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Magda Negri

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Amicizie che non tramontano mai

Eravamo più giovani e belli.
Ma tutto sommato..Porto sempre ancora quel cappotto di pelle.
Anche lui era più giovane e bello..
 

La domenica con Bart

Bart nel relax della domenica pomeriggio, non complessato dalla sua diversa abilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Lavoro Domestico in Piemonte”

Iniziativa molto interessante, di grande impatto sociale!
 
Convegno: Il lavoro domestico in Piemonte
 
Il 13 febbraio 2019 a Torino si terrà il convegno “Lavoro Domestico in Piemonte” per la presentazione dei dati regionali del Rapporto Annuale DOMINA sul Lavoro Domestico 2019. La pubblicazione è realizzata dall’ Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa.
 
L’evento è organizzato da DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico. Obiettivo di questo nuovo incontro è l’analisi delle tematiche legate al lavoro domestico, con particolare attenzione alla situazione del settore in Piemonte. Durante il convegno si parlerà della spesa delle famiglie datori di lavoro domestico, del contributo al PIL dei lavoratori domestici della regione, delle mansioni più richieste dalle famiglie della regione Piemonte, etc.
 
L’evento sarà aperto da Prospero Cerabona, responsabile del Punto DOMINA di Torino, e sarà moderato da Massimo De Luca, Direttore dell’Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico. Interverranno come relatori Lorenzo Gasparrini – Segretario Generale DOMINA, Eduardo Grimaldi – Direttore Vicario Regionale INPS Piemonte e Fabrizio Vazio – Responsabile Funzione Vigilanza INAIL Piemonte.
 
L’incontro, aperto al pubblico, inizierà alle ore 10.00 presso la Fondazione Giorgio Amendola (Via Tollegno, 52). In questa pagina è possibile consultare l’agenda dei lavori del Convegno DOMINA
Seguira' buffet
Per informazioni.
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via Tollegno 52 Torino tel.011 2482970 -3482211208
 

Il mio quartiere...

Sta incominciando un molecolare lavoro programmatico per le prossime elezioni comunali.
Tutti si impegnano: partiti, associazioni, gruppi di interesse, vecchi e nuovi soggetti politici.
A me sembrerebbe utile organizzare questionari, raccolte di opinioni, incontri anche piccoli con i cittadini per un loro giudizio sui problemi della città, raccogliere le loro proposte, considerarli non solo fruitori, non solo utenti, non solo votanti, ma cittadini protagonisti.
In fondo Torino non è una città grande, e ogni quartiere ha un anima...
Noi siamo abituati a fare l'elenco delle criticità e dei problemi, meno attenti a cogliere lo spirito, l'umore pubblico delle varie parti di Torino.
Il mio quartiere, ad esempio, ha una struttura sociale medio bassa, ma molto solida.
Famiglie di ex immigrati del sud diventati proprietari di case e con redditi modesti ma certi,i figli che hanno fatto il salto sociale, gli immigrati extra comunitari accolti senza troppi problemi (si pensi a cosa poteva accadere con la concentrazione degli immigrati al Moi), tanti piccoli negozi che convivono con i supermercati di non esagerate proporzioni, un centro di aggregazione come l'Hiroshima, parchi abbastanza belli e puliti dove sono cresciute intere generazioni di bimbi.
I palazzi olimpici, che sono già del quartiere Santa Rita, lo delimitano con una nuova eleganza.
Nelle strutture attrezzate di questi piccoli giardini, giocano a carte i pensionati, con la bella stagione si organizzano feste a lume di candela, e davanti alla facoltà di economia e commercio, nei piccoli chioschi, intere serie di feste di laurea.
Non mancano gli impianti sportivi.
Mancano quasi del tutto (tranne che per la chiesa) punti di aggregazione per le persone anziane di entrambi i sessi.
Nelle bocciofile solo maschi...
Le signore anziane devono essere non troppo anziane per ritrovarsi davanti a un caffè o pasticcini nei numerosissimi bar.
La liberalizzazione dei negozi ha portato effetti strani: molti parrucchieri e sarti cinesi, gastronomie molto eleganti che aprono anche una vicino all'altra, negozi di strada di avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti... aperti a una fruizione più semplice e libera.
Ex banche diventano o palestre o sale da gioco o negozi di servizi di foto, internet, fax ecc.. ma anche ambulatori di dentisti e odontotecnici associati.
Non mancano ristoranti di un certo gusto.
L'università di economia e la zona delle Molinette e degli altri ospedali, lo qualificano come una piccola città, e vi importano problemi generalissimi.
Nel mio quartiere il centro sinistra ha sempre tenuto molto bene non solo per i processi di riqualificazione urbana, ma perchè hanno resistito reti sociali, familiari e professionali autonome.
Specifico che per "mio quartiere" intendo Borgo Filadelfia e dintorni.
San Salvario e la collina cui apparteniamo per divisione amministrativa, è un'altra realtà.
Per tutto questo sarebbe bene ingaggiare non solo economisti, esperti sanitari, ingegneri ecc., per costruire il programma di Torino, ma un folto gruppo di sociologi urbani, di conoscitori, testimoni e intellettuali delle realtà di ogni piccolo territorio.
Forse i comitati di quartiere potrebbero darsi questo compito nel rush finale verso la nuova Torino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Irpef italiana da primato. Conto più caro rispetto ai big europei - Il confronto: in Italia un dipendente con due figli e 35.000€ di reddito paga circa 6.000€, in Francia 0€ e in Germania arriva a quota 1.250€

Bisognerebbe capire quanto c'è di vero nella rovente polemica all'interno della maggioranza sulla prescrizione e il lavoro che aspetta il governo, secondo i calendari prestabiliti.
Messe come sono adesso le cose, sembra di vivere in due mondi paralleli, che non si toccano e le divisioni nella maggioranza sembrano non poter reggere nessun edificio programmatico di un qualche peso.
Siamo arrivati al limite della rottura sulla prescrizione e sembra, a leggere i giornali oggi, che Renzi abbia fatto qualche passo indietro, che in qualche odo farà passare una mediazione sulla quale ci sono pareri controversi del mondo della giustizia (avvocati e magistrati) e che si rifarà presentando un suo disegno di legge organico, a nome suo, sulla prescrizione.
Sembra inoltre in arrivo un Ddl unitario sulla riforma del processo penale, che dà tempi precisi e alle celebrazioni dei tre gradi di processo per varie tipologie di reati.
Potremmo dire: faticoso punto di arrivo della coalizione di governo.
Ma ora si preparano i tavoli del welfare, della riforma delle pensioni, della modifica del decreto dignità, della modifica del reddito di cittadinanza in capo al ministero del lavoro, si è acceso il dibattito sulla riforma della legge elettorale, oltre alla corposa tranche delle nomine.
Se uno qualsiasi dei partner di maggioranza deciderà di accendere sotto ciascuno di questi tavoli, estremamente impegnativi, lo stesso fuoco che è stato acceso sotto quello della prescrizione, io prevedo una paralisi assoluta dell'attività di governo.
Inoltre si sta discutendo del più grande intervento redistributivo, vale a dire la riforma dell'Irpef.
ne avevo già accennato in qualche post precedente,
Si prevede che un eventuale gettito minore sia compensato da aumenti differenziati dell'Iva.
Ma finora siamo allo stadio della discussione tra esperti e a segnali sparsi delle varie forze politiche.
Coordinare la seconda parte dell'azione di governo in un quadro così fragile e con soggetti politici così in evoluzione mi sembra un impresa titanica.
Su questo ha detto di volersi misurare il prossimo congresso del Pd, che sarà anche occasione per vedere se nell'attuale centro sinistra ci sono energie riformiste vere e graduabili.
Visto che lo scenario è buio, il Pil non aumenterà e nessuno dei grandi mali strutturali del paese sembra in via di superamento.
A questo proposito pubblico le tabelle comparate sull' Irpef tra i vari paesi europei oggi su Il Sole24ore.
Come si vede noi siamo i più simili alla Germania, che però ha una progressività organizzata a scaglioni.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Compromesso sulla prescrizione

Non entro nel merito del compromesso raggiunto sulla prescrizione.
Non conosco abbastanza per valutare.
Approfondirò.
Però mi convinco sempre di più che è tanto difficile continuare con ripicche e continue reciproche delegittimazione all' interno della faticosa maggioranza.
Italia Viva continua a rivendicare di avere avuto jus vitae sulla nascita del governo e minaccia un potere di jus necis.. Sembra che l'accordo sia così infame da legittimare il voto contrario in Senato.
Può essere che le cose stiano così.
Allora mettiamoci il cuore in pace.
Eutanasia.
 

Ho bisogno di uno psicologo felino...!

Ho bisogno di uno psicologo felino.
Per la prima volta, dopo una vita passata con i gatti in casa.
Il mio micio adottato al canile di Moncalieri a fine anno ha un pregresso a me ignoto, ma presumo complicato.
Trovato ferito verso via Pietro Cossa e adottato da me dopo solo 2 mesi di abbandono.
O almeno da quando l' hanno trovato e soccorso.
Affettuoso.. cicciotto.
Troppo ben nutrito per aver passato tempo in strada randagio.
A casa mia si è adattato benissimo e vorrebbe passare la vita in braccio a me.
Ma specialmente vorrebbe me sempre presente nel luogo che lui sceglie.
La mia camera da letto... sotto il letto, nel salotto giù dalla scala.
Tento di portarlo nel piccolo appartamento di mia mamma che devo vegliare di notte.
Ma si rifiuta.
O meglio ... sta cinque minuti poi incomincia a miagolare fortemente.
Si esibisce in una continua orchestra di miagolii e suoni vari.
Non molla fino a quando non vado nel suo regno per 10 minuti, non demorde.Protesta vigorosamente.
Testone.
L' alba è il suo teatro ideale.
Testardo.
Convivenza non facilissima... ma è tanto simpatico..
Non mi teme e non mi ubbidisce.
Va bene lo stesso.
Chissà dove era vissuto prima e con chi... problemi delle adozioni. 
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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