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Magda Negri

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Solidarietà al ministro Fornero

Qualche mese fa Diliberto abbracciava una manifestante che indossava una maglietta con la scritta "Fornero al cimitero". Domenica scorsa a Milano i leghisti inneggiavano a Maroni e sulle magliette verdi era scritto: "Monti e Fornero al cimitero". La convergenza degli opposti - ma poi così opposti? - allunga la lista dei morituri.

Colgo l'occasione di questo post per esprimere la mia più sincera solidarietà al ministro Fornero per le minacce alla figlia, dolorose per una madre più delle minacce ricevute in prima persona.

Preoccupazioni sulle primarie



Ho fatto un esperimento: ho provato a pre iscrivermi alle primarie: le regole che abbiamo fissato sono particolarmente complesse. Molte sezioni nel torinese si stanno organizzando per fare tutto il 25: prevedo per il 25 un grande ingorgo.
Sono anche un po' preoccupata per la dichiarazione di Bersani che prevede 2 o 3 milioni di votanti: c'è una bella differenza! Nel 2009 votarono 3milioni e 100 mila persone. Non possiamo permetterci il lusso di perdere un milione di votanti, soprattutto adesso che la crisi galoppa e che il movimento di Grillo si farà soggetto politico.

Obama: questa volta dovevo scommettere

Non prevedo mai i risultati elettorali ma questa volta ero sicura che Obama ce l'avrebbe fatta ancora. Nessun motivo razionale, ma davvero mi sembrava che Romney non avesse un'offerta politica più ricca e convincente, specialmente per quanto riguarda gli strati popolari.

Ho apprezzato l'intervista di Veltroni su La Stampa: un voto maturo di una nazione che si sente coinvolta in una grande impresa, che non butta via a calci i suoi leader solo perché non sono stati raggiunti tutti i risultati in cui si era sperato.

A vita

Venerdì 9 novembre ore 18
Libreria Coop P.zza Castello 113
Torino

A Vita - Antonio Funiciello

Come e perché nel PD i figli non riescono ad uccidere i padri.

Presentazione del Libro di Antonio Funiciello, con Bruno Gambarotta ed esponenti del PD.

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4 novembre: commozione e memoria

Domenica 4 novembre festa delle forze armate: un po' sottotono, sul palco mancano il prefetto e il sindaco ma resta commovente come sempre vedere sfilare i rappresentanti delle associazioni d'armi, ormai ottantenni e novantenni, quelli che la guerra l'hanno davvero conosciuta.

Quando passano i due ex soldati molto anziani che reggono lo stendardo pluridecorato dei battaglioni di Cefalonia e di Corfù è un momento di grande commozione.

Nel 2013 si ricorderà il 70esimo anniversario dell'8 settembre 43: l'esercito italiano sta preparando una grande rievocazione storica del ruolo dei soldati italiani che, abbandonati dai Savoia, diedero inizio alla guerra di liberazione, rifiutandosi di combattere ancora coi tedeschi, a costo della vita. Questa settimana voteremo in Senato il 17 marzo come festa civile dell'unità d'Italia.

Sono sicura che Torino sarà ancora in prima fila insieme alle sue scuole, alle sue università, magistrati e sindacati nel ricostruire una memoria civile e politica oggettiva, dialettica, aperta della storia di una nazione difficile che porta ancora nel suo corpo vivo il segno di antiche divisioni più profonde di quelle che altre nazioni europee hanno meglio superato.

Incontro con gli extracomunitari

La indefettibile energia e passione politica di Dino Sanlorenzo, insieme ad Ernesto Olivero ha fatto sì che un po' di dirigenti e militanti del PD di Torino e due parlamentari, Anna Rossomando ed io, ci si trovasse sabato 3 novembre mattina al circolo Mossetto con i rappresentanti delle comunità degli extracomunitari per discutere un generale Manifesto da sottoporre alle forze politiche locali e nazionali in vista delle prossime elezioni.

Anche gli immigrati sono divisi: pensavo che il problema più sentito fosse quello del riconoscimento immediato della nazionalità per i bambini che nascono in Italia, invece più urgente sembra essere il recupero dei contributi pensionistici (possibile solo con la legge Martelli) nel caso decidessero di tornare in patria e il costo e la fatica per fare il rinnovo del permesso di soggiorno.

È stato un primo incontro, il lavoro continuerà e io ho pensato di investirne subito il nostro massimo esperto di immigrazione il professor Livi Bacci.

Il PD non può sempre sperare di vincere in discesa



Il caos sta aumentando. Al senato abbiamo quasi rischiato di non votare la fiducia sul decreto della sanità al governo Monti perché il centro destra è praticamente esploso e si è tentato di compromettere un decreto importante. Sentiamo gli effetti del disordine berlusconiano e della crisi del PdL, che si aggiunge a questioni locali complesse come la concessione o meno del condono edilizio per la regione Campania.
Si assommano tanti fattori che rischiano di logorare l'azione del governo. La crisi democratica evidenziata dalle elezioni in Sicilia, la difficoltà stessa del centro sinistra ci sfidano a propositi maggiori: il PD in Sicilia ha perso voti anche se Crocetta ha vinto; in Lombardia se si candiderà Albertini non sarà facile prevalere.
È decisivo che le elezioni regionali arricchiscano l'offerta politica del PD che non può sempre sperare di vincere in discesa.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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