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Magda Negri

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Testimonianze storiche

Seduti sul muretto del torrente Dubbione... che non è esattamente quello di Alassio, il signore novantenne, sereno e quasi allegro che spesso ama parlare con me, mi parla della sua vita.
E' un uomo alto e ancora vigoroso... solo con problemi di deambulazione..nato su queste montagne.
Dai 13 ai 20 anni a fare carbone di legna.. tra la Val Chisone.. la Val Pellice e la Francia.
Salario quotidiano minimo.
Ogni giorno doveva decidere se comperare pane o formaggio o vino.
I soldi per 2 cose insieme non bastavano.
Per liberarsi da quella povertà dai 20 anni in poi (quindi a guerra appena terminata) tanti anni come muratore dipendente a Torino alle Vallette..
Il treno era caro quindi raggiungeva Torino in bicicletta... 3 ore di pedalata... non le bici raffinate di oggi.
La settimana si passava a Torino in camere comuni... poi al sabato pedalata di ritorno ... visita alla moglie... ma poi alla domenica nella sua baita più in alto, la sua casa che si era fatto con il lavoro suo e del padre.
A parte i tratti montanari, una vita che ricorda quella degli immigrati siciliani e calabresi a Torino.
Certo in questa caso la distanza e lo strappo erano più radicali.
Poi si è messo in proprio e ha sempre lavorato su queste montagne.
Ora è solo, vedovo e senza figli, ma con molto spirito.
Passano dei ragazzi del posto e gli chiedono in dialetto un percorso che taglia per dei prati.
Glielo spiega e mi dice ridendo "Io alla loro età lo facevo di corsa... con la gerla in spalla.."
Non ho motivo per non credergli.
 

Pigre anime belle

Per le elezioni regionali il problema è il turno unico.
Non si può scherzare... si vince e si perde per un voto.
Un voto e vinci o perdi tutto.
Il centro destra va unito intorno a candidati unitari... anche se non piacciono, ciascuno di loro, a una parte della coalizione.
Per le forze ora unite al governo si va a una grande diaspora.
Ogni regione ha una sua storia e specificità.
In Umbria era andato unito tutto il fronte di governo, dai 5S a IV, e abbiamo rovinosamente perso.
L'elettorato non è una somma aritmetica di numeri da sondaggi.
I 5s presentano ovunque candidati propri e ora si presenta ovunque il polo Renzi/Calenda radicali.
Ci si vuol contare... costi quel che costi.
Penso alle anime belle, ai burocrati delle correnti che ritenevano la scissione di Renzi una amichevole gestione concordata stile... marciamo divisi per colpire uniti.
Per il PD ora è il tempo della concretezza e del progetto.
Dalla deposizione delle candidature, nonostante la possibilità dello splitting, ci sono solo avversari e competitori.
Sempre per le pigre anime belle.
 

Nuova fase in vista

Quando Zingaretti, poco prima dell' esplosione Covid, propose il Congresso straordinario... non ero d' accordo.
Procedure laceranti... rischio di una discussione soffocata.
Evidentemente qualcun altro non era d'accordo perché Zingaretti lasciò cadere la sua proposta.
Ma non era una proposta insensata.
La mozione congressuale che l' aveva consacrato Segretario e che io anche avevo sostenuto, diceva cose affatto contrarie a quelle poi accadute.
Anche il Congresso che ora Gori chiede non mi vede d' accordo.
Per lo stesso motivo.
Ma Gori ha ragione su tutta la linea con grande concretezza e onestà intellettuale nel denunciare una perdita di soggettività politica e programmatica del PD verso i 5S.
Su tutti i punti che ha evidenziato.
Spero che Zingaretti lo capisca... che si intesti una svolta, che non alimenti le tristi risposte burocratiche che vedo sui social.
La fase che si apre richiede un piano nazionale delle riforme di grande caratura riformista.
Un PD protagonista aiuta il governo.
Non siamo le badanti di 5S..non siamo solo il pilone che regge il governo e prepara la sfida del Presidente della Repubblica..
Siamo molto di più... in questa fase tormentata della Storia d' Italia.
Gori ha ragione nella sostanza.
E spero che Zingaretti presti attenzione.
 

Ruspe a sorpresa

Da qualche giorno le ruspe lavorano nello spazio dello Stadio Filadelfia verso via Giordano Bruno.
C' era un vecchio contenzioso ed era stato lasciato all' erbacce per anni.
Doveva nascere una specie di Museo della squadra.
Adesso...sorpresa.
 

Giornata mondiale per i rifugiati

Da tantissimi anni, con un piccolo contributo mensile, cerco di aiutare la campagna UNHCR per i rifugiati.
Utile, ma troppo facile per noi sentirsi la coscienza a posto con un bonifico automatico che speriamo servirà a lenire qualche dolore.
Però mi piace pensare che se, insieme alle riforme legislative e ai comportamenti personali aumentasse il sostegno a queste agenzie dell' Onu, ognuno si sentirebbe parte in causa di una solidarietà concreta.
Forse è una forma laica e di massa del concetto religioso di carità.
Ma ha un significato politico più pregnante.
Credo che insieme a UNHCR è facile anche sostenere con un piccolo bonifico mensile l' Unicef, per la generità degli interventi che questa organizzazione sostiene.
Piccole gocce in un mare di tragedie, guerre, ingiustizie.
Ma fare la piccola goccia qualche volta fa bene.

https://unhcr.withspotify.com/

Orgoglio risorgimenale

Ieri mattina ero in centro, purtroppo solo per ritirare una multa.
Ma devo dire che tutte le volte che passo sotto la statua del generale Lamarmora... quello di Porta Pia, mi coglie un moto di legittimo orgoglio risorgimentale.
Davvero.
 

Intervalla insaniae

Caos calmo.
Il Consiglio europeo di oggi sarà interlocutorio e consultivo.
I soldi, anche per l'Italia, sono tutti da guadagnare e contrattare.
Il Parlamento italiano non impegna il Consiglio Europeo.
Non riesce a votare una mozione di indirizzo.
Nel casino fragoroso e impotente Lega e Fratelli d'Italia offendono ulteriormente il parlamento abbandonandolo.
Gli Stati generali per fortuna volgono al termine.
Sembra dai sondaggi - per quel che valgono - che le forze di governo perdano terreno... come anche il Centro destra, che resta però in vantaggio.
Nota a margine: il virus ci ama, resta con noi, si annida fra gli asintomatici, si accomoda felice negli assembramenti, come quelli dei tifosi di Napoli... gente pericolosa, che purtroppo resterà impunita.
Per intervalla insaniae... perché si deve pur vivere, pensiamo ai prati e al mare.
Speriamo nell'Europa e nel vaccino.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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