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Magda Negri

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W Il Primo Maggio

Buon Primo Maggio a tutti.
E' la prima volta che non partecipo a un corteo ... più o meno da 50 anni.
Mamma ... quanto tempo!
Io e il Primo Maggio siamo congiunti fedelessimi e ancora entusiasti.
In quei cortei noi eravamo solo la staffetta di una storia di generazioni di cittadini e di lavoratori.
Forma politica del riscatto di classi sociali del valore del lavoro che trasforma il mondo.
Anche oggi potremo ascoltare dibattiti ... analisi.. dilettarci con film in tema e un concertone spezzettato.
Non sarà la stessa cosa..
Ma la sostanza non cambia.
Noi ci siamo.
Continuiamo ad esserci.
W Il Primo Maggio.
 

Un vero dramma di persone

Ho ascoltato quasi tutto il dibattito parlamentare sulla relazione di Conte e sugli imminenti provvedimenti.
La mia impressione è che ci siano tanti partiti nei singoli partiti.
Il primo, dominante, è di chi ha giudizi profondamente diversi sull'epidemia.
C' è chi la teme, chi si prepara a una lotta lunga di resistenza, chi la vuole rimuovere perché non ce la fa più.
Meglio sfidare il futuro e il mostro invisibile che soggiacere.
C' è chi intende rappresentare non tanto le ragioni di una generale ripresa, ma la disperazione e gli interessi dei lavoratori autonomi, ristorazione, spettacolo... shiacciati da un futuro che sembra non prevederli.
È questo un vero dramma di persone.
Non solo di ceti terziari che chiedono ora risorse pubbliche a fondo perduto.
Ogni categoria si sente trascurata, penalizzata, rispetto alle altre.
Il dibattito parlamentare non è stato ricco di proposte veloci nel merito.
Esistono poi i partiti classici, impegnati a scalzare o a difendere gli equilibri politici attuali... riprendendo il gioco logorante di sempre.
Interrotto solo nella breve stagione del terrore....
Le elezioni sono impossibili.
Ma il tempo che ci separa da allora è decisivo per il Paese.
L'Europa ci ha riempito di soldi.. forse non basteranno.
Almeno per 2 o 3 anni cambierà non solo lo stile di vita, ma la gerarchia delle classi sociali ... non lotta, ma redistribuzione delle classi e dei ceti sociali.
Il conflitto sarà inevitabile.
Questa crisi selezionerà il meglio e il peggio di ceti dirigenti e degli esponenti politici.
Preparsi a stare dalla parte giusta, buttando giù dalla torre demagoghi e sciacalli.
 

Resilienza dei piccoli

2 giorni di pioggia hanno distrutto le mie grandi ma fragili rose gialle.
Questi fiorellini invece, hanno resistito.
Resilienza dei piccoli.
Mi viene spontaneo pensare ad un apologo di Esopo.
Ma non si adatterebbe ai tempi.
Segno dello stress da quarantena prolungata.
Resistere ancora.
 

Siamo grati ad Ilaria Capua

Mirabile la comunicazione scientifico - politica della dott.ssa Ilaria Capua.
Sorridente ed empatica, riesce a tradurre in volgare la durezza della situazione.
Dice che questo virus non lo conosciamo..
Non sappiamo come evolveranno le curve delle epidemie..
Ci conforta sullo sforzo che una rete mondiale di centri di ricerca sta facendo per mappare il dna e trovare cure, anche temporanee.
Ci porta in casa il dubbio e la sperimentazione che sorreggono la scienza.
Dolcemente ci ricorda la possibilità di un rimbalzo estivo e di una crisi del sistema sanitario quando speriamo di stare sotto gli ombrelloni.
Poi esorta i suoi amici nonni a stare attenti ... come e più di prima saluta la mamma, che per un po' dovrà rimandare il parrucchiere.
Era nel parlamento italiano, eletta da Monti..
Fu oggetto di una campagna di denigrazione e di attacchi sulla sua onestà scientifica.
Discolpata di tutto... e usa ora parole misurate sulla giustizia italiana.
Donna eccezionale!
Le sono grata.
 

Lambrette

Un po' di leggerezza..
Mi trovo a ridacchiare da sola davanti alla tv sui cataloghi, sempre aggiornati, della categoria "congiunti".
Fossero ancora vivi Alberto Sordi e Tognazzi ci farebbero formidabili film per Natale..
Ma anche prima.
Ma confido in De Sica per le prossime commedie all' italiana.
Fuori da ogni scherzo invece..
Penso che la mobilità urbana, per molte fasce di età, può essere risolta con il modello Roma.
Moto, motorini, Vespe, Lambrette....
Non capisco perché si parli di monopattini e bici, e nessuno parli di rottamare le vecchie moto e facilitare l' acquisto e l' uso delle nuove.
Non scherzo... anche se delle moto ho paura.
Ma potrei imparare a guidare un motorino.
 

Il virus vive con noi, cammina con le nostre stesse gambe..

Sono d' accordo per riaprire con cautela.
Temo il ravvivarsi della malattia quanto la crisi economica.
Non capisco perché, fra le molte cose condivisibili dette da Conte, non ci sia stato nulla, ma proprio nulla, su tamponi e test biologici che giustificano e rendono efficace l' uso volontario dell' app di riconoscimento.
Poi ognuno si tiene le sue idee e critiche.
Il nostro giudizio è sfidato ogni giorno da qualsiasi provvedimento prenderà qualsiasi governo.
Va così in tutto il mondo... tranne che in Asia, ipertecnologizzata e con una cultura di prevalenza assoluta dell'interesse pubblico su diritti individuali,anche in casi di epidemie, storie e sistemi politici diversi.
Alcune valutazioni per me restano conclusive.
Non dimentichiamo che l'Italia è stata il luogo dove l' epidemia si è scatenata in Occidente.
Siamo state cavie ed apripista.
Gli altri ci sono venuti dietro... più o meno facendo i nostri tentativi ed errori.
Il salto di qualità delle dotazioni di tamponi e test per il controllo della seconda fase... quello proprio no ..
Non riusciamo a farlo..
Questo è incredibilmente grave.
Dobbiamo intervenire essenzialmente su questo punto come politica sanitaria preventiva di lungo periodo..
Il Veneto dovrebbe diventare il modello per tutto il paese.
Ultime 2 mie convinzioni.
I cittadini italiani sono stati esemplari.
Potevamo fare solo quello.
Ma l' abbiamo fatto.
Altri popoli non ci riescono.
Forti di questo civismo di massa, evitiamo che l'insofferenza diventi negazionismo.
La malattia vive con noi, cammina con le nostre stesse gambe..
Fino alla vaccinazione di massa sarà un corpo a corpo, perché non si riprenda spazi e vite.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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