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Magda Negri

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Troppo complicato il voto al secondo turno ma un conflitto sulle regole nuoce al PD



Vorrei invitare chi ha votato al primo turno delle primarie a ritornare ai seggi domenica prossima 2 dicembre per il secondo turno.
Onestamente, anche io avrei sperato che il secondo turno fosse aperto. Hollande, ad esempio, ha visto iscriversi al secondo turno 200 mila persone in più.
Sicuramente è stata particolare la scelta di riservare il voto al secondo turno alle persone che già avevano votato al primo - salvo eccezioni complicatissime e difficilissime da gestire. Bisogna passare attraverso una specie di tribunale del popolo che decide se si è stati assenti giustificati!
A questo punto, secondo me sarebbe stato meglio dire: sono aperte o sono chiuse punto e basta. Però un conflitto sulle regole nuoce alla credibilità democratica del PD e di tutta la coalizione. Spero si possa risolvere.

Il problema dell'agenda Monti



Il problema della continuità con lo stile e il programma del governo Monti, la questione delle compatibilità europee, il problema dei paesi europei di rientrare dalla entità enorme del debito, di accelerare la produttività e innovare nella ricerca e nella scuola in tempi politicamente utili: tutto ciò incombe sull'evoluzione della politica italiana.
L'iniziativa di Montezemolo può essere competitiva con il PD. Mi auguro che alla fine di questo lungo percorso il PD abbia un ottimo risultato, che le liste montane abbiano buoni risultati e che insieme possano governare. Chi sarà il presidente del consiglio non è per me questione del tutto dirimente.

Preiscrizioni e fantasondaggi

Week end di raccolta firme nei mercati e davanti ad Etaly a Torino: gran freddo, siamo i soliti noti, ritornano alcuni compagni passati con Vendola, ora tutti del PD.

La procedura di preiscrizione alle primarie è faticosissima, scopro che l'ultimo certificato sulla privacy rende di fatto inutilizzabili i nominativi raccolti per future convocazioni e assemblee: non sono d'accordo! Questa "superprivacy" rende l'elenco degli iscritti alle primarie uno strumento di fatto inutile. Inoltre, ritengo assolutamente indispensabile allungare gli orari di voto domenica e moltiplicare i seggi.

Firmano un prete, un artigiano, un falegname che dice di farlo per forza, per esprimersi contro Berlusconi. Il falegname mi chiede se può venire a firmare anche il suo socio, che è un militante iscritto alla Lega: non è possibile, gli dico, perché firmerebbe documenti falsi. Lui se ne va molto indispettito con me dicendomi che sono una rappresentante della sinistra settaria…

Fantasondaggi: l'iniziativa verso la terza repubblica di Montezemolo ed altri rischia di essere molto competitiva con la proposta del PD. Può toglierci facilmente 4 o 5 punti. Ho visto che Renzi nella sua chiusura ha corretto il suo anti-montismo. Bersani mantiene il solito low profile aperto a tutte le ipotesi. Vendola proclama di essere un'altra cosa. Se tutto il PD non fa una rapida conversione "filomontiana" e passa il premio di maggioranza al primo partito, nessuno potrà escludere di dover fare l'angosciosa scoperta che il premio di maggioranza andrà a Grillo.

Manifestazioni giovanili e reti familiari

Ha ragione Elisabetta Gualmini quando scrive su La stampa che l'imponenza delle manifestazioni giovanili è dovuta anche all'indebolirsi delle reti familiari e all'impoverimento delle famiglie che proietta un angosciante senso di precarietà sulla vita dei giovani.

Mi è sembrata equilibrata la reazione del Ministro degli Interni che denuncerà gli episodi violenti da parte della polizia.

Comunque, la presenza dei greci di Alba dorada, oltre alla presenza di manifestanti duri, che definirei quasi professionisti, segna un salto di qualità nella internazionalizzazione della protesta eversiva.

Solidarietà al ministro Fornero

Qualche mese fa Diliberto abbracciava una manifestante che indossava una maglietta con la scritta "Fornero al cimitero". Domenica scorsa a Milano i leghisti inneggiavano a Maroni e sulle magliette verdi era scritto: "Monti e Fornero al cimitero". La convergenza degli opposti - ma poi così opposti? - allunga la lista dei morituri.

Colgo l'occasione di questo post per esprimere la mia più sincera solidarietà al ministro Fornero per le minacce alla figlia, dolorose per una madre più delle minacce ricevute in prima persona.

Preoccupazioni sulle primarie



Ho fatto un esperimento: ho provato a pre iscrivermi alle primarie: le regole che abbiamo fissato sono particolarmente complesse. Molte sezioni nel torinese si stanno organizzando per fare tutto il 25: prevedo per il 25 un grande ingorgo.
Sono anche un po' preoccupata per la dichiarazione di Bersani che prevede 2 o 3 milioni di votanti: c'è una bella differenza! Nel 2009 votarono 3milioni e 100 mila persone. Non possiamo permetterci il lusso di perdere un milione di votanti, soprattutto adesso che la crisi galoppa e che il movimento di Grillo si farà soggetto politico.

Obama: questa volta dovevo scommettere

Non prevedo mai i risultati elettorali ma questa volta ero sicura che Obama ce l'avrebbe fatta ancora. Nessun motivo razionale, ma davvero mi sembrava che Romney non avesse un'offerta politica più ricca e convincente, specialmente per quanto riguarda gli strati popolari.

Ho apprezzato l'intervista di Veltroni su La Stampa: un voto maturo di una nazione che si sente coinvolta in una grande impresa, che non butta via a calci i suoi leader solo perché non sono stati raggiunti tutti i risultati in cui si era sperato.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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