italia da un involuzione democratica e a difendere l'onore del movimento operaio italiano.

I populisti devono governare. I riformisti preparare una nuova stagione.

Ho aspettato la direzione del Pd e la relazione di Martina.. ho fatto la stalker con amici, compagni, membri del governo per capire cosa ne pensassero davvero...al di là delle fittizie collocazioni congressuali..
 
Comunico le mie provvisorie conclusioni.
 
1.Omogeneità del voto M5S al sud e Lega che risucchia Fi al Nord disegna un paese nuovo, con domande compattamente nuove. Nel voto del Sud non c è solo richiesta di protezione, ma voglia di dare il giro, cercare nuove rappresentanza di un territorio storicamente'"diverso". Al Nord domina la richiesta di meno tasse, più sviluppo, meno "neri" per le strade. Una richiesta ipersemplificata, dura, cattiva. Paese fattosi altro in questi anni, in cui abbiamo governato tutto sommato ben lungo il sentiero stretto di Padoan, risparmiando e sviluppando tanti piccoli passi per non scivolare giù. Io ho condiviso l' impostazione della campagna elettorale. Non era questione di pathos, ma di verità politica. La nostra offerta politica non interessava alla maggior parte dei nostri cittadini, che volevano altro altro e subito. Senza attese, senza mediazioni.
 
2- Come ha funzionato il Pd come partito di governo, insieme collettore di richieste, interessi, punti di vista dei cittadini. Come siamo stati un partito concretamente riformista con e per i cittadini, a partire da quelli in maggior difficoltà.
 
3 La sfida - rappresentata dal referendum perso - tra democrazia governante e democrazia diretta, fittizziamente impugnata dai 5S...idea iperproporzionalistica della rappresentanza che "salta" il problema del governo.
 
4 .Se non introiettiamo e comprendiamo sul serio la gravità del risultato del Pd, resteranno solo macerie. Ricostruire la proposta politica e rigenerare il partito dall'opposizione selezionerà nuove forze e nuove classi dirigenti. Obbligatorio.
 
I vincitori parziali di queste storiche elezioni devono sperimentare oggi dal governo le loro mirabolanti proposte.
Pare da recenti sondaggi che i loro elettori si stanno radicalizzando.
Non capiscono lo stallo ..vogliono riscuotere.
I populisti devono governare.
I riformisti preparare una nuova stagione.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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