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Magda Negri

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Non è solo una questione di Interpol

Troppe parole e strumentalizzazioni per la cattura di Battisti.
Ma, al di là delle vergognose coperture politiche, date anche dalla sinistra francese e brasiliana, per una valutazione credo impazzita della giustizia italiana, vorrei capire come funziona il meccanismo dell' estradizione.
Chi può negarla e perché.
Ci sono questioni di giustizia internazionale da chiarire, da aggiornare.
Gli assassini e i terroristi di qualsivoglia ascendenza politica non possono fare turismo politico per decenni.
Discutiamo tanto di economia globale..aggiungiamo il capitolo della giustizia.
E non è solo una questione di Interpol.
 

In piazza per il Pd

In piazza Guala stamattina con Alia per il Pd.

Clima freddino in senso meteo ma politicamente abbastanza bene.

Temevo peggio.

Il quid che fa la differenza.

Un leader della destra dura, anche illiberale, sarebbe soddisfatto della conclusione della dolorosa vicenda dei 49 migranti.
10 in Italia a carico della Chiesa Valdese ..
250 in Italia che saranno ricollocati in altri paesi europei.
Parliamo di persone come se fossero casse di birra e ci fa un pò schifo..ma questi sono i tempi.
Salvini no.
Mette il muso..batte i pugni dice "mai .più" ..si ammanta di sdegno da Italia ferita e tradita.
Strumentale? Esagera per motivi propagandistici?Si sente scavalcato?
No..Salvini non è essenzialmente un leader della destra dura e illiberale.
E' essenzialmente un razzista.
Il quid che fa la differenza.
 

Figli di Macron e dei social, l'obiettivo è il referendum

Una sommaria genealogia dei "gilet gialli" secondo Il Fatto Quotidiano di ieri, 8 gennaio.
Estrema destra, sogni giacobini e rivoluzionari, difficile rapporto con il movimento operaio tradizionale.
Molto significativo notare che la proposta politica del referendum di iniziativa cittadina cambierebbe la costituzione francese, che prevede solo il referendum a disposizione del presidente, e ha chiari punti di contatto con la proposta M5S di referendum propositivo a basso quorum.
Consentitemi una nota di rimpianto: la riforma costituzionale bocciata nel 2016 del Pd prevedeva il referendum propositivo che avrebbe dato uno sbocco concreto a tante iniziative di leggi popolari e a nuove esigenze dei cittadini. 
Quando si inceppa il cammino riformista possono nascere mostri.

L’europa aspetta l’onda lunga “sovranista”: che governo avrà?

Mentre il Pd è impegnato in una logorante campagna congressuale arrivata troppo tardi, per responsabilità di molti, le vecchie e le nuove forze politiche europee sono al nastro di partenza per una campagna elettorale decisiva per il futuro dell'Europa.
Pubblico questo interessante sommario uscito nel dossier "Verso il nuovo Parlamento"su il Fatto Quotidiano di ieri 8 gennaio, che dà conto non solo di ipotetici numeri dei gruppi parlamentari, ma delle dinamiche culturali e politiche che sono ad essi sottesi.
I partiti tradizionali sono saranno travolti, credo, ma la galassia e i sovranisti di destra e del movimentismo contraddittorio dei 5S e dei gillet gialli, influirà sul ruolo geo - politico dell'Europa, e sui tempi e modi del rafforzamento o disgregazione dell'architettura europea.
Viviamo tempi storici, faticosi ma certamente storici, che non basta definire "di passaggio".
Mi piacerebbe se ci fosse una capillare e ricca discussione su tutto questo, un confronto non limitato ai social e agli specialisti: se riuscissimo a dare alle persone cosiddette comuni il senso dell'Europa nella loro vita quotidiana.
Alla luce di queste necessità spero che il nostro congresso sia ricco ma non stupidamente divisivo e che i democratici capiscano bene il senso di questo passaggio.
 
 
Proiezioni di "politico.eu" aggiornate al 7 gennaio su dati forniti dal Parlamento europeo.
 
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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