header

Magda Negri

header

La crisi della democrazia americana chiama l’Europa ad assumersi le proprie responsabilità globali

Avevo notato che i commenti di Merkel e, anche se ha lasciato l'Unione Europea, di Jhonson, erano stati i più diretti e duri contro Trump.
Un vero indice puntato contro.
E gli hanno detto ... non girare la frittata, sei stato tu personalmente ad aizzare i tuoi, a dirgli di marciare contro il Parlamento, contro il tiranno democratico che aveva truccato le elezioni e ingannato La Nazione.
Cosa c'è di più sovversivo di questo comportamento da parte di un presidente in carica?
Vedo, dalle discussioni sui social, che come al solito ognuno si da l'interpretazione più vicina al suo modo di sentire.
Una carnevalata... 4 squinternati.. una manifestazione scappata di mano per quelli che hanno guardato a Trump con attenzione in questi anni ... un colpo di stato tentato... la fine della democrazia liberale americana per gli antagonisti di sempre.
A mente un po' più fredda, emerge dai commentatori come Ezio Mauro, come Luca Caracciolo, da politici come Sassoli ecc.., una posizione che io condivido profondamente.
La democrazia americana ha contrappesi istituzionali, forza storica, per contrastare ogni tentativo di questo tipo, ma è avvenuto qualcosa di radicalmente nuovo, che interroga non le istituzioni e le loro garanzie di funzionamento, ma il profondo della società americana.
Con circa 20 milioni di americani radicalizzati militanti del nuovo estremismo di destra, della nuova ribellione nazional populista che Trump ha predicato e praticato per 4 anni.
Quindi il futuro governo dei democratici incontrerà ostacoli di sistema e richiede un'investimento sulla politica e sulla partecipazione popolare eccezionale.
Prima questa soggettività politica era latente ma non era organizzata in modo militante per continuare il trumpismo eversore.
L'Europa non può stare solo a guardare e a preoccuparsi, deve assumere un nuovo protagonismo globale e questa volta l'Europa che cerca la sua unità a livelli sempre più integrati e ha battuto i partiti sovranisti, può restituire qualcosa e aiutare gli USA.
Sono molto grati a Flavio Brugnoli per avermi segnalato questo articolo del Movimento Federalista Europeo che guarda avanti, in un'ottica globale ed europea.
Un vivo consiglio di lettura.
 

"Insurrezione contro la Democrazia"

"Insurrezione contro la Democrazia"
Il commento di Biden all'occupazione di Capitol Ill da parte delle squadre trumpiane, descrive perfettamente la situazione.
Solo che la debolezza della democrazia americana, fiaccata da 4 anni di Trumpismo, è squadernata di fronte a tutto il mondo.
Questo effetto non passerà rapidamente.
Sconcerto dei leaders occidentali... pensose riflessioni di Putin ed Erdogan.. non so se sono arrivate dichiarazioni dalla Cina di Xi.
Certo che non sarebbe stato così facile espugnare il Congresso del popolo.
Confesso una mia sottovalutazione.
Non avrei mai pensato che Trump sarebbe arrivato a tanto ... che avrebbe lodato i suoi manifestanti e occupanti indicati come eroi patriottici che difendono una democrazia violata da inesistenti brogli elettorali.
Il genio è scappato dalla lampada....
Difficile farlo rientrare.
Davvero non avevo capito che una cosa simile poteva succedere.
 
 

‘Stallo alla messicana’ per la crisi di governo. Conte e Renzi pronti al duello finale, il Pd minaccia le urne

Consiglio, in queste ore di attesa sull'evoluzione della "quasi crisi", la lettura divertente e informata di questo scritto di Ettore Maria Colombo, oto giornalista politico.
Come tutti gli italiani, e tutti i cittadini interessati di politica, aspetto, ma senza troppo affanno, il punto di caduta.
Questa sera anche Grillo si è aggiunto con il divertentissimo paragone di Renzi - Catilina, e senza alcun commento fa parlare Cicerone che intima a Catilina di andarsene con tutti i suoi ... perchè la congiura è stata scoperta.....
Confesso che il Conte "cun ctator" (temporeggiatore) e tirato da tutte le parti, incominci a sembrare una vittima.
Rischia di fare simpatia.
Sono in molti a tifare per gli indiani.
Mi infastidisce la personalizzazione sprezzante, non solo di Renzi in persona, ma anche di Boschi e Bellanova contro l'insegnante - avvocato, venuto dal nulla, che si è trovato a fare il Presidente del Consiglio.
Quasi che loro uscissero da Harvard e da decenni di vita politica.
Mi auguro che Conte, che ha ricevuto oggi, da Gualtieri e Amendola, il Recovery con le ultime aggiornate tabelle di spesa e impegni, faccia un discorso onesto e autocritico in Parlamento, riconosca il contributo venuto dai partiti della sua maggioranza, da Italia Viva e anche da settori dell'opposizione, e vada a vedere se ha ancora una maggioranza.
Renzi, ma anche Zingaretti, hanno chiesto un aggiornamento di contenuti, un cambio di passo per la fase nuova.
Si verifichi in parlamento e quindi davanti al popolo italiano se si è trovata una nuova sintesi programmatica, più utile e più avanzata.
Se così non sarà, si renda esplicito perchè questa maggioranza finisce e le conseguenze.
Nulla di peggio che ridursi a conflitti personali e di potere.
La fase dura, vissuta dal popolo italiano, esige semplicità, chiarezza, onestà del discorso pubblico.
C'è una congiura?
Conte non è Cicerone, ma se una congiura c'è sarà facile svelarla.

Arriva la Beafana

Fra poco si spegneranno tutte le lucine e arriva la Befana , per me una vecchina inquietante molto lontana dallo spirito natalizio.
E poi cosa ci fa una strega subito dopo?
Sicuramente le origini storico - antropologiche della Befana hanno radici profonde.. credo pagane.
 

Atmosfera natalizia irrietibile quest'anno!

Questione di igiene mentale.
Stretta tra le minacce di crisi dei commandos renziani e i dati quotidiani tristi della pandemia (aggiungo le amare condizioni di mia mamma quasi senza coscienza... le assenze per ferie delle badanti) queste strane vacanze di semi prigione potevano essere uno stress test durissimo.
Da esaurimento nervoso.
Invece è andato tutto bene.. grazie a una tendenza un po' infantile del mio carattere, quella specie di fanciullino di cui parlava Pascoli, che ha trasformato queste ore casalinghe in una bolla di luce, di piccole luminarie, di chiamata a raccolta dei ricordi di tutti i presepi.
Totem ovunque, e ogni vecchia candela natalizia, mezza usata e non buttata, ogni bigliettino dei vecchi auguri degli amici più cari appeso all' albero, persino ogni bambola in abiti natalizi... ha riempito il mio tempo.
Non mi era mai riuscita così bene la costruzione e la cura dell'atmosfera del Natale.
Una esperienza di particolare privacy.
Da domani sera si smonta tutto... e lo farò lentamente, con cura, per preservare il tutto per il prossimo Natale
 
 

Vedremo cosa ci porta la Befana

Diciamo che questo 2021 continua, come naturale, la complessità e i problemi di quello precedente.
Qualche volta conviene distanziare il punto di osservazione e superare la dimensione domestica.
Mi risulta difficile capire perché Israele vaccina a cottimo quasi tutta la popolazione.. la Francia quasi non è partita.. noi andiamo benino, la Germania prima della classe in Europa.
In fondo i problemi logistici e organizzativi sono noti e simili... ma tant' è....
Niente in questa crisi appare prevedibile e scontato.
Analogamente tra il 21 e il 22 andranno al voto la Danimarca, la Germania, l'Ungheria.. ultima la Francia.
Votazioni nei termini regolari ..non anticipate... ma nessuno drammatizza l' eccezionalita di queste elezioni.
Si vota in tempi di Recovery e di Covid.
Parlare di elezioni, sia pur anticipate, in Italia sembra un sacrilegio nazionale.
Sono consapevole della delicatezza della situazione del Paese.
Ma io resto più preoccupata dell incancrenirsi di una crisi politica cui nessuno sembra poter mettere un rimedio efficace.
Spero nella buona volontà di tutti... anche all'ultimo minuto.
Ma ho visto con piacere ,che il mio amico Salvatore Vassallo sostiene su Il Quotidiano, domani, le mie stesse valutazioni.
Possibile votare prima dell'apertura del semestre presidenziale..
Vedremo cosa ci porta la Befana.
 

Cerca nel sito


Podcast

Appuntamenti

Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

Leggi tutto...

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

Ultime da Facebook

Il mio partito

Partito Democratico