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Magda Negri

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Silenzio diplomatico

Putin non vuole e non può ancora trattare..
Zelensky forse azzarda, ma per la prima volta parla di uno scambio territoriale possibile, la Crimea, insieme al ritiro delle truppe russe e al ripristino dei confini..
Si sonda e si tenta, in vista non della pace, ma di una tregua possibile.
A che titolo Stoltenberg, il Segretario generale della Nato, pone il veto, mette subito un macigno sul piccolo sentiero verso il negoziato?
Alibi per Putin.
Per ora silenzio della diplomazia e dell'Europa.
Solo per ora, mi auguro.
 

Finalmente pioggia

Tre giorni di piogge intense e il mio torrentello sotto casa è diventato una cosa seria.
Fa anche piccole onde.
Chissà se ci sono i pesci..
 
 

Ho inclinazioni filosofiche

Sono scesa dai monti per aiutare quelli della 9 a volantinare per l'iniziativa del Circolo di lunedì sera.
Ma piove troppo e riconverto la mattinata.
Raggiungo Piera all' importante convegno sul Male. Singolare coincidenza: proprio in queste sere di solitaria meditazione davanti ai programmi de La7 sulla guerra in Ucraina, mi ero detta che per noi contemporanei, almeno per me, così lontani dall'idea di peccato, residuava solo la guerra come male assoluto.. peccato del genere umano.
Ho inclinazioni filosofiche.
 

"Non è la nostra guerra"

Chi vincerà la guerra?
Dove si mette il traguardo?
Il tempo passa e cresce un appassionato clima da stadio, come una partita di calcio.
Io preferisco valutare passo dopo passo.
La Russia perde la sfida strategica di annullare la nazione Ucraina, perde l'onore e la credibilità mondiale, perde ricchezze e migliaia di vite.
L'Ucraina ha vinto la sfida per la sua esistenza come nazione, come popolo coraggioso e fiero, ma accumula macerie e lutti.
Non basterà un piano Marshall per risorgere. Adesso bisogna chiarire quale sarà l'end game.
Sappiamo che sarà deciso sul terreno di battaglia.. ma c'è già un altro terreno storico diplomatico da indagare.
Quali territori conquistati dai russi sono intoccabili?
Cosa potrà vendere Putin alla sua opinione pubblica?
Come agiranno le sanzioni in Occidente?
Ha già incominciato Orban a dire "Non è la nostra guerra."
Bisogna sconfiggere ogni massimalismo.
Questa è la vittoria di metodo.
Poi si vedrà.
 

Prima o poi finirà e dovremo capire il mondo nuovo

Immagini serene dal mio buen retiro forzato.
Nei gruppi omogenei c'è sempre un alieno.
La mucca beige a pelo lungo con grandissime corna, che qui non si vedono, non è, credo, un bovino italiano.
Ma il mio umore assomiglia a quello delle nuvole nere sullo sfondo, che promettono pioggia.
La guerra invade il nostro presente.
Inutile scappare.
Si approfondisce e si allarga.
Chi cerca vie di negoziato e cessate il fuoco (il Papa, Macron, Draghi ieri e molti altri) si prende sportellate politiche in faccia.
Ma bisogna tenere il punto.
Prima o poi finirà e dovremo capire il mondo nuovo.
 

Piove.. piove..

È proprio vero.
I motti popolari hanno un nucleo di verità.
Da bambina dicevo.. "piove piove.. la gatta non si muove.. si accende la candela .. si dice buona sera."
Bart conferma.. se ci fosse bel tempo a quest'ora sarebbe fuori dal cortile ad aspettare i suoi amici.
Gli ho lasciato il cancello aperto.
Ma, appunto, piove.. piove..
 

Aspetto di capire

Ho sentito ieri in diretta e risentito oggi a spezzoni l'intervista a Rete4 del Ministro Lavrov.
Determinazione assoluta a costruire e narrare una realtà parallela, non dimostrata, attacco alla politica del governo italiano (questo è legittimo) attacco censorio alla stampa e ai giornalisti italiani.
Questo è clamoroso da parte di un leader di un paese straniero alla libera stampa di un altro.
Giusta e severa reazione delle autorità italiane.
Ma, specialmente, come è venuto in testa a Lavrov di scatenarsi contro gli ebrei di tutto il mondo, sostenendo che sono loro nemici di se stessi e che Hitler era ebreo?
Questo supera la propaganda e la finzione di Stato.
Aspetto di capire.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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