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Magda Negri

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Carnevale

Poche stelle filanti e pochi coriandoli nei parchi intorno a casa mia.
Carnevale finito e, data la situazione sanitaria, penso che i bimbi l'abbiano festeggiato in piccole feste private.
Personalmente non amo il Carnevale e non mi sono mai messa una maschera, neppure da bimba.
Però mi è diventato carissimo per il ricordo dei carnevali di Fedra, anzi Fedrina, come era sempre chiamata da piccola.
Si divideva tra la festa all'oratorio, con la rottura del pentolone magico, carico di doni, il Carnevale di re Biscottino a Novara, e l gran Carnevale di Corso Traiano, che ora non c'è più.
Fedrina non ha mai avuto abiti tipo, alla moda, comperati standard nei negozi.
Ma elaboratissime mises che mia mamma le combinava, lavorando un mese prima, recuperando i miei abiti eleganti, da sera e da mezza sera, che avevo portato da ragazza.
Negli anni '60 le ragazzine si vestivano come madame.
Fedrina sfoggiava gonne di chiffon, corpetti di pailettes, scialletti da contadinella, vecchi e fatti all'uncinetto con inserti di jaettes.
Di semplice c'era sempre e solo il cestino di vimini quando faceva la contadinella.
Ne ricordo uno spettacolare con gonna affusolata fatta a sirena (era uscito il film de La Sirenetta) che terminava con un piccolo strascico di pinne imbottite.
Davvero spettacolare.
Mia mamma aveva scovato un vecchio abito da mezza sera a righe verdi e gialle trasversali, perfetto per simulare il colore delle squame della sirena.
Questi anni e questo mondo sono ormai lontani, ma solo nella cronologia, perchè restano i più intensi nel ricordo.
Forse ho regalato e disperso tutti questi abiti, che costarono tante ore di lavoro anche alla nonna (una brava sarta).
Ma mi è rimasto questo cappellino, che riporto nella foto, fatto di volpe, seta e chiffon viola, e una veletta con pailettes.
Con questo cappellino e i suoi occhioni azzurri Fedrina era bellissima!
 

Domenica 8 Marzo mangiamo insieme!

Amelia Andreasi ed io abbiamo pensato che sarebbe bello pranzare insieme domenica 8 Marzo per un momento di convivialità.
Simpatico posto gestito dal nostro amico Michele Paolino.
Abbiamo bloccato 15 posti, ma chi vuol venire basta che telefoni così si regolano.
Antipasti... risotto e dolce.
Bello stare insieme.
Autogestiamoci.
 

Ieri a Sestriere

La foto mi è stata mandata da una mia giovane amica, che fa la cameriera in un albergo.
Pare che anche lì, nonostante la splendida neve, molti turisti non confermano o vanno via prima.
 

Rupe Tarpea

Ieri pomeriggio, nello studio del medico di base di mia mamma, si entrava tre a tre, previo interrogatorio sullo stato di salute anche dei famigliari.
Il mio ortopedico puliva forsennatamente con Amuchina il lettino e la scrivania dopo ogni visita e anche lui mi ha fatto un serio interrogatorio prima di farmi entrare.
Appartengo a quella parte di cittadini che ha accettato di buon grado ogni misura di contenimento e prevenzione.
Siamo stati i primi in Occidente, e vedo che poco per volta anche gli altri stati europei si stanno preparando.
Una settimana di vita diversa ha stravolto delicati settori del terziario, come il turismo.
Mi sembra difficile sostenere che non si possa aiutare e recuperare.
Comunque... in tutta questa grande sperimentazione di massa di contrasto alle nuove malattie, emerge una feroce verità. Muoiono i vecchi e i deboli.
Anzi, muoiono i vecchi già deboli.
E chi se ne frega!
Meglio così.
Selezione naturale.
Rupe Tarpea.
 

Per ora.. fake

Necessario difendersi dall' eccesso di informazioni e specialmente dalle fake news.
Necessario farsi un opinione autonoma ed equilibrata su quello che sta accadendo.
Sapere di non sapere è un buon punto di partenza.
Tutti i governi del mondo e le rispettive opinioni pubbliche reagiscono allo stesso modo con il virus: contenimento dei focolai e adesso messa al bando dei potenziali untori..
Sembra che adesso gli untori mondiali siamo noi... ma la ruota gira e presto avremo nuovi soci.
Tutto ciò detto e compreso... una vera fake svolazza sopra le nostre teste.
Salvini e Renzi lavorerebbero sull' emergenza per far cadere il governo e preparare un nuovo governo, aperto alla Lega e alle opposizioni tutte.
Non ci credo e segno sulla mia agenda politica "Fake" con il pennarello rosso.
Non ci credo... ma mi preparo all' improbabile, all' impossibile, ad ogni cinico paradosso.
I due ex ragazzi prodigio della politica italiana sono rosi dal rancore e dall' assenza di potere
Comunque... per ora.
Fake.
 

Allarmismo su scala mondiale

Sto pensando che la cosa é spessa.
Se Trump chiede ingenti fondi al Congresso per prepararsi a prevenire gli effetti di un virus che non ha ancora varcato l' Atlantico, ma prima o poi accadrà...
Se inoltre il nuovo focolaio a Khom, città santa degli sciiti, propagherà effetti in tutto il medio Oriente, questo virus potrebbe avere vita lunga.
In Italia riusciamo a dividerci anche sulla pericolosità effettiva (virologi con opinioni divergenti) e sulla proporzionalità degli interventi.
Bisognerebbe rimandare le polemiche al dopo.
Se un ospedale specifico ha innestato il processo perché non ha osservato protocolli già esistenti, é grave... ma é meglio parlarne dopo..
Forse é inutile prendere ora nelle Marche le misure della Lombardia... ma dopo.
Se neppure i massimi scienziati sanno valutare natura e conseguenze del nuovo venuto sulla scena mondiale... non esageriamo nell' auto criticarci nell' emergenza.
Un responsabile ottimismo, insieme a una indefessa prevenzione, anche individuale, serve a dare un senso alle limitazioni e ai sacrifici di cittadini storditi e confusi.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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