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Magda Negri

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I veti personali uccidono le coalizioni

In quasi 50 anni di militanza nel Pci, Pds, Ds e Pd molte cose mi hanno distinto da Gianni Cuperlo.
Forse non abbiamo mai votato la stessa mozione.
Ma sempre sempre ho apprezzato la sua onestà politica e il suo livello intellettuale.
Spero che qualche volta anche lui abbia pensato qualcosa di simile per me.
Sento oggi dalla sua viva voce in Omnibus che IV di Renzi si è opposta alla sua candidatura per l' elezione suppletiva di un importante collegio di Rom.
Alla fine, gira gira si è arrivati al Ministro Gualtieri.
A Zingaretti vorrei dire oggi due cose.
Iv renziani è un altro partito, che per di più scommette sull'indebolimento del Pd...
Non può avere poteri di veto su di noi.
Questo vale per ogni partito della coalizione.
Zingaretti ha voluto un nuovo Statuto, dove i parlamentari sono scelti con le primarie.
Perfette in questo caso le primarie di territorio.
Art.30.
Le folte truppe di Iv... diversamente da Calenda che è un vero liberale ... potevano votare contro Cuperlo o proporre un altro candidato.
Non è solo questione di persone, ma di metodo.
Mai chinare la testa di fronte agli arroganti e ai prepotenti.
Decida il popolo del centro sinistra.
Questione di credibilità.
 

Ricordare implica sapere

Ieri... arrivata presto al binario 17 di Porta Nuova, da cui partivano i treni per Auschwitz.
Poi sono arrivate centinaia di persone, ma nell' atrio della stazione - scelta bella ma acusticamente problematica - non si sentiva nulla degli oratori ufficiali.
Poi mi faccio accompagnare a casa da un giovane cuoco peruviano parente della badante di mia mamma.
E' un ragazzo intelligente e molto "internazionale".
Per lavorare fa le stagioni, anche in Polonia e a New York.
Era in giro con la figlia, avuta da una moglie italiana.
Non sa nulla, ma proprio nulla, di Auschwitz.
Ricordare implica sapere.
Per non imbarazzarlo gli dico che l' America Latina é davvero lontana... un' altra storia..
Anche la seconda guerra mondiale gli sembra una cosa evanescente... roba da film.
Non avevo mai riflettuto come la geografia e non solo le generazioni condizionano la coscienza della storia.
Anche le più immani tragedie, pur nel mondo globalizzato, rischiano di diventare eurocentriche.
 

Veni, vidi e non vici!

Anche ieri, dopo molte altre, una notte insonne...
Ma per motivi non sanitari questa volta... come tutti noi appesi sui loqui di Mentana e all'evolversi dei dati.
Mi sono addormentata solo un pò, e mi ricordo una viva, profonda e intima soddisfazione, per dirla secondo i canoni di "Crozza - Napolitano".
Una sensazione di quasi felicità.
Oggi pomeriggio vedremo i dati ultimi e i flussi dei voti.
Specialmente vanno analizzati i voti assoluti di ogni forza politica.
A livello nazionale i rapporti di forza non sono mutati, ma a furia di dare spallate la destra estrema potrebbe farsi male.
Ma la destra unita è forte, troveranno nuovi equilibri.
E nel riprodursi, io credo, di un nuovo bipolarismo, anche il Pd deve trovare nuovo slancio e nuovi equilibri.
Però, adesso, per qualche ora ce la godiamo e basta!
 

Torino al futuro: dall'ascolto al progetto

Aspetto con la dovuta ansia, come tutti, i primi risultati su Emilia e Calabria.
Nel frattempo, e per non perdere tempo, voglio segnalare (ne parla diffusamente Repubblica oggi) il bel seminario di ieri sulla lotta alle disuguaglianze a Torino promosso dal gruppo consiliare Pd.
Molte cose note, molti nuovi approfondimenti e un impostazione politica giusta.
Nessuna consolazione solo redistributiva.
La povertà è multifattoriale.
Se non si affronta a 360° si riproduce inesorabile... conta quasi solo investire sulla scuola e su una moderna formazione professionale..
Bisogna premiare il merito degli insegnanti a questo scopo, che preparino i giovani a un futuro competitivo..
I programmi e i fondi europei hanno molto aiutato ma si finanziano più i progetti che i risultati.
Moltissimi stimoli e usciranno gli atti.
Ma sconvolgono un po le cartine geografiche del disagio sociale e della povertà nei vari quartieri di Torino.
Geografia sociale immutata dal '71 ad oggi: è particolarmente concentrata nei quartieri 5 e 6.
A Milano e Genova è andata diversamente.
Per le prossime elezioni bisognerà fare un salto di qualità anche nelle micro politiche.
Ora che tutto è stato indagato bisogna selezionare gli obiettivi.
 
 

X Files sembra divenire realtà

Sembra un film, ma invece è realtà.
Non fantascienza ma biologia.
Dal serpente all' uomo ... un virus fa un salto di specie e si rischia una pandemia.
Forse nasce da un mercato di una super modernissima città cinese, dove però si commerciano ancora serpenti e pipistrelli.
Poi basta un aereo e consegni il virus in una qualsiasi contrada del mondo.
La realtà è più insondabile delle fantasie da X Files.
 

LEGNA, PELLET, BIOMASSE, UNCEM: BASTA FAKE NEWS SU INQUINAMENTO E USO DI STUFE E CALDAIE. CON AIEL, LEGAMBIENTE E KYOTO CLUB, UNCEM PER LA BUONA INFORMAZIONE AD ENTI LOCALI E CITTADINI GRAZIE A “ITALIA CHE RINNOVA”

Finalmente!
Basta con i sensi di colpa...
Adoro i boschi e le stufe a legna.
In campagna ho una stufa a legna bellissima, vecchia ma che funziona alla grande, e un'altra a pellet che non so far funzionare e che tutto sommato non mi piace.
Però l'idea che l'uso, quantitativamente modesto di camini, stufe a legna e a pellet nella provincia torinese fosse un fattore di inquinamento pesante mi sembrava davvero abnorme...
Difficile padroneggiare le fonti scientifiche, l'informazione corretta sui problemi ambientali, almeno quelli vicino a noi e da noi controllabili.
Essendo l' Uncem Piemonte un'associazione di grande serietà e concretezza, sarà bene approfondire anche le sue informazioni.

https://uncem.it/legna-pellet-biomasse-uncem-basta-fake-news-su-inquinamento-e-uso-di-stufe-e-caldaie-con-aiel-legambiente-e-kyoto-club-uncem-per-la-buona-informazione-ad-enti-locali-e-cittadini-grazie-a-ital/

LEGNA, PELLET, BIOMASSE, UNCEM: BASTA FAKE NEWS SU INQUINAMENTO E USO DI STUFE E CALDAIE. CON AIEL, LEGAMBIENTE E KYOTO CLUB, UNCEM PER LA BUONA INFORMAZIONE AD ENTI LOCALI E CITTADINI GRAZIE A "ITALIA CHE RINNOVA"

Su legna, uso delle biomasse e del pellet per la combustione, le fake news sono troppe. Accusate, da chi non ha adeguate informazioni o da chi è mosso dalle lobby delle fonti fossili, di essere le uniche e più gravi responsabili dell'inquinamento atmosferico, fino anche della crisi climatica in corso. 

Per fare chiarezza, contro le notizie false e manipolate, Uncem è entrata nella coalizione "L'Italia che rinnova" con Legambiene, Kyoto Club, Aiel, RisorsaLegno, Anfus e AssoCosma. "Sul fronte del riscaldamento c’è ancora molta confusione e, soprattutto, poca informazione - spiega Marco Bussone, Presidente Uncem - Su quella che è la seconda fonte di riscaldamento delle famiglie italiane, oltre il 21% del totale, le biomasse legnose (legna, cippato e pellet) sono accusate di essere tra le cause di inquinamento, ma sono ritenute fondamentali perché rappresentano la prima fonte di energia rinnovabile". "La verità - evidenzia Francesco Ferrante, vice presidente di Kyoto Club - è che ad inquinare non sono le biomasse legnose ma l’uso ancora troppo diffuso di apparecchi vecchi e inquinanti. Dobbiamo smetterla con le solite fake news e far sapere invece qual è la realtà delle cose e soprattutto cosa bisogna fare. Innanzitutto sostituire i vecchi apparecchi con quelli di nuova generazione, che abbattono le emissioni fino all'80 per cento, un'enormità".

 
Quasi il 60% di stufe a legna o pellet hanno oltre 10 anni e Marino Berton, coordinatore dell'Associazione Energie agroforestali (Aiel) evidenzia che "sono anni in cui la tecnologia ha fatto passi da gigante. Tanto è vero che quando per l’emergenza smog vengono posti dei limiti agli impianti di riscaldamento questi limiti non riguardano mai gli impianti di nuova generazione. Bisogna capire quindi che rottamare le vecchie stufe a legna e pellet è un tassello fondamentale e strategico nella lotta all’inquinamento, è come passare da un'auto Euro 0 a un'auto euro 6".
 
L'Italia che rinnova spiega che "per favorire questa sostituzione esiste il Conto Termico, che rimborsa ai cittadini fino al 65% delle spese. Non si tratta di una detrazione ma di un versamento sul conto corrente entro tre o quattro mesi. Eppure viene usato poco. La ragione è semplice: è poco conosciuto. E così nel 2019 solo il 32% dei fondi a disposizione è stato utilizzato dai cittadini. Perfino la PA ha lasciato nel cassetto il 70% degli incentivi del Conto Termico che aveva a disposizione".

"Il legno è la prima energia rinnovabile e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane - sottolinea il Presidente Uncem Bussone - Abbiamo bisogno di dire con Legambiente, Aiel e gli atri promotori di Italia che rinnova, che la gestione forestale italiana è necessaria e urgente. Contrastiamo il climate change se sappiamo usare bene la risorsa forestale, dare una gestione attiva a 11 milioni di ettari di bosco in Italia. Serve uno scatto in avanti politico-istituzionale perché gestire bene le foreste, usare bene il legno, avere moderni impianti nelle case e nei Comuni fa bene a tutti. All'ambiente e alla comunità, ai paesi montani e alle grandi città".
 
Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, aggiunge: "Investire nell’innovazione è indispensabile per combattere sia l’inquinamento che il cambiamento climatico, ricordandosi che sono due facce della stessa medaglia e che la sostituzione di energie fossili con energie rinnovabili, come le biomasse legnose, è e resta una scelta irreversibile. Ci sono tutte le possibilità di affrontare i problemi ma servono un'accelerazione degli investimenti e una sempre maggiore consapevolezza da parte di tutti.  Con comportamenti conseguenti. Rispetto all'uso di legna e pellet, per esempio, accanto alla rottamazione dei vecchi apparecchi devono esserci una corretta installazione, una manutenzione responsabile, l'uso di combustibili certificati. Tutto questo però bisogna farlo sapere. In sostanza ci sono le tecnologie, ci sono i fondi, ma manca quella risorsa fondamentale senza la quale ogni lotta all'inquinamento, e all’emergenza climatica, rischia di essere insufficiente: l'informazione. E quando non c'è informazione ci sono le fake news".

La casa di Bart!

Micio Bart si è ambientato!
Va su e giù per la casa, mangia moltissimo, "troppo"!
Si avventura sul balcone e cerca un pò d'erba da mangiare...
Annusa l'aria e sente il cinguettio degli uccellini, medita una qualche caccia...
Mantiene come rifugio quello dell'imprinting originario del 31/12 quando è arrivato qui, cioè sotto il mio letto tra una scatola di chincaglierie e una panca da ginnastica che non uso mai!
Purtroppo di notte io devo stare vicino al letto di mia mamma, e lui è disposto solo a fare qualche breve visita, rotolarsi sul tappeto e torna a razzo nell'altra parte della casa con la coda dritta.
E' diventato re di un territorio abbastanza grande e ha deciso di non mollarlo..!

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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