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Magda Negri

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Tutto è in movimento

La Corte Costituzionale decide... e la sua decisione è inappellabile.
Bocciò l'Italicum perché non stabiliva soglie per il ballottaggio... boccia ora il referendum elettorale della Lega perché davvero troppo manipolativo.
Una furbata insomma.
Però la gioiosa corsa delle forze del governo verso una legge elettorale pura con soglia al 5% è una corsa dei ciechi verso il baratro.
Si toglie agli elettori il potere di indicare il governo oltre al partito preferito.
Scelta particolarmente grave, in questi tempi di spudorato trasformismo... che impedisce ogni efficace azione programmatica.
Vedremo cosa fare.
Il proporzionale puro impedisce inoltre quella architettura bipolare del sistema politico che il Pd e le destre unite dicono di voler perseguire.
Il Pd solo nel nostro campo... direi.
I 5S giurano sulla loro futura solitaria indipendenza..
Iv e Azione si accingono a seguirli... a giudicare dalle intenzioni proclamate sulle future elezioni regionali.
Come al solito anche nel campo non sovranista decideranno i rapporti di forza e la sensibilità popolare.

Lotta di classe

Ma guarda i corsi e i ricorsi...
Decenni di discussioni politologiche sull'irrilevanza delle classi sociali, sull'omologazione di tutti nella dimensione del cittadino consumatore e poi, tanto per stare terra terra, un complesso scolastico di Roma nord descrive minuziosamente la distribuzione geografica delle proprie classi in base alla origine sociale e quindi reddito- si presume - della famiglia d'origine.
Una classificazione degna di un manuale di sociologia: alunni extracomunitari, ceti medio bassi, ceti medio alti, alta borghesia.
Qui però, su quest'ultimo segmento, c'è una raffinata chicca: insieme ai rampolli dell'alta borghesia vengono parcheggiati anche i figli del loro personale di servizio: cuochi, badanti, colf, autisti ecc...
I figli del personale di servizio sono una variabile subordinata dei figli della classe super egemone.
Quale migliore conferma delle tesi di Luca Ricolfi nel bel libro recente "La società signorile di massa" ?
 
P.s.: abbastanza inutili i commenti, le critiche, lo sdegno, i riferimenti alla costituzione. Qualcuno ha pensato questo piano di distribuzione, qualcuno l'ha approvato, qualcuno l'ha scritto e diffuso.
Penso che quel qualcuno o quei qualcuni non dovrebbero lavorare nella scuola pubblica, nè a livello amministrativo, nè a livello docente, e che non basti un biasimo "culturale".
Allontanarli, renderli innocui, in qualche lontano e desolato angolo inutile della Pa.
 

Dibattito Dem, Warren e Sanders contro Biden su Obamacare

Questa mattina, verso le 4,30 vedo per caso in tv sulla Cnn l'ultimo confronto tra i candidati democratici degli USA.
Capisco perchè Obama ha scelto la Warren, progressista, concreta, in continuità con le sue riforme, chiara sul giudizio della lunga guerra americana in Medioriente.
C'è polemica ma anche amicizia tra i candidati, e anche il modo con cui la Warren contesta a Sanders un'affermazione sulla difficoltà ad avere una donna presidente degli Usa, ancora per motivi simbolici, non è astioso nè eccessivo, e Sanders è costretto, di fatto, a relativizzare quella sua affermazione e a ricordare che la Clinton, nel voto popolare, ebbe 3 milioni di voti in più di Trump.
Scopro che 36 milioni di americani hanno la ricetta del medico ma non riescono a comperare le medicine da banco per costi eccessivi.
Tutti i candidati democratici concordano sull'urgenza di diminuire i profitti delle grandi compagnie farmaceutiche e di consentire che almeno i farmaci salvavita siano alla disponibilità di tutti.
Biden considera irrealistico e onerosissimo per il bilancio federale la proposta di Sanders di un servizio sanitario universalistico su modello europeo.
Non ne fa una critica ideologica, ma di sostenibilità economica.
Biden, un pò diversamente dagli altri suoi competitori, ritiene che in Iraq debbano almeno restare le truppe speciali.
Affermazione un pò generica.
E' un confronto che mi è piaciuto tantissimo per la pacatezza, per la cultura tutto sommato unitaria tra i candidati, e la volontà di ognuno di portare alla massima unità e motivazione l'elettorato democratico.
Peccato che nel Pd non sia mai stato così.
Peccato che in Italia l'indice di inimicizia e di faziosità, pur retorica, sia così elevato.
Bel dibattito, questo trasmessoci dalla Cnn, nella notte italiana, ma temo che l'anti Trump davvero vincente ancora non sia in campo.
 

Ecco Bart!

Il Pd e il suo futuro...

Non è il Lingotto e neppure Gargonza... però il seminario dei gruppi parlamentari, dei ministri e della segreteria che si sta tenendo oggi nell'abbazia di Contigliano, risponde a qualche obiettivo, discutibile o meno:
- mette a punto un programma di governo lasciato alla fase della Finanziaria;
- proclama la volontà comunque di durare a prescindere dai risultati del governo a cui pure si tenta di lavorare al meglio;
- definisce la prospettiva strategica di un nuovo bipolarismo, prospettiva utile e necessitata dalla coesiva forza di tutte le destre unite contro di noi. Tutte ma proprio tutte, senza smagliature.

A questo punto nasce il problema: l'alleanza con i 5S è utile, strumentale, in evoluzione, o è strategica, ineludibile?
E con quali 5S?
Quelli di Di Maio/Buffani, il quale ultimo esorta oggi i 5S filo Pd ad andarsene, o quella parte dei 5S che residuerà dopo questi anni di governo, disposta a scegliere una prospettiva di centro sinistra?
E quale sarà il profilo politico - programmativo del Pd, che vuole stringere matrimonio con i 5S, finora molto riottosi?
Ad ogni costo?
Todo modo?
Come si corrisponde ai problemi della società italiana, come la si legge, solo con la lente delle alleanze obbligate?
Da qui in poi incomincia il congresso!

P.S.: Non mi ricordo se, esattamente nel passaggio dal Pds ai Ds o dai Ds al Pd, sul tema del nome fu fatto un referendum tra gli iscritti...
A me continua a piacere il nome Pd per questo partito giovane, solo adolescente, ma se qualcuno ha fantasie creative sul nome, non dovranno deciderlo nè in 4 nè in 100, ma tutti gli iscritti al Pd.
Quelli veri.

Diranno di noi...

Fra 20/30 anni i libri di storia parleranno di quando, a cominciare dalla guerra siriana, la Russia di Putin riprese stabile e duratura presenza nel Mediterraneo centrale e di come gli ex ottomani di Erdogan riaprirono i conti con gli italiani in Tripolitania.
Si parlerà anche della Conferenza di Berlino, che formalizzerà i nuovi rapporti di forza e il peso degli ex imperi negli approvvigionamenti energetici verso l' Europa..
Forse anche del nostro ruolo come mediatori di pace..
Non poca cosa.

Videoblog



Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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