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Magda Negri

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In questi tempi si stringono i denti e si fa quello che si puó

Dopo quella di Renzi.. arriva la seconda grande scissione parlamentare con Di Maio.
Non entro nel merito dei rispettivi progetti politici..
Mi interessa rilevare questa novità.
In tempi normali le più aspre controversie politiche nei partiti si risolvevano nei congressi, si chiamavano in causa iscritti e dirigenti e, se non si poteva trovare una accettabile unità, poteva anche finire nella scissione, più o meno sofferta. Adesso, con una concezione totalmente privatistica della politica, si prendono i voti del partito originario per fondarne un altro.
Sono sempre più d'accordo con Letta e la proposta del Pd per la riforma del regolamento di Camera e Senato.
Chi lascia il gruppo del partito dove è stato eletto non può fondarne un altro, con i ricchissimi vantaggi di fondare un nuovo gruppo, ma finisce nel limbo del gruppo misto, che è un comodo parcheggio.
Per il resto concordo con lo spirito dell'art. di Cacciari su LaStampa.
Parlamento sempre più lacerato e lontano dagli elettori.
In tempi normali si andrebbe a una crisi di governo.
In questi tempi si stringono i denti e si fa quello che si puó.
Tutto grasso che cola per la Meloni.
 

Pigra estate

Belle, placide, rasserenanti queste mucche piemontesi vicino al lago di Laux.
A poche centinaia di metri una superfolla, allegra ma pigrona, che affollava il ristorante e i pic nic..
Pochissimi disposti a passeggiare..
Pigra estate.
 
 

L’exit da Italexit

Incomincia il gran disordine elettorale..
Metto in fila piccoli e grandi indizi..
Ieri, sabato, arrivo a Torino e vedo che in piazza Galimberti, proprio davanti alla farmacia, Italexit di Paragone ha montato un gazebo professionale, con militanti che sembravano veri, a raccogliere firme contro l'invio di armi in Ucraina.... un partitino in più. I 5 stelle sono di fatto implosi, per impossibilità politica a reggere il governo, aggiunta alla questione del doppio mandato che ha sconvolto molti cuori "rivoluzionari".
Il presunto centro politico è affollato di leader con pochissime truppe.. e la destra - destra incassa la coerenza di non essere mai stata al governo in questi anni.
Sembra che in Francia Macron ha perso la maggioranza assoluta,ma anche la sinistra di Insoumise non raggiunge gli obiettivi, mentre Le Pen raggiunge il massimo dei suoi voti.
Il tutto in un devastante astensionismo, anche in Francia.
Ma l'indizio più grave sono le parole di queste ore di Stoltenberg, Zelenzky e Medvedev.
Nessuna trattativa possibile, la guerra sarà lunga.. forse anni e potrebbe estendersi.
Mai fatto elezioni nazionali in queste condizioni.
C'è molto da fare, molto da pensare, molto da ascoltare e capire.
 

"Perchè dobbiamo soffrire tanto noi?"

Suicidio assistito, eutanasia attiva, o sospensione delle cure e sedazione profonda in attesa della fine?
Pare che Federico abbia scelto la prima soluzione per non fare soffrire troppo la madre in un'attesa che poteva durare qualche giorno.
La legge ancora non c'è, e la sentenza della Corte Costituzionale consente solo 2 di queste ipotesi.
E io penso alla mia cara amica che se ne è andata qualche anno fa, immobile, cieca, quasi impazzita dal dolore psichico, che mi pregava di aiutarla a morire, ma subito, senza andare in Svizzera.. pratica burocratica difficile.
Lei non avrebbe potuto azionare nessuno strumento.. neppure con gli occhi..
Adesso mi rammarico di non aver considerato l'ipotesi legale della sospensione delle cure e la sedazione profonda, ma non era attaccata a nessuna macchina, non so se sarebbe stato possibile.
Poi penso alla mia vecchia e cara mamma.
Era ancora lucida quando mi diceva "se vengo cosi una puntura e via.. lo facciamo ai gatti.. loro non soffrono. Perchè dobbiamo soffrire tanto noi?"
Ci scherzavamo sopra e forse non ha sofferto troppo e la morte naturale dei grandi vecchi può essere alleviata in vari modi...
Ma i tanti casi di questi giorni, di persone note, e quelli che abbiamo sperimentato nella vita quotidiana ci fanno riflettere.. tanto.

 

 

 

Lo dicevo da anni!

Vita sdoppiata.
Di giorno a Torino in una casa ancora in gran parte incompiuta, piena di calcinacci, polvere e scatoloni.
Di sera, verso le 20, dormo qui a Dubbione, piccola oasi di verde e di frescura, dove mi aspetta Bart, spesso con il suo amico abruzzese, in attesa entrambi della cena.
Il dibattito politico lo recupero all'alba, con la rassegna stampa e i talk del giorno prima.
Grande soddisfazione questa mattina presto, aspettando il caffè. Finalmente i politologi e i giornalisti mainstream riconoscono che la marea dell'astensione, nelle amministrative e nel referendum in questo caso, non sono una fisiologia delle democrazie mature, ma una patologia delle democrazie liberali in crisi, segno di estraneità e secessione dei loro cittadini.
Comunità dove il 40 % dei cittadini sceglie per l'altro 60 .. non poggiano sulla delega fiduciosa ma sulla estraneità proclamata come sfida politica..
Oh.. finalmente.. lo dicevo da anni.. adesso mi sento meno sola.

Diamo voce al movimento cooperativo in Piemonte

Ieri al Polo del 900.. con piacere e curiosità ho partecipato all'incontro sulla storia delle cooperative sociali, organizzato da Dimitri Buzio e Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci.
Tesori di esperienza e conoscenza, affidati purtroppo solo alla memoria dei protagonisti e alla trasmissione orale.
Quasi commovente seguire il percorso dal 1980, nascita della cooperativa Valdocco per i giovani poveri e disagiati, alla ingente presenza oggi in ogni specie di servizio, dall'handicap agli anziani.
Un brillante giovane storico ha ricostruito il dramma di chi era costretto nelle istituzioni totali, come orfanotrofi, ospedali psichiatrici, cronicari...
Solo pochi decenni fa... li abbiamo abbattuti.. grazie anche alle cooperative sociali.
Un ringraziamento a Dimitri e agli altri amici per aver dato memoria e dignità storica al movimento cooperativo in Piemonte.

Politica con la "P" maiuscola

Ieri sera ero qui, in una discussione informata ed appassionata, sulla situazione internazionale e la sicurezza in Europa.
Il mio circolo è una comunità che crede nella politica, talvolta con la P maiuscola.
Opinioni articolate sulle potenzialità del piano di pace italiano, proposto all'Onu circa un mese fa, tornerà utile... a tempo debito.

https://www.facebook.com/pd9torino/videos/460619355898261 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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