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Magda Negri

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La liberazione degli ostaggi di Salvini

"No way No money" sembra che in Europa non funzioni.
Specialmente "No money".
Questa volta il trio di governo ha alzato troppo l'asticella.
Moavero ha dovuto ricordare che chi non contribuisce al Bilancio europeo fa una formale dichiarazione di uscita.
Proclamazione di volontà di secessione.
Ma che ci fa Moavero, che ci fa Tria in quel governo?
Passo dopo passo stiamo scivolando in una tragedia politica.
Savona e Giorgetti mettono le mani avanti, denunciando future aggressioni di ambienti finanziari all' economia italiana...
Mai visto ministri che evocano e quasi auspicano una crisi nel loro paese...
Non importa niente se i sondaggi forse continuano a premiare il governo.
Abbiamo il dovere morale, prima che politico, di dire la verità. Nonostante tutto..anche contro tutti.
Arrivederci oggi alle h 18 piazza Castello per la liberazione degli ostaggi di Salvini.
 
 

No way No Money

Il comandante in capo generale Salvini Campbell ha sentenziato: "No way.."
In nessun modo o anche nessuna via...
Tutti australiani..
Di Maio per non restare indietro ha assunto subito a ruota aspetto e postura da australian ranger e ha aggiunto.. "No way..No money" ai migranti.
Non abbiamo niente da chiedere se non rinchiuderli a Caprera o alle Svallbard o alle Eolie.

ECONOMIA E SOCIETÀ. L’ITALIA NELL'EUROPA DELLA GLOBALIZZAZIONE

Il governo giallo/verde vuole trascinare il paese fuori da ogni integrazione politica ed economica dell'Europa.
Le prossime elezioni europee saranno di portata storica, come ha sottolineato anche Cacciari nel suo importantissimo appello.
Un dibattito importante, quello del 3 settembre a Torino, per indagare le questioni economiche, finanziarie, di redistribuzione dei redditi, di politica industriale ecc., che saranno materia del confronto.
"ECONOMIA E SOCIETÀ. L’ITALIA NELL'EUROPA DELLA GLOBALIZZAZIONE. DISCUSSIONE TRATTA DAL LIBRO "RIFORMISTI""
Enrico MORANDO già Viceministro all’Economia,
Angelo PICHIERRI professore Università Torino.
Modera Alberto SALUZZO Direzione PD Torino.
 
Festa dell'Unità, Corso Grosseto 183, Torino
 
 
 

Non dimentichiamoci delle riforme istituzionali

Tanta acqua è passata sotto i ponti, particolarmente la sconfitta referendaria che rafforzava la figura del Premier e aboliv a una Camera, nella sostanza.
Il problema delle riforme istituzionali non può morire nel gorgo del proporzionalismo e dello status quo.
Leggo sui giornali che Giorgetti si pone lo stesso problema, rilancia il tema delle elezioni dirette del Presidente della Repubblica e della riduzione del numero dei parlamentari insieme all'abolizione di una Camera.
Però le parole di Giorgetti sono cariche di antiparlamentarismo, e quindi restringono la prospettiva.
Ceccanti e altri hanno riproposto la questione in modo più equilibrato.
Anche chi aveva notato "No" si era, come D'Alema, riproposto di affrontare la questione nella nuova legislatura.
Vedremo se ci sono ancora uomini e donne d'onore.
 
...Riflessioni rispetto questo mio post di esattamente due anni fa che mi ha riproposto Facebook...!
 
Considero queste due interviste a Parisi e Morando di valore strategico perché richiamano le radici antiche e il pensiero collettivo sulla strategia delle riforme istituzionali ed economiche che ha caratterizzato il meglio del Centro Sinistra in questi anni. Per continuare c’è bisogno non di “rottamatori” ma di “saldatori”perché senza un movimento di opinione e un partito convinto non si faranno passi avanti.

La verità tecnica... non politica

Penso alla mamma di Mirko, l' ultima probabile vittima , che da giorni non si allontana dalle mostruose macerie e aspetta di rivedere il figlio.
Poi penso che in questi giorni siamo diventati tutti ingegneri strutturi..e spariamo sentenze..
Io ho i seguenti interrogativi.
1- La convenzione che ho potuto leggere sul Corriere della Sera dà stringenti obblighi al Ministro dei Trasporti, e non solo alla dirigenza di autostrade. Nel corso degli anni e durante numerosi governi Autostrade e Ministri hanno ritenuto di poter manutenere e che non fosse necessario chiudere o distruggere il ponte. Dal momento che non sonotutti cretini o suicidi qual è l' affidabilità tecnica e scientifica degli esperti italiani?
2 - Leggo che in altri paesi dopo 50/60 anni si abbatte e si sostituisce, che in Cina e Giappone si costruiscono ponti quasi impossibili..e non cadono.
C é un problema di inadeguatezza tecnica degli ingegneri italiani? Solo fatica e lungaggini burocratiche? Solo subalternità ai comitati del No puerile e irresponsabile..?
3 - Mi ha stupito la dolorosa intervista di Del Rio a Repubblica.
Nessuno lo avrebbe avvertito della gravità delle continue verifiche.
Mi dispiace prendermela con gli ingegneri...Ma nessun politico avrebbe tenuto il ponte aperto se avessero capito e comunicato la verità della situazione.
Sulle concessioni e dintorni ..mi interssa poco.
Si vuole fare un'altra Iri?
Bene..ma i problemi non cambierannno.
Se all' Odg c'e la messa in salvaguardia di un territorio che si sgretola per cause naturali e abusi decennali, abbiamo bisogno di una agenda politica da ripensare per decenni.....

La nuova razza di politici

Sto ascoltando di Maio su La7.
Diventata tribuna serale quotidiana per il Vice presidente del Consiglio nonostante il garbato contradditorio di Parenzo e Labate.
Esibizioni muscolari, abossi di ignoranza giuridica, indecente polemica retrospettiva e menzogne contro i governi precedenti.
E' una razza nuova di politici...elementari e spudorati.
Si dice che si appellano alla pancia degli elettori.
Ma forse hanno solo questo nel loro cervello.
Non è una finzione.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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