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Magda Negri

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Dalla parte delle donne: il ruolo fondamentale dei centri antiviolenza

Tutti i giornali oggi, e in particolar modo IlSole24ore, che gli dedica uno speciale a più pagine, riportano dati, iniziative legislative, indagini, sulla condizione femminile oggi in Italia, così esposta ai rischi del lavoro precario, al lavoro che non c'è, alla inadeguatezza dei servizi per la prima infanzia, fino alla marginalità nei poteri decisionali della politica.
Personalmente ritengo che siano da seguire con attenzione il convegno promosso ieri dalla Commissione bicamerale sulla violenza contro le donne, presieduta da Valeria Valente, con la presenza della Presidente del Senato, Conte e di tante persone che vi hanno lavorato.
 

Presa di coscienza solenne...

Sono stata una bambina, una ragazza e una donna fortunata.
Nel mio ambiente familiare, di donne operaie e contadine e poi a scuola e poi da adulta, fra fidanzati e amici, io non ho mai conosciuto donne che abbiano subito violenza... che siano state picchiate o minacciate.
Meno che mai uccise.
Ho avuto il previlegio di vivere in ambienti dove le donne erano rispettate e gli uomini non erano nemici da temere.
Come tutte le persone fortunate non ho visto per tanto tempo il lato oscuro e nascosto della realtà.
L' umiliazione fra le pareti domestiche di tante donne schiavizzate dalla paura, picchiate, timorose di tutto ... di dirlo, di cercare aiuto, isolate fino alla morte.
Poi la realtà si impegna di aprirti gli occhi e il confronto fra donne si impegna a farteli tenere bene aperti .
1 donna uccisa in Italia ogni 3 giorni.
Non picchiata... uccisa.
Per fortuna non ci abituiamo e l'attività legislativa incalza il fenomeno.
Talvolta lo precorre..
Però non sono ottimista.
La rabbia e la violenza che si sprigiona in chi, per poco o per tanto è stato compagno di vita, è inattaccabile dalla critica sociale e dalla severità della legge.
E' una lotta a due, affonda le radici nel vissuto individuale... si muovono forze inconsce profonde.
Difendersi ... fuggire.. esigere tutele..
Chi ti fa violenza sarà tuo nemico per sempre.
Non sperare in nessuna redenzione.
Questo avrei fatto io se fosse successo a me.
Mi auguro che oggi sia un giorno solenne di riflessione e presa di coscienza.
Come insegna il linguaggio delle donne..

"Ricordare i morti e custodire i vivi"

Oggi, il massimo della fase 2, sono morti in 858.
Noi siamo diventati indifferenti.
Numeri ..non persone.
Statistiche ... come i profughi che annegano nel Mediterraneo.
Numeri sovrastati da altri numeri... quanti alberghi chiudono... quanto si perderebbe a Natale se...Se.
La nostra mutazione antropologica è molto avanzata.
Sentiamo pietà.
Ma poco altro.
Questi morti non gridano nelle nostre coscienze.
Gli psicologi e gli esperti di comportamenti sociali ci diranno cosa ci è successo.
Per ora faccio mie le parole di Scurati.
"Queste imminenti feste siano vissute con consapvolezza religiosa per i credenti e di alta consapevolezza storica e umana per i non credenti, come me. Ricordare i morti e custodire i vivi".

Hanno tolto la zona rossa e non mi hanno detto niente?

Qualcosa non torna.
Ricevo splendide foto, da amici di Roma, dei loro week end in Toscana.
Amici di Torino mi rallegrano fotografando le loro passeggiate nel Canavese... o dalle case nel Monferrato.
Addirittura il più sapiente di tutti ha preso domicilio a Finale Ligure e ogni 10 giorni fa un salto a Torino per emergenze domestiche.
La polizia stradale ha detto che va bene.
Com'è che solo io sono rimasta intrappolata sul balcone di Via Spano e non posso neanche andare a Stupinigi per comperarmi un alberello natalizio?
Hanno tolto la zona rossa e non mi hanno detto niente?
 

Tutti gli amici che se ne vanno

Bisogna riconoscerlo.
Con l'avanzare degli anni la percezione della fine delle persone care amici... colleghi... parenti diventa sensibile, dolorosa.
Da molto giovani è diverso.
La vita davanti sembrava un' autostrada dove potevano correre tutti.
La morte di Carnazza, che avevo conosciuto quando ero consilgiere provinciale insieme a quella di Foppa Gariglione..
Giusy La Ganga..
Carla Nespolo ... per parlare solo di quelli di Torino a me più vicini, crea un senso di oppressione .. un' ala nera di tristezza.
Se ne è andato oggi anche l'illustre Avvocato Audisio..
La tv trasmette con enfasi l' apertura dell'ospedale da campo del Valentino... ma anche questo è testimonianza di emergenza.. di pericolo.
Sono per natura incline all'ottimismo e non ho il vezzo di piangermi addosso..
Ma a Torino, come in Italia, il tempo della crisi sanitaria, e di quella sociale che l' accompagna, segna lo spirito pubblico e la mia vita individuale.
Rimuovere è inutile.
Verranno i fondi europei e l'agognato vaccino.
Ma il mutamento c'è stato e permarrà.

Era meglio un Sì...

Ci abbiamo provato...

In piazza S. Carlo

20 novembre 2016...

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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