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Magda Negri

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Dura lex sed lex

Ieri si è tenuta la direzione regionale PD. Fassino ha tenuto una bellissima relazione di vasto respiro storico sui problemi internazionali abbracciando il periodo che va dagli anni 80 ai nostri giorni, senza nascondere le radici delle problematicità attuali, il rapporto sbagliato tra USA e Russia dopo il 1989, la cronicità della questione israelo palestinese, la sottovalutazione del fenomeni dell’Isis, l’impotenza dell’Europa a fare fronte comune sulle questioni della difesa e della politica estera.

Sono molto d’accordo con lui, aggiungerei solo, dal momento che non ci siamo soffermati sulla stretta attualità, che la posizione del governo italiano non può restare quella che è. Certo siamo specializzati nell’intelligence preventiva e l'Europa dovrebbe ascoltarci quando chiediamo un coordinamento unitario della stessa. Ma la divisione della coalizione dei 65, il ruolo riconquistato dalla Russia, l’autorizzazione del consiglio di sicurezza dell’ONU a fare tutto ciò che è necessario per sconfiggere l’Isis richiede una marcia in più.

Non possiamo solo dolerci degli errori fatti in Iraq. Dopo il voto del parlamento inglese, dopo che sarà oggi seguito dal voto del parlamento tedesco, con l’Isis ormai a Sirte penso che il governo Italiano dovrebbe autorizzare interventi almeno simili a quelli della Germania. Sollevare l’esercito francese da alcuni teatri africani, accompagnare senza bombardamenti le azioni dei caccia francesi e inglesi con finalità di ricognizione aerea. Probabilmente la nostra marina sarà ora più impegnata nel pattugliamento di fronte alla Libia. Spiace dover dare ragione a Berlusconi che nell’intervista di Ieri al corriere ha scritto realisticamente che altri non faranno la guerra per conto nostro. Dura lex sed lex.

Valeria Soresin resterà nella storia

Resterà nella storia d’Italia la tragica vicenda di Valeria Soresin.

Forse fra i giovani “fucilati” al teatro di Parigi c’erano altri futuri cittadini europei colti, coraggiosi, socialmente impegnati - e li volgiamo ricordare in qualche modo riassunti in lei - ma Valeria ha avuto due genitori eccezionali che hanno soffocato il dolore nella celebrazione della figlia come “cittadina” e “persona” esemplare, ne hanno fatto un simbolo di forza e libertà.

Valeria l’hanno abbracciata, l’Italia si è inchinata e il feretro di Valeria, alto nella piazza dei Dogi, è stato simbolo di laicità e speranza, rispettata dai rappresentanti, voluti dal padre, delle grandi religioni.

Mi piace pensare a Valeria viva come a una figlia amata, rispettata, ammirata dai suoi straordinari genitori.

Con la loro forza intellettuale l’hanno come strappata a una morte ingiusta e crudele e fatta rivivere nella luce del simbolo e del massaggio.

Non si burocratizza la politica

Sono molto orgogliosa che Biagio De Giovanni , Umberto Ranieri e Salvatore Vassallo abbiano reagito con tanta forza contro il tentativo burocratico di escludere Bassolino dalle Primarie a Napoli.

Grandiosa questa intervista fatta da De Giovanni, un uomo che non ha mai separato l’attività politica dal rispetto delle regole.

Consiglio la lettura di:

Meglio con-vincere

Davvero buona e condivisibile l’intervista di Matteo Orfini sulla stampa di sabato scorso. Dovrebbe aggiungere solo una cosa: che il liberismo solitario e l’impazzimento di correnti e sub-correnti stanno soffocando la capacità espansiva del Partito Democratico.

Occorrerebbe una moratoria generale del conflitto endemico del PD di fronte ai nuovi, enormi, problemi. Pericolosa questa mossa su Bassolino. La sua candidatura mi pare inopportuna, ma cambiare le primarie ad personam mi sembra una violenza che può produrre danni anche maggiori. Quanti sono i Sindaci in Italia che hanno vinto le primarie molti anni dopo essere già stati Sindaci...

È molto meglio con-vincere che vincere.

Consiglio la lettura di:

La testa del serpente

Diciamoci la verità: incomincia ad aleggiare una sottile tentazione di distinguo e relativa presa di distanza dalla richiesta francese di applicare il Trattato di Lisbona per un coordinamento forte dell’azione anti Isis.

"Sono qui fra noi" si dice (specialmente i Grillini) "combattiamoli qui, non in Siria, non in Iraq così lontani e pericolosi". Certo pesa il bilancio negativo di tanti anni di guerra in Iraq e Afghanistan, ma ogni storia ha un suo inizio.

Rinunciare a bombardare i covi dei terroristi nel cosiddetto Stato Islamico non diminuisce, anzi aumenta il pericolo.

Ricordiamoci il Governo D’Alema che nel 1998 in un quadro internazionale ancora imperfetto mandò i cacciabombardieri sulla Serbia per difendere i cittadini islamici del Kosovo e di Sarajevo dallo sterminio etnico perpetuato dai Serbi.

Di fronte al salto di qualità del terrorismo e del radicalismo islamico che giustifica l’utilizzo del termine "guerra" non si può rispondere "Io speriamo che me la cavo".

Sinistra Italiana

Un vero grande leader avrebbe fatto di tutto per impedire le uscite a sinistra di dirigenti inquieti. Credo che Renzi sottovaluti quello che sta accadendo. Ma non è in atto la scissione di Livorno: Fassina D’Attorre e Mineo Sembrano animati da un eccesso di rancori personali.

Bisogna subito accordarsi con i dirigenti di SEL per difendere le alleanze alle amministrative fin dal primo turno e difendere uno spazio di interlocuzione anche per le elezioni politiche: se divorzio deve essere sia consensuale.

A destra: ma cosa poteva fare Berlusconi? Che alternativa hanno Salvini, Meloni e Berlusconi a una anche se pasticciata unità? Tutto è cambiato, la destra nazional popolare per un po’ di tempo non esisterà più. Nel nuovo sistema tripolare schiacciato dall’Italicum in un coatto bipolarismo tutto sarà possibile, ogni divorzio ogni nuova unione.

Buon compleanno Graziella

Il 6 novembre ho partecipato a Napoli alla bellissima festa per i 70 anni della mia amica Graziella Pagano già senatrice, ex docente universitaria, da sempre militante della sinistra napoletana in tutte le sue evoluzioni, occhettiana di ferro e, insieme a Claudio Petruccioli, stimolatrice di Libertà Eguale fin dalle sue origini.

Eravamo in novanta, non conoscevo i giovani trentenni - ma conoscevo tutti gli altri. Gente che si è duramente combattuta nei congressi ma sempre con estremo rispetto e reciproco riconoscimento dei valori. Da Bassolino in super forma al mio amico Massimo Lo Cicero, proto-riformista del PC che incontrai nel 1975 a Torino, importato come me da Minucci, allora segretario regionale, insieme a Giuliano Ferrara, Massimo Boffa ed altri.

C’era intorno a Graziella quasi tutta la sinisttra Napoletana e anche gran parte di SEL . Ci ha detto: "Vi volevo tutti qui, dagli amici conosciuti all’università, fino alle persone conosciute durante le ultime esperienze amministrative. Voi siete la mia vera famiglia." 
Chi potrebbe oggi dire altrettanto?

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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