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Magda Negri

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Dice bene De Luca!

Bravissimo il giovane deputato De Luca a ricordare che, per tutto l' autunno/inverno del 2018, la riforma del Mes fu discussa non solo nel Consiglio d'Europa, ma sui giornali e di fronte all' opinione pubblica italiana ed europea.
Il governo di allora era molto distratto, non avendo neppure un ministro per gli Affari Europei, il governo di adesso ha continuato a lavorare sui binari stabiliti.
La sceneggiata in Parlamento di ieri disonora non tanto il parlamento... ma la politica italiana tutta.
Spero che il rapporto di Gualtieri in Commissione venga rigorosamente divulgato.
Se facciamo sul serio, a sentire la Meloni e i leghisti, bisogna preparare il tribunale del popolo contro Conte e degradarlo come traditore.
In altri tempi .. fucilato.
Ma non fanno sul serio...
Solo pagliacci pericolosi che inquinano quotidianamente la vita politica del paese.
 
 

Il 2 per mille c'è, e lotta insieme a noi.

Della villa di Renzi non mi importa nulla... sono fatti suoi.
Dei finanziamenti di Open conta solo vedere se sono state rispettate le norme e le finalità delle Fondazioni.
So che hanno una natura giuridica ambigua, ma é chiarissimo che non sono un succedaneo dei partiti
Non possono raccogliere fondi per attività politica diretta.
In questo senso Open era un pò diversa da tante altre fondazioni politiche e culturali.
Personalmente ritengo indispensabile ritornare a forme di rimborso rigorosamente documentato di almeno parte dell' attività politica di ogni partito, movimento etc.
Alla Camera e al Senato ci sono biblioteche di disegni di legge..
Anche uno mio... è tutto dire.
Il finanziamento della politica democratica va di pari passo con l' attuazione dell' art. 49 della Costituzione, sulla natura giuridica dei partiti intrinseca alla loro funzione.
Il discorso pubblico deve continuare e chi non lo vuole apre oggettivamente a forze economiche incontrollabili le porte della politica democratica.
Di una cosa sono però sommamente stupita.
Nessuno parla della forma di finanziamento di fatto pubblico, anche se su base volontaria, che attualmente esiste per i partiti.
Il 2 per mille nella dichiarazione annuale dell' Irpef.
Il Pd riceve, dai cittadini che lo vogliono fare, circa 6 milioni di euro..
Tutti con nome e cognome, belli e puliti.
Il 2 per mille c'è, e lotta insieme a noi.
 

Gli apprendisti/registi del Circolo 9 Pd Via Taggia contro la violenza sulle donne

Combattere la violenza verso le donne, e la violenza in genere, è compito di tutti e soprattutto degli educatori.

Sono educatori tutti i genitori, tutti gli insegnanti, ma anche tutti coloro che hanno a che fare con i bambini e i ragazzi.

Direi tutti, insomma.

La violenza si combatte imparando a gestire i propri sentimenti, le proprie emozioni, anche quelle che ci fanno paura.

Insegniamo ai bambini e ai ragazzi ad esprimere le proprie emozioni, a guardarle, a dire “sono arrabbiato perché…”, “sono triste perché…”, “vorrei picchiare perché…”.

Solo nel momento in cui si esprimono, le emozioni possono essere maneggiate e cambiate, cambiando se stessi.

Non dobbiamo avere paura di fare questo con i ragazzi.

La violenza fisica o psicologica è segno di una personalità malata, che usa gli altri per non guardare dentro di sé.

Abituiamo noi stessi e i nostri ragazzi a guardarci, a scoprire anche le parti più buie e inquiete di noi stessi. Non è necessario fare gli psicologi, bisogna dare spazi di pensiero, di ascolto, di scrittura.

Anche di lettura.

Nei buoni libri ci sono tante risposte alle nostre domande più profonde, anche a quelle di cui non siamo ancora coscienti.

E’ l’unico modo per non farci travolgere dalla parte istintiva e brutale che fa dell’altro (più spesso dell’altra) un oggetto e non un soggetto da amare e rispettare.

 

Qui di seguito il mio contributo e quello di Borasi Anna Maria, Nadia Conticelli, Monica Canalis e Pozzi Zoia.

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/vl.466612887320259/1376666459175843/?type=1

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/444825662892621/

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/509620292957715/

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/826765197740288/

Il problema c'è

Ho finito di leggere questa notte il lunghissimo report de IlFoglio sull' ottimismo necessario e come promessa di impegno verso la situazione politica italiana e il governo.
Voci..tantissime... di mondi diversi... dai politici ai giornalisti a intellettuali vari.
Bene... a parte i rappresentanti dell' opposizione e la solitaria testimonianza di Calenda
(se avessimo votato ad Ottobre forse perdevamo... ma adesso stiamo forse meglio?)
Tutti..ma proprio tutti, vogliono rimanere sotto il tendone riscaldato del governo giallorosso, come in una hall affollata dove ognuno coltiva differenziate ripartenze.
Così non funziona.
Dobbiamo spenderci per il governo, se non diventa una sala di attesa di seconda classe.
Mentre altri prenotano voli da club di lusso.

Quadrare il cerchio

La politica è certo compromesso, mediazione, calcolo razionale delle possibilità, insieme a strategie di medio/lungo periodo.
Ma contemperare strategia e compromesso è particolarmente difficile nell'Italia contemporanea che sembra votata all'incertezza.
Tutto ciò detto, è certamente singolare il dilemma posto davanti al Pd, unico argine alla destra - destra populista.
Se si vuole far durare il governo e farlo operare positivamente, bisogna mantenere l'alleanza con i 5S, di cui grillo si fa garante, al di là dei rumori di fondo dei piccoli dirigenti locali del movimento.
Se si vuole stabilizzare in un ottica bipolare, molto cara a Zingaretti e anche a me, il quadro politico, bisogna privilegiare il rapporto con la lega, che ha mandato Giorgetti come saggiatore del terreno.
I 5S dicono: "Nessun accordo sulla legge elettorale senza di noi", ma loro sono proporzionalisti puri...
Se il pendolo oscilla troppo, impazzisce.
 
 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Domenica pomeriggio passata al Circolo di Via Taggia giocando a fare i piccoli registi.
Abbiamo deciso, Anna Borasi, la segretaria, ed io, di dare un contributo alla giornata internazionale di domani, contro la violenza sulle donne.
Abbiamo chiesto delle testimonianze alle nostre amministratrici, a una direttrice didattica e abbiamo raccolto valutazioni...
E abbiamo affidato a internet questo nostro lavoro.
Non so come sarà assemblato dal nostro compagno specializzato in comunicazione, comunque sono molto contenta che un circolo territoriale abbia preso parola su un tema generalissimo con un'assunzione di responsabilità.
Quando è tutto pronto lo pubblicherò.
 

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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