header

Magda Negri

header

Mutazioni parallele

Oggi sul Corriere della Sera un’inedita intervista di Grillo che apre a disponibilità e collaborazione sulle riforme e che subito riscuote apprezzamento del capogruppo PD Speranza.
Due giorni fa la grande manifestazione neolepenista della Lega ma, il giorno dopo, il consiglio federale della Lega che non esclude alleanze regionali con Forza Italia.

Stanno cambiando rapidamente i soggetti politici in Italia, sotto la spinta della grande crisi e del disincanto popolare, ma siamo ancora lontanissimi dalla formazione di nuovi soggetti politici che competano tra di loro per l’alternativa di Governo.

Anche il PD è in questa situazione, molto grande, molto solo, che vorrebbe incarnare una innovativa proposta di centro sinistra ma finisce per convogliare dentro di se, come in un porto sicuro, tanti pezzi di centro, di destra (si vedano le primarie in Liguria e a Napoli) di sinistra radicale riconvertita.

Siamo in mezzo al guado ed è ancora presto per dire quali caratteri assumerà la cosiddetta Terza Repubblica. Certo l’ipotesi nettamente bipolarista a cui abbiamo lavorato per decenni sembra ora abbastanza confusa.

Presidenza Nazionale di Libertà Eguale

24 febbraio 2015. Presidenza nazionale di Libertà Eguale, l’unica associazione politico culturale del PD che non si è fatta e non vuole farsi corrente.

Il nostro giovane direttore ci ha presentato un bel progetto di ristrutturazione del sito che si chiamerà LEM.

Esperti del mercato del lavoro hanno esaminato nel dettaglio i primi due decreti del jobs act non nascondendo le grandi difficoltà di applicazione; abbiamo confermato il convegno sul Sud a Napoli a fine marzo inizio aprile per accendere un faro sulla questione meridionale, trascurata anche dal Governo. C’è una prospettiva di grande impegno sempre con l’ambizione di definire traguardi riformisti maturi al PD, qualunque sia il suo gruppo dirigente.

 

Forse la Boldrini ha ecceduto, ma Renzi non può aprire continuamente fronti di personale polemica con gli altri poteri dello Stato e del Parlamento, specialmente dopo lo strappo non necessario con i pareri delle commissioni parlamentari sul jobs act. Troppe fratture, troppe polemiche non compongono un clima politico maturo.

Serve senso di responsabilità

Veri o falsi che siano, molti episodi attinenti al PD che rimbalzano dai Social Network alle pagine locali di Stampa e Repubblica, aumentano dubbi e discredito intorno al PD locale. Bisogna invece dare la giusta misura ai fatti in oggetto, lasciare lavorare gli inquirenti, censurare ogni tentativo di strumentalizzazione a fini di lotta politica interna.

Esorto al senso di responsabilità, di misura, alla fiducia reciproca. Non mancherà il tempo per individuare le responsabilità politiche. Massima fiducia specialmente verso i nostri bravissimi Mara, Carola, Cristina e Gianni, le "colonne tecniche del PD".

Bodrato, Tonini e Zagrebelsky al Sermig

Sabato al Sermig dibattito con Guido Bodrato, Giorgio Tonini e Gustavo Zagrebelsky. Manca Gotor causa influenza.

Le tesi in campo sono chiare: Tonini difende con pacatezza l’iter delle riforme istituzionali ed elettorali vedendone l’origine non tanto nel lavoro di vent’anni fa quanto nel Comitato costituito dal Governo Letta. Tutto normale, tutto già studiato, si tratta solo di dare concretezza ad un lungo lavoro verso la democrazia maggioritaria.

Guido Bodrato disegna scenari storici e non entra tanto nel merito delle singole proposte ma si capisce che l’attuale prodotto non gli piace.

Zagrebelsky è quello che mi ha stupito più di tutti. La sua è stata una riflessione tutta in negativo sull’inadeguatezza e il corrompimento delle democrazie contemporanee. È chiaro che vede un pericoloso restringimento della rappresentanza e un nuovo pericolo autoritario. Curioso: sia Bodrato che Zagrebelzky non entrano nel merito e oppongono dubbi, contrarietà e perplessità di sistema.

Forse le riforme le faremo ma è chiaro che siamo lontanissimi da ogni spirito costituente. È passato il periodo storico delle riforme elettorali e istituzionali come leva di nuovo potere dei cittadini e di efficacia del sistema. C’è un clima disincantato, come se il treno fosse già passato. Molto pubblico, un po’ anziano,  molto appassionato. 

Giorni fatali

Sono - in senso proprio - giorni fatali per l'Europa. Se la Grecia non accetterà nessun compromesso e continuerà a chiedere finanziamenti senza garantire riforme e riconoscere i patti europei si innesterà un virus per il quale non c'è ancora l'antidoto.

Giungono notizie più o meno rassicuranti dal fronte ucraino ma lo stop and go di Putin sulle questioni dei confini e la tentazione NATO di arrivare proprio sotto i confini russi (nonostante i patti del '91 quando la NATO garantì dopo il crollo del muro di Berlino che non si sarebbe espansa nei territori dei Paesi ex sovietici) tiene acceso un fuoco che cova sotto la cenere.

Tutto è cambiato da due anni in Europa ma fa troppo paura guardare in faccia la situazione.

Tutto molto difficile

Sia l’iniziativa di domenica del Ministro Poletti che quella di Ichino lunedì dimostrano con plastica evidenza che è abbastanza facile abbassare le tasse sul lavoro ma sarà difficilissimo attivare i contratti di ricollocazione, cambiare il sistema della formazione professionale, trovare lavoro degno per giovani e anziani.

I dati Istat di ieri ci dicono che cresce il lavoro povero e i dati della regione Piemonte che aumenta la disoccupazione dei lavoratori di 55 anni. Quella del mercato del lavoro sarà la riforma più difficile, più incerta sulla quale si misureranno innumerevoli inutili risse.

Faccia a Faccia Pentenero Ichino sul Jobs Act

Lunedì 9 febbraio 
ore 18
Sala delle Colonne, Municipio
P.za Palazzo di Città, Torino

Faccia a faccia tra Gianna Pentenero e Pietro Ichino:

Jobs Act, contratto a tutele crescenti, tramonto del regime di job property e nuovo Codice del lavoro. Potremo sperimentare in Piemonte queste innovazioni?

Leggi tutto...

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico