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Magda Negri

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Molto difficile... ma anche molto irritante

Aspettiamo di capire oggi al dibattito parlamentare cosa davvero si è deciso di non decidere ieri notte... se non di dare a Gualtieri il mandato di trattare anche sul tavolo dell' Unione bancaria.
Il Mes può essere una grande buccia di banana per la maggioranza.
Un grandissimo regalo di Natale che i 5S stanno portando a Salvini.
In questo caso non vale per i leghisti l' adagio Omerico "timeo Danaos et dona ferentes".
La modifica di una piccolissima parte del Mes è solo un caveat prudenziale a non fare una politica di bilancio imprudente, a non sfidare l' euro e la sua tenuta in caso il paese arrivasse a una grave crisi finanziaria.
Il debito italiano e la sua crescita sono tornati all' attenzione della comunità internazionale.
I 5S, per la loro storia, sono l' occhio del ciclone politico e la stragrande maggioranza del gruppo parlamentare non voleva firmare il testo concordato a Giugno 2019 dal Conte 1.
Lega e 5s si riavvicinano sostanzialmente sull' antieuropeismo, uno dei dati costitutivi della loro cultura politica che non sembra evolvere.
Quindi?
Penso che il Pd debba lavorare per un compromesso alto, ma la maggioranza si logora su punti sostanziali.
Vedremo.
Difficile la lotta su 3 fronti..contro la destra che si gonfia di voti ..contro l' irriducibile confusione permanente dei 5S contro quei furbastri di IV che si considerano nel governo a mezzo servizio..per testimonianza e mentre il Pd sputa sangue come ieri notte per una questione vitale per il proprio paese... decidono di stare a casa e di non partecipare al vertice..
 
 

A Dubbione il Natale è già arrivato!

Ieri niente Black Friday...niente code forzate a comperare cose di cui non ho bisogno...
Non sono un' anticonsumista ideologica... semplicemente non desidero cose... oggetti anche belli e scontati.
Capisco la gioia di chi, in questi giorni, si compera cose belle e desiderate a poco prezzo, ma non è il mio attuale stato d'animo.
Mi accorgo di desiderare le cose più preziose: tempo e libertà. Non passare le giornate guardando l' orologio per incastrare impegni e appuntamenti, in genere di carattere sanitario..
Non occuparmi degli altri.
Desiderio egoistico di evasione..
Quindi ho convinto un paziente amico ad accompagnarmi a Dubbione per aiutarmi ad addobbare la casa per il Natale.
Ridicolo anticipo.
Ma la mia casetta rossa è già piena di ghirlande invernali ..palline dorate, fiocchi rossi e tutte le piccole cose che si tirano fuori dai sacchi ogni Natale.
e cime bianche..i colori di un autunno appena cominciato rendevano bellissimo il torrente di Dubbione, con la sua doppia cascata sotto il ponte di Annibale.. e così pieno di acqua.
Due bellissime ore..perché il tempo è contato e a Torino mi aspetta il dottore.
Probabilmente non riuscirò nemmeno ad andarci a Natale, perché in quei giorni le badanti latitano... ma la casetta rossa vicino al fiume, piena di addobbi kitch, annuncia a tutto il paese che dei bei giorni stanno arrivando!
 

Think tank e fondazioni, come non risolvere il problema

Segnalo questa sintesi di Open Polis, che ha lungamente analizzato le 161 fondazioni e associazioni culturali italiane, e che lucidamente segnala come la legge del 2019 definisce bene le condizioni secondo le quali una fondazione politica si evolve in qualcos'altro, cioè in un'articolazione di un vero e proprio partito.
in questo modo sottoponendosi ad un altra normativa.
Ritengo che la polemica di Renzi, sul fatto che non dev'essere la magistratura a definire cos'è un partito politico è del tutto esagerata, se non infondata.
Certo che non è la magistratura a decidere che cos'è un partito politico, ma dopo il 2009, con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, il nascere delle fondazioni, normate in un modo nel 2013 e in un altro nel 2019, aprono problemi concreti e serissimi di finanziamento alla politica.
finanziamenti, non fondazione e natura di un partito.
L'ordine del giorno è molto più circoscritto e duro.
 

Dice bene De Luca!

Bravissimo il giovane deputato De Luca a ricordare che, per tutto l' autunno/inverno del 2018, la riforma del Mes fu discussa non solo nel Consiglio d'Europa, ma sui giornali e di fronte all' opinione pubblica italiana ed europea.
Il governo di allora era molto distratto, non avendo neppure un ministro per gli Affari Europei, il governo di adesso ha continuato a lavorare sui binari stabiliti.
La sceneggiata in Parlamento di ieri disonora non tanto il parlamento... ma la politica italiana tutta.
Spero che il rapporto di Gualtieri in Commissione venga rigorosamente divulgato.
Se facciamo sul serio, a sentire la Meloni e i leghisti, bisogna preparare il tribunale del popolo contro Conte e degradarlo come traditore.
In altri tempi .. fucilato.
Ma non fanno sul serio...
Solo pagliacci pericolosi che inquinano quotidianamente la vita politica del paese.
 
 

Il 2 per mille c'è, e lotta insieme a noi.

Della villa di Renzi non mi importa nulla... sono fatti suoi.
Dei finanziamenti di Open conta solo vedere se sono state rispettate le norme e le finalità delle Fondazioni.
So che hanno una natura giuridica ambigua, ma é chiarissimo che non sono un succedaneo dei partiti
Non possono raccogliere fondi per attività politica diretta.
In questo senso Open era un pò diversa da tante altre fondazioni politiche e culturali.
Personalmente ritengo indispensabile ritornare a forme di rimborso rigorosamente documentato di almeno parte dell' attività politica di ogni partito, movimento etc.
Alla Camera e al Senato ci sono biblioteche di disegni di legge..
Anche uno mio... è tutto dire.
Il finanziamento della politica democratica va di pari passo con l' attuazione dell' art. 49 della Costituzione, sulla natura giuridica dei partiti intrinseca alla loro funzione.
Il discorso pubblico deve continuare e chi non lo vuole apre oggettivamente a forze economiche incontrollabili le porte della politica democratica.
Di una cosa sono però sommamente stupita.
Nessuno parla della forma di finanziamento di fatto pubblico, anche se su base volontaria, che attualmente esiste per i partiti.
Il 2 per mille nella dichiarazione annuale dell' Irpef.
Il Pd riceve, dai cittadini che lo vogliono fare, circa 6 milioni di euro..
Tutti con nome e cognome, belli e puliti.
Il 2 per mille c'è, e lotta insieme a noi.
 

Gli apprendisti/registi del Circolo 9 Pd Via Taggia contro la violenza sulle donne

Combattere la violenza verso le donne, e la violenza in genere, è compito di tutti e soprattutto degli educatori.

Sono educatori tutti i genitori, tutti gli insegnanti, ma anche tutti coloro che hanno a che fare con i bambini e i ragazzi.

Direi tutti, insomma.

La violenza si combatte imparando a gestire i propri sentimenti, le proprie emozioni, anche quelle che ci fanno paura.

Insegniamo ai bambini e ai ragazzi ad esprimere le proprie emozioni, a guardarle, a dire “sono arrabbiato perché…”, “sono triste perché…”, “vorrei picchiare perché…”.

Solo nel momento in cui si esprimono, le emozioni possono essere maneggiate e cambiate, cambiando se stessi.

Non dobbiamo avere paura di fare questo con i ragazzi.

La violenza fisica o psicologica è segno di una personalità malata, che usa gli altri per non guardare dentro di sé.

Abituiamo noi stessi e i nostri ragazzi a guardarci, a scoprire anche le parti più buie e inquiete di noi stessi. Non è necessario fare gli psicologi, bisogna dare spazi di pensiero, di ascolto, di scrittura.

Anche di lettura.

Nei buoni libri ci sono tante risposte alle nostre domande più profonde, anche a quelle di cui non siamo ancora coscienti.

E’ l’unico modo per non farci travolgere dalla parte istintiva e brutale che fa dell’altro (più spesso dell’altra) un oggetto e non un soggetto da amare e rispettare.

 

Qui di seguito il mio contributo e quello di Borasi Anna Maria, Nadia Conticelli, Monica Canalis e Pozzi Zoia.

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/vl.466612887320259/1376666459175843/?type=1

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/444825662892621/

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/509620292957715/

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/826765197740288/

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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