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Magda Negri

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Torino è lontanissima

Ancora 2 giorni e torno..
Alla mattina presto.. nei vari casotti sparsi al ciglio del calanco, delle signore portano cibo agli animali.
Ma non ne sento i rumori.
Se fossero maiali, come penso.. dovrei sentirli un po'.
Il pastore che conobbi 10 anni fa ora fa anche il muratore e ha costruito una piccola stalla sul costone.
Ha aggiunto un orto molto verdeggiante a dimostrazione che, se si vuole e si usa l' acqua, questi calanchi possono diventare colline verdi.
Ovviamente le preferisco così.
Devono essere arrivati capitali in agricoltura perché si moltiplicano ordinate coltivazioni dei mandarini di Corigliano e di altri agrumi che richiedono molti investimenti.
Torino qui è lontanissima.
Nei quotidiani nazionali inserti solo di Napoli e Palermo.
Il prestigioso Mattino di Napoli ha incominciato una campagna per dimostrare che il Pnrr ha condizionalità impossibili per il Sud e che i capitali promessi sono solo una ipotesi teorica.
Dopo tanti anni abbiamo riaperto una sezione del Pd.
Girano alcuni giovani.
Mi dispiace tornare ma il dovere chiama.
La badante di mia mamma, nonostante i numerosi rinforzi, non ce la fa più e la mia segretaria di circolo continua a mandarmi orari di banchetti pro Lo Russo.
Per ora torno alla contemplazione del burrone e a comparare idealmente la mappa esposta nel Museo di Amendolara con i vari calanchi.
Nelle pareti che degradano verso la pianura hanno rinvenuto le tombe dei guerrieri Achei colonizzatori dell'antica Calabria Jonica.
 

Nel calcio come nella vita si deve combattere fino all'ultimo minuto

Troppo sole... troppo mare... e stanchezza per 5 giorni di vacanza.
Quindi ieri sera, dopo il goal di pareggio della Spagna, mi sono addormentata sul divano con un triste presentimento... quasi una certezza.
Anche i miei amici avevano mollato prima.
Non sono italiani, ma simpatizzano per la squadra italiana e la vedevano in difficoltà.
Ho pensato nella notte a un finale triste.. che mi ero risparmiata.
Poi un risveglio prodigioso... con RaiNews24 delle h5: rigori... e la vittoria..!
Fantastico.
Nel calcio come nella vita si deve combattere fino all'ultimo minuto.
Altro che fare i disfattisti e lasciarsi addormentare sul divano...
 

Una festa per Carlo

Non potrò oggi esserci a ricordare Carlo Foppa.. perché in partenza per qualche breve giorno in Calabria, ma ci starò con il cuore e su richiesta di alcuni amici ho inviato un ricordo personale.
C'è qualche errore nell' e-mail che ho dettato fortunosamente.
Me ne scuso.
Pubblicheranno un libro e correggeranno.
Bisogna leggere in particolare "ti sfidava" e non "diffidava".
Carlo aveva uno spirito buono.
Non mi sembra che diffidasse come stile di conoscenza di uomini e situazioni.
 
 
Le ultime immagini che trattengo di Carlo sono la sua figura alta, legnosa, giovanile e il suo splendido sorriso il pomeriggio in cui presentammo il libro di Bruno Pittatore. Carlo si aggirava tra gli ascoltatori e il bar del suo, e sottolineo con piacere suo circolo, che aveva rimesso in piedi con tanto lavoro insieme ad altri compagni. Carlo era una di quelle speciali e rare persone che hanno convinzioni profonde, le adattano ai tempi, ma restano pietre miliari della loro stessa personalità, ancora prima che della loro scelta politica e culturale. In più, però, rispetto agli altri, aveva quest'aria scherzosa, garibaldina, ironica, diretta all'interlocutore che ne faceva un eterno ragazzo, un polemista nato. Uno, in fondo, che diffidava e sfidarti gli piaceva molto. Non fummo sempre sulla stessa lungheza d'onda per ciò che riguarda i fatti politici, però avevamo entrambi la scuola del PC, che lui incominciò a frequentare prima di me, mi permetto di dire la scuola della vita anche, l'analisi dei fatti concreti e delle persone concrete che aiutava a stemperare nella serietà del dibattito e nel dubbio di metodo anche le vicende storico politiche più drammatiche come il superamento del PC stesso e l'impegno per il nuovo partito. Aveva anche una passione, davvero passione, che io  sentivo meno di lui, per la vita amministrativa, per i risultati delle politiche pubbliche locali, (materia che ora è scientificamente studiata in tutte le università europee e non solo con raffinati sistemi statistici) e si fece molto onore in questo campo e poi venne, ad un certo punto una notizia che mi preoccupò molto, di un suo serio problema di salute che si curò negli anni e quando gli chiedevo notizie scherzava, minimizzava, tendeva sempre a rassicurare l'interlocutore. 
Non mi sembra ancora vero che se ne sia andato così, gremito dal Covid, quasi una beffa della natura e della vita. Ognuno di noi ha la presunzione di essere unico, irripetibile, singolare, non so se anche Carlo coltivasse questa idea di sé ma certo per me lo è stato: il ragazzo di Barriera, nato militante nella periferia Torinese che sfidava il tempo con il suo sorriso che illuminava anche i momenti più bui.
 

Mistero

In effetti mi interrogo sul tempismo della operazione Salvini-Meloni che firmano il gran manifesto nazionalista-sovranista delle destre europee..
Proprio quando Salvini era impegnato affannosamente per accreditarsi come il più corretto interprete del riformismo europeista di Draghi.. gli scivola giù la maschera..
Anzi.. se la tira giù direttamente lui..
Mistero.
 

Si gioca nella squadra di Draghi e si dovrebbe cercare di fare gli attaccanti

Paolo Gentiloni ha recentemente scritto che in Italia il Pnnr non viene vissuto come una grande missione nazionale.
Ancora .. aggiungo io..
Dice anche che, data la grandezza delle risorse date al nosto paese, da come le spendiamo e dalle riforme che le sosterranno, dipende il futuro della costruzione europea del Ngeu.
Ha doppiamente ragione, penso io.
Allora.. può la più grande sfida riformista dal dopoguerra essere vissuta con in differenza.. come una rivoluzione passiva?
Certo che no.. sarebbe un clamoroso fallimento.
Chi si intesterà gli effetti della riforma del fisco, della giustizia, della transizione ambientale, del lavoro?
Io penso che dovrebbe essere il Pd e il campo del CS.. da ricostruire.
Abbiamo pochissimo tempo.. si può fallire.. ma almeno non bisogna sbagliare il campo di gioco.
Si gioca nella squadra di Draghi e si dovrebbe cercare di fare gli attaccanti.
 

Quanto può cambiare il “partito di Grillo”?

Non mi piace questa corale damnatio memoriae di Conte.
Troppo facile.
Ha svolto ruoli che Mattarella, Renzi e anche il Pd gli hanno affidato.
Ha terminato un ciclo, essendo il suo ultimo governo, inadeguato ad affrontare la sfida del Recovery.
La prima fase della pandemia, dramma sconosciuto ai più e scoppiato particolarmente in Italia, è stata affrontata con determinazione.
Conte affonda quando tenta di scalare i 5S.
Forse è riconosciuto dalla classe parlamentare dei 5S, ma dal suo elettorato profondo no.
Parte di questo elettorato è trasmigrato a destra, stabilmente, parte resterà nell'astensione.. il destino di quello che resta è ignota.
I partiti personali nascono e muoiono tali.
Berlusconi sta lasciando morire Fi.. proiettandone l'eredità nel partito unico di centro destra.. pur di non garantire nessuna successione.
La violenza proprietaria di Grillo non ha pari.. ma la logica è la stessa.
Credo si prepari una scissione e il 2023 non è lontano.
 
 
 

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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