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Magda Negri

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Pensieri contraddittori

La scelta della base militante dei 5S, di concorrere con propri candidati in Emilia e Calabria, suscita molte preoccupazioni.. specialmente per le regionali in Emilia.
Io mi trovo ad avere pensieri contraddittori..
Forse una parte del loro elettorato non si rifugerà in un voto identitario e sceglierà quello utile..
Forse l' anima più consapevolmente progressista si farà sentire...
Ma Di Maio, formalmente sconfitto ma sostanzialmente forse no, ha messo le mani avanti esaltando il voto della piattaforma come "terza via" di libertà ed autonomia rispetto ai 2 poli.
Se Bonaccini corre da solo e non arriva al traguardo penso ci sia materia per non continuare l' esperienza di governo.
Non prima però di tentare di varare una nuova legge elettorale a doppio turno di lista se non c'è l' accordo sui collegi uninominali.
Accordo con chi ci sta.
La riforma elettorale è essenziale per non finire nel gorgo dell' ingovernabilità e del gioco trasformista di forze politiche disperate.
 

Finanziaria 2020

Il parlamento approverà la finanziaria, che darà i frutti necessari e possibili.
Sostanzialmente il blocco delle tasse sull' Iva e un pò di soldi nelle tasche dei lavoratori.
La ricca classica degli emendamenti non deve preoccupare..
È un classico negativo e perditempo delle finanziarie nel parlamento italiano.
Qualche volta sono solo bandierine... segnali alle lobbies... qualche altra propositi politici e programmatici, messi lì a futura memoria.
Trovo invece molto pericolosa la liaison Di Maio, Di Battista e Salvini per contestare e bloccare le regole del Fondo Salva Stati, in elaborazione per Eurogruppo.
Si tratta in sintesi di valutare a quali condizioni un paese può essere aiutato in caso di grave crisi finanziaria.
Ne discutemmo al Convegno di Libertà Eguale a luglio ad Orvieto.
Un economista che lavorava al dossier avvertì che i fondamentali dell' economia italiana si stavano lavorando e che eventuali prestiti ed interventi dell' Europa sarebbero stati onerosi.
Naturalmente solo nel caso di uno shock finanziario..
Non in condizioni normali.
Ora Salvini urla e insieme a lui Di Maio e Di Battista fanno il controcanto.
Tria, ex ministro, si sforza di ricordare tutte le tappe di discussione del Conte Uno .. dove i nostri amici avevano un certo ruolo.
Aspettiamo il dibattito parlamentare.
Vedremo chi ha cambiato davvero pelle e chi no..
 

Fiamma del mio cuor...!

Si può vivere 40 anni con la compagnia di gatti e poi non averne più?
No difficile...
Si può riempire il vuoto di Fiamma con un gattino nuovo che le somigli?
Mi sembra una profanazione... i libri di Fedra quando era ragazzina difendono la cassetta delle ceneri delle mie gatte.
Feticismo della memoria?
Forse..guardo su Google sterminate offerte di gatti piccoli e adulti di Associazioni animaliste rigorose, che richiedono procedure standard per l' affido..
Poi guardo una foto di Settembre con me stesa sul letto e Fiamma accoccolata sulla mia pancia.
Era ancora in buona salute e felice.
Non è ancora tempo.

Galleria Fico a Bologna!

Fico, la galleria natalizia per raggiungere la Convenzione del Pd..

Dopo la fontana girare a sinistra..
Solo ai bolognesi poteva venire in testa questa location..!!
 
 

Convenzione di Bologna: prime impressioni

Il mio giudizio è molto parziale, perchè ho potuto seguire solo, ma bene tutti i lavori di domenica.

Buono e unitario il lavoro sullo statuto, anche se considero fondate le critiche che sono venuti da alcuni sul numero eccessivo di firme per presentare candidature e documenti politici a livello nazionale.

Da alcuni interventi è apparso evidente che in molte federazioni e circoli non si era discusso preventivamente.

Per ciò che riguarda la parte più propriamente politica esprimo un certo stupore.

Martina e Del Rio specialmente, hanno segnato la mattina mettendo al centro la questione dello Ius soli, Ius culturae, e abrogazione della Bossi - Fini proponendole come iniziative centrali del Pd nell'azione di governo.

La stessa richiesta di abrogazione dei decreti sicurezza è rimasta importante ma subordinata a questi primi obiettivi.

Zingaretti, con passione, ha ripreso questa centralità nell'intervento finale.

La questione a questo punto è molto delicata.

Nel governo penso che i renziani e Leu saranno d'accordo nel tentare queste modifiche legislative. I 5S certamente no.

Quindi?

Il mio caro amico sosteneva ieri che tale è stata la perentorietà della richiesta da far pensare che il Pd stia preparando una crisi di governo se queste modifiche legislative non passeranno.

Io non credo, ma certo adesso se si arretra si perde la faccia.

E' paradossale, secondo me, che sui punti fondamentale di politica economica e politica industriale si sia deciso di non prendere parola come partito ma di rimandare tutto al governo.

Che cosa abbiamo comunicato oggi ai cittadini italiani?

Temo cose parziali.

Ripeto, il mio giudizio è limitato alla giornata di domenica.

L'intervento che ho maggiormente apprezzato perchè più sistemico e completo sull'analisi della crisi del paese è stato quello di Giorgio Gori, e mi rirprometto di ascoltare con attenzione la relazione di Barca, che mi hanno detto essere stata molto precisa e ricca.

La comunicazione politica oggi sui giornali e sui media oggi comunque, dà conto sostanzialmente delle conclusioni del segretario, che hanno una evidente parzialità.

 

Bologna come Hong Kong

Sto partendo per Bologna.
Ma a dire il vero i miei pensieri..come in sottofondo...continuano a veleggiare verso Hong Kong.
"Un paese due sistemi "
La cifra politica per il dopo protettorato inglese sembra non poter funzionare.
Una rivolta di popolo cosi estesa non può essere indotta.
Oggi i soldati cinesi in versione boys scout sono entrati a ripulire le strade.
Ma se il Presidente cinese, come ha già detto, farà valere la "forza immensa dello stato", tutto cambierà in Asia e nella percezione del ruolo internazionale della Cina.
Non sarà come in Ucraina..i soldati russi che entrano senza i segni militari di riconoscimento e alimentano una lunga guerra a bassa tensione..
In fondo Bologna non é così lontana da Hong Kong.
 

Ciao Iginio

Condivido il senso di questo post.
Di mio aggiungo che mi sembra paradossale che molti di noi non sapessero che era venuto a curarsi e forse a vivere a Cuneo.
Troverò la foto dell'estate 1975, quando Iginio fece con Angela Migliasso e me uno scapigliato viaggio in Sicilia e certo ho conservato le tessere semplici delle formichine che simboleggiavano il Movimento Cittadini per l' Ulivo.
Domani faccio un salto a Bologna.
Ci fosse ancora stato ci avrebbe aiutato.

Un altro doloroso lutto per la sinistra della mia generazione: è morto Iginio Ariemma...E' stato un dirigente importante del Pci piemontese e nazionale. Ed è stato tra i massimi collaboratori di Achille Occhetto nel preparare e gestire la svolta della Bolognina...Ci eravamo conosciuti durante la comune militanza nel Pci di Berlinguer e ultimamente ci eravamo ritrovati in occasione di una bella iniziativa: la presentazione dei "Diari" di Bruno Trentin. Di quest'ultimo grande dirigente della Cgil e della sinistra europea, Ariemma era diventato il curatore della pubblicazione delle opere. Mi auguro che la sua preziosa eredità sia raccolta da altri per continuare la meritoria pubblicazione del resto delle opere e dei diari di Trentin. Di suo, Iginio Ariemma, ha pubblicato libri importanti sulla storia del Pci e il primo organico studio sulla biografia politica di Trentin. Era una persona colta, rigorosa, serena e modesta, qualità oggi rarissime nel campo della politica, ma indispensabili da recuperare e ripristinare. Condoglianze alla famiglia e alla Fondazione Di Vittorio presso cui operava Iginio.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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