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Magda Negri

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Etsi non darentur

Spero che gli italiani capiscano bene quello che sta accadendo e non si rifugino nelle notizie del folklore parlamentare.
La triangolazione perfetta governo/Commissione Europea/Camera e Senato, anche nell' accezione fondamentale del lavoro delle Commissioni Bilancio, ha totalmente scavalcato, silenziato, annullato il ruolo delle Camere, espressioni della volontà popolare.
Etsi non darentur.
Non è questione di risse o voti di fiducia...
Ricordo nel 2006/ 2008 i senatori leghisti lanciare sistematicamente faldoni della finanziaria contro i senatori a vita che garantivano la maggioranza..con una netta predilezione per Rita Levi Montalcini...
Con Ciampi esitavano un pò..
E mentre si mette il bavaglio al Parlamento per la folle incompetenza del governo...il presidente, gran ciambellano Conte, chiacchiera..
Chiacchiera a briglia sciolta nel suo personale siparietto..
Spero che gli italiani incomincino a capire e non gradire più di tanto.
Ma ci vorrà tempo.
 

Principio di realtà..

Circola sulle Tv una pubblicità, credo della Conad, sul tema di un giovane meridionale che riceve la notizia di un assunzione all'estero..
Pianti in famiglia ..la mamma che cerca di stipare la valigia con formaggi e dolci di Natale..il papà che provvede con una carta prepagata..
Tristezza e speranze insieme.
Partire da casa nei giorni di Natale.
Bene.
I due illusionisti giallo verdi prevedevano un autostrada.
Si sono ritrovati in un sentiero ancora più stretto di quello di Padoan.
Si chiama "principio di realtà" e i ben informati messaggeri del mondo reale mandano dispacci su una possibile fase recessiva..
Gli illusionisti hanno fatto l' incantesimo di pietrificare investimenti in infrastrutture. ricerca. Università: le leve che potrebbero consentire a quel ragazzo di restare.
Hanno ammantato quello che gli é rimasto in mano, una modesta politica clientelare, con gli addobbi retorici della manovra del popolo che lotta per il suo riscatto.
Non credo, a differenza di Renzi, che oggi è finita la fase dei populisti giallo verdi.
Ma il sentiero si farà sempre più stretto e i cavalli stanchi inciampano.
 

Aspettando la manovra finale...

Aspettando il super emendamento finale di questa incredibile manovra /non - manovra, mille volte rifatta e mille volte propagandata ancora prima di vedere un rigo scritto.
Pubblico i due interventi che mi sembrano più significativi della situazione economica e politica che si è determinata.
 
Emma Bonino
 
Mario Monti
 
Il Sole 24 ore oggi pubblica un vasto dossier sulla manovra ma, nonostante lo specialismo del giornale della Confindustria, è meglio aspettare l'emendamento e il voto di fiducia perchè in queste materie anche se cambia una virgola volano milioni.
 

Accordi internazionali e militanza violenta

"Si chiama Global Compact for Migration. Si tratta dell’accordo voluto dall’ONU nel tentativo di dare una risposta globale al problema della migrazione. Nel 2016, nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di New York, il patto è stato firmato da oltre 190 Paesi ed è stato ribattezzato “Dichiarazione di New York“. L’accordo è poi stato ribadito durante l’assemblea generale dello scorso settembre, dove però le posizioni di diversi Paesi sono cambiate.
 
Il principale obiettivo del Global Compact è creare una rete internazionale per l’accoglienza di migranti e rifugiati. Un’accoglienza “sicura”, si legge nella dichiarazione, e di “sostegno”.
 
Il punto di partenza del Global Compact è il principio, condiviso dai vari firmatari, che la questione delle migrazioni debba essere affrontata a livello globale tramite rete di collaborazione internazionale.
 
Nel documento di parla di migrazione “disciplinata, sicura, regolare e responsabile” e prevede una lunga serie di impegni da parte di tutti i Paesi per tutelare “diritti e bisogni” di chi è costretto a fuggire dal proprio Paese.".....
 
Molto grave che l'Italia, insieme agli Stati Uniti e all'Ungheria, non abbia voluto riconoscersi in questo documento dell' Onu e farisaicamente abbia voluto rimandare il tutto a un ipotetico dibattito del Parlamento italiano.
Però ciò che sta avvenendo in Europa va seguito con attenzione analitica e continuativa.
Credo che per la prima volta, su una discussione importante ma in fondo lontana, tenutasi a New York, una discussione di principi e di cornici legali non cogenti, e insieme contro l'avvenuto accordo di Marrakech sui rifugiati, si è sviluppata una manifestazione violenta e aggressiva come se si trattasse dell'aumento della benzina di Macron o un movimento di forconi italico.
Una classica manifestazione dell'estrema destra, violenta e intimidatrice.
Non sono black - block, sono militanti vocati alla violenza, che non si perdono nulla dell'agenda internazionale europea che riguarda il fenomeno storico delle migrazioni.
Sottolineo: c'è qualcosa di nuovo, di guidato dall'estero da soggetti politici molto consapevoli, che trova la forza bruta di una militanza aggressiva.
 

Chiudiamo la fase di successione a Gariglio

L'esito del Congresso Regionale potrebbe prefigurare quello del prossimo congresso nazionale: nessun candidato ha raggiunto il 51%.
Praticamente 3 candidati che si inseguono, con il significativo successo di Furia a Biella e nel Comune di Torino e l'inaspettato exploit di Monica Canalis, che addirittura si colloca prima a Cuneo.
Il nostro regolamento dice che i rimi due arrivati devono misurarsi con il voto segreto dei 400 delegati dell'assemblea.
Tutti e 3 i candidati hanno insistito sull'apertura di una fase nuova, libera da vecchi potentati e da vecchie correnti e padrinati.
Io credo a queste intenzioni.
La mia non è un'affermazione farisaica o formale.
Ci credo davvero.
Allora mi auguro che questi pochi giorni che ci separano dall'assemblea siano utilizzati, non per meschine e inutili trattative, ma per costruire una nuova e più convinta maggioranza.
Si leggano bene i segnali d'insofferenza e di rinnovamento che sono venute dalle affermazioni specialmente di Furia e Canalis.
Si risponda a queste richieste.
Si chiuda presto la lunga e faticosa crisi di successione a Gariglio, apertasi nel Pd piemontese e, senza mortificare nè umiliare nessuno, perchè nessuno se lo merita, si costruisca un assetto nuovo e condiviso.
Sono già tutti in campagna elettorale, e noi ne abbiamo due da affrontare: regionali ed europee.
Il Pd del piemonte ha un lavoro doppio da fare rispetto quello nazionale.

Piccolo bottino di voti per Salvini

Ufficio postale di Via Giordano Bruno.
Come al solito moltissima gente..
E come da un mese chiude 1 ora prima per uno sciopero di categoria.
Grande ressa per prendere i numeri...
Alle 12 e 30 chi non è passato, anche se ha il numero, deve tornare lunedì.
Uno sportello su 4 viene bloccato da una diatriba burocratica internazionale: 2 ragazze di colore che parlano male italiano sono accompagnate da uno studente sempre africano, che parla benissimo e ha girato un pò il mondo, dice.. "la Francia e gli USA per motivi di studio..."
Una deve ritirare un atto giudiziario e dei soldi.
L' impiegata chiede la carta d'identità o il passaporto.
Ancora non li ha .. solo un permesso di soggiorno recente con il timbro della questura.
"Non vale" dice l' operatrice.
I ragazzi insorgono .... un giovane italiano prende le loro difese in quanto cittadino di un paese democratico.
Interviene la direttrice: "Non si può".
I cittadini vecchiotti in coda si spazientiscono..
Propongo di fare una telefonata e verificare.
I ragazzi africani non si muovono.
Una signora propone di fare una delega a quello che dei 3 ha i documenti a posto.
Crescente tensione.
La direttrice molla ma dice che é stata costretta a fare una cosa irregolare.
Il tempo passa ... circa 20 persone dovranno tornare Lunedì.
Piccolo bottino di voti per Salvini.

Grazie amici!

Giuro di non aver mai avuto tanti auguri e tutti insieme in vita mia!
Sono molto grata a tutti e ricambio con grande abbraccio e con sensi di viva amicizia!!!

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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