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Magda Negri

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Torino Pride, grande festa LGBT nel centro di Torino

...Una tradizione ormai, che solido zoccolo per i diritti civili, ma sta assumendo una dimensione in più, vista la presenza di molti ragazzi extracomunitari.
Una calamita per attrarre la richiesta di tutti i diritti.

 
 

Politica locale vs governo..

Sono stata a Roma proprio nel giorno dello scandalo "Stadio".
Diversità di reazione tra me e alcuni miei amici che sanno di politica locale.
Loro si accalorano a ricostruire le tappe del grande progetto e l' avanti e indietro della giunta grillina..
Io ho il pensiero fisso alla non smentita cena nella quale quella volpe di Giorgetti, un palazzinaro romano diventato amico dei grillini, e un avvocato ligure dell entourage di Grillo si resero conto che si poteva fare il nuovo governo.
Non tanto per una questione di affari o possibili tangenti e favori. No.
Questo riguarderà la magistratura.
Non per questo.. ma per un insieme di relazioni e annusamenti..complicità di una neocasta esterna alla dinamica elettorale che ha scoperto di intendersi.
Neocasta cooptata dai vertici politici del Movimento.
Annullata ogni presunta diversità non guadagnata dalla storia, il M5s alla prova del governo si ritrova ad essere una tigre dai piede di argilla tenuta al guinzaglio da un Salvini, sempre più lepenizzato, a cui qualcuno dovrebbe ricordare che non è più un agit prop pararazzista.
Ma il Ministro degli Interni di un grande Paese.

LA POLITICA, I SOLDI PUBBLICI E QUELLI PRIVATI - Emanuele Macaluso

Oggi i giornali danno altre notizie sulla ”Retata del cambiamento”. La notizia divertente ma significativa la leggo nei titoli di tanti giornali che riprendono una frase (nelle intercettazioni) del costruttore Luca Parnasi: “Io sto a fa’ il governo”. Non è certo Parnasi che ha fatto il governo Conte ma dati i suoi rapporti con Di Maio (5Stelle) e il tutore dei grillini, Lanzalone, e i rapporti con Salvini e la Lega, il costruttore avrà stimolato i due a fare il governo pensando ai suoi affari.

Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio titola in prima pagina: “Parnasi al Pd 50 mila euro per Sala”. Si parla del sindaco di Milano. Ho letto l’articolo in terza pagina con questo ulteriore titolo esplicativo del primo: “L’imprenditore al telefono: Sala mi deve l’elezione”. Nel pezzo, credo per evitare querele, si legge anche una dichiarazione del sindaco che qui, per chiarezza, riprendo: “Ho incontrato Luca Parnasi perché aveva ricevuto un incarico da parte del Milan per una ipotesi di nuovo stadio. Durante l’incontro, mi ha esposto l’dea di realizzare il nuovo stadio nello scalo Farini. Ho espresso le mie perplessità su questa ipotesi; posizione che è stata poi ribadita dall’assessore Maran durante un incontro tecnico. Infatti la cosa non ha avuto sviluppi. Per la campagna elettorale il Pd nazionale mi ha, in parte, finanziato direttamente e in parte ha veicolato alcuni suoi finanziatori. Tra questi vi era anche la signora Maria Luisa Mangoni, moglie di Sandro Parnasi per la somma di 50 mila euro. Smentisco categoricamente di avere mai detto a qualcuno che senza Parnasi non avrei fatto la campagna elettorale, per la quale abbiamo raccolto un milione di euro. E quindi è una cosa assurda! Il finanziamento è avvenuto con modalità tracciabili e nel rispetto delle norme di legge ed è stato inserito, come previsto dalle norme, nel rendiconto già depositato presso la Corte d’Appello e reso pubblico nel settembre 2016 a conclusione della campagna elettorale”.

Ho ripreso questa dichiarazione di Sala anche perché spiega ciò che ho anticipato ieri. Travaglio, i grillini e altri hanno condotto una campagna forsennata contro il finanziamento pubblico che, infatti, è stato abolito. È chiaro che i candidati che non sono miliardari debbono farsi finanziare dai cittadini rispettando la legge che vuole la trasparenza e la pubblicità dei finanziamenti ricevuti. È quel che ha fatto correttamente Sala il quale ha avuto dal Pd anche i 50 mila euro dei Parnasi e da altri cittadini elencati nella sua dichiarazione al tribunale. La signora Parnasi voleva con il suo contributo prenotare un favore per il futuro stadio di Milano? Ma gli atti dicono che l’amministrazione milanese ha rifiutato le proposte del costruttore e l’assessore Maran che trattava la questione ha rifiutato l’offerta di un appartamento.

Debbo ripetere che quel ho scritto ieri? I partiti di massa si rivolgevano al popolo per finanziare le campagne elettorali. Ma quei partiti sono stati demonizzati e non ci sono più. E non c’è nemmeno la legge che regola la democrazia interna dei partiti e, quindi, anche dei finanziamenti. Il sindaco Sala, con altri, ha usato la legge che dà spazio anche a signori danarosi che vogliono allacciare rapporti con la politica. Ma, ripeto, si tratta di un sistema voluto dai Travaglio e da tanti media, tromboni e tromboncini, che da anni conducono da anni una campagna contro i partiti e il finanziamento pubblico. Compresi Renzi e i suoi amici.

La migrazione verso Valencia

Acquarius arriverà a Valencia con un codazzo di navi italiane di accompagnamento e servite a trasbordare e portare in Italia molti profughi in cattive condizioni di salute.
Quindi un fragoroso atto simbolico pagato dalle sofferenze di persone usate come scudi umani.
Macron va giù pesante, ma la Francia è colpevole di peccati politici non veniali in tema di respingimenti.
Possiamo solo augurarci che i paesi Mediterranei trovino un intesa specifica sul pattugliamento e sul soccorso in mare.
Vivere in Grecia, Spagna etc espone a compiti diversi dall'essere in Austria o in Olanda.
Lo spirito pubblico si é guastato e demagoghi provocatori avranno vita e voti facili.
Prepariamoci a mesi di contro informazione razionale e documentata.
Il fenomeno migratorio ci accompagnerà per decenni.
Impediamo una scia bavosa di menzogne e di provocazioni.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/06/10/migranti-629-su-nave-acquarius_e658233d-3b44-4d78-b0e6-25c6962a7624.html

Grazie Sanchez

Salvini aspetti ad esultare.
Non ci sarà sempre un Sanchez ad offrire un ancora di salvezza politica.
Ma sarà un estate rovente di sbarchi e di rimpalli di responsabilità.
Speriamo senza vittime.
L'Europa rimane tragicamente incapace a gestire il problema delle frontiere marittime.
Speriamo nel prossimo Consiglio Europeo.

Not in my name

Quante ore o giorni può continuare Salvini a sequestrare 600 persone sofferenti e a urlarci in faccia "Io posso io comando.Io decido delle vostre vite"?
Not in my name.
Io non c' entro e Salvini non è il mio ministro.
Se la lega aumenta i voti in questo modo io sono fra quelli che resistono, che sono contro.
Mandiamoli a casa prima di 5 anni se ce la facciamo.
 

Chi di sanzioni ferisce di sanzioni perisce

Lo Zar di Mosca ha detto ieri che "chi di sanzioni ferisce di sanzioni perisce".
Si riferiva ai dazi con cui Trump minaccia l'Europa, equiparando questi interventi protezionistici alle sanzioni che Usa e Europa esercitano verso la Russia.
Lo Zar sa che si tratta di grandezze non equivalenti, perché l'invasione della Crimea, il trattamento riservato all' Ucraina (cioè la ridiscussione dei confini) si sarebbe risolta un secolo fa con gli eserciti e le cannoniere, e non con il blocco delle importazioni.
Ma lo Zar sa parlare ai popoli europei in difficoltà, e credo che Salvini ieri all'Ambasciata russa facesse fatica a capire la differenza....
 

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Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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