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Magda Negri

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"Elvira, la storia, le storie"

Domani alle ore 18 al Circolo Bendini di Collegno presentazione del libro di Fausto Valz Spuret "Elvira, la storia, le storie".
Lo presenterò con l'autore ed Umberto D'Ottavio, già Sindaco di Collegno e parlamentare.
Guardate la copertina del libro, ed intuite il senso del fluire di vite, di anni, di eventi intorno alla figura della montanara Elvira: fiera, dura e coraggiosa come sanno essere i montanari ....
Così coraggiosa che da bimba, appoggiata al masso che intravvedete davanti alla baita, incontrò un lupo, non ne ebbe paura, e lo scacciò.

...Con la speranza di farcela

Commento un pò rozzo su direzione e dintorni.
Per uno presente ci sono 10 forse ingiustamente esclusi che protestano.
Va così da quando sono nati i partiti democratci .... e lo sappiamo.
Secondo problema.
Sono organismi troppo grandi per funzionare.
Va così da troppo tempo e non ci sono mai le condizioni politiche per cambiare.
Mi sembra che si sia dilatato ulteriormente il numero degli invitati e dei membri di diritto..Poco male..
Terzo problema.
I 20 a disposizione ad libitum del segretario.
Neanche il Segretario è superiore allo Statuto.
Se gli amici di Futura si sono iscritti al Pd nulla quaestio.
Se non sono iscritti valgono come invitati..senza diritto di voto.
La composizione del gruppo hard della direzione..
Molte riconferme, rigorosa divisione correntizia...interpretando Zingaretti mi piacerebbe dire excorrentizia.
Qui le scelte sono state di esclusiva competenza dei gruppi promotori delle varie mozioni.
C' era una sola mozione "pura", quella di Giacchetti, e ha fatto le scelte che ha ritenuto.
Le altre 2 mozioni erano "coalizionali", con maggiori difficoltà quindi.
Zingaretti era un maxi correntone di ispirazione veltroniana - soluzione per me necessaria per mettere in sicurezza la sinistra e il Pd nella situazione attuale - che ha trovato i suoi equilibri tra i gruppi storici fella sinistra interna: Fassino, Franceschini, Boccia, qualche nome di origine prodiana o veltroniana...ma mi sembrano pochissimi, come qualche personalità veltroniana.
Tutto normale ..ma ho un solo vero problema.
Come potrà un gruppo dirigente figlio di questa logica, partorire un partito radicalmente diverso?
Forse lo stimolo verrà dall esterno.
Comunque devo fare un grande elogio a Zingaretti.
Mettere e tenere insieme Calenda, Gozi e Furfaro, o Provenzano, é un miracolo di esercizio di vocazione maggioritaria.
Tutti insieme appassionatamente per parlare a tanta parte del paese..con la speranza di farcela.
 

Rispettare le minoranze

Bellissimo discorso..
Il difficile arriva ora, con la costruzione del programma di governo e con la riforma reale del partito.
86 astenuti su Gentiloni.
Mi sembra di ricordare che Giacchetti non ebbe problemi a votare presidente Orfini, che apparteneva alla stessa maggioranza di Renzi.
Non chiese allora un presidente di minoranza.
Però ha senso istituzionale chiedere che il presidente del Pd rispetti alle minoranze.
Ma deve valere sempre..non quando piace.

La storia da far conoscere ai giovani

Fantastico..mi sveglio alle 5 e 30, accendo RaiNews24 e incontro in Tv un giovanissimo Marcello Vindigni, intervistato da un conduttore noto dell'epoca.
Marcello guida un comitato di lotta di inquilini meridionali per la riduzione degli affitti delle case popolari.,e con un compagno siciliano che si commuove per non poter tornare nell' amata Sicilia, portano alla direzione le ricevute degli affitti auto ridotti.
Poi Gianni Dolino, con le sperimentazioni didattichhe nella scuola Cadati..le soffitte con famiglie numerose stipate..la delusione dei piccoli che non riescono a studiare.
Passato palpitante di vita che aiuta moltissimo a capire il presente.
Nella durezza delle condizioni di lavoro e del disagio dei casermoni tirati su per la nuova forza lavoro, era comunque più facile organizzare il conflitto e la soluzione dei problemi.
Struggenti le lunghe interviste ai bambini delle famiglie rimaste al Sud, che crescono senza padri e che descrivono comunque come "grandi', "alti".
Una proiezione mitica dell' assenza.
Trasmetterei questi servizi nelle scuole medie o superiori di Torino.
A campione..magari con il supporto del polo del 900....

FridaysForFuture, a Torino 20mila studenti in marcia: "Vogliamo un futuro e non abbiamo più tempo"

Resterà molto di questa straordinaria giornata di mobilitazione dei giovani del mondo.
Il ricordo nelle loro personali vite, la scommessa di responsabilità verso se stessi e l intera comunità, il senso di una richiesta"massima"ai decisori politici.
Movimento giovanile e mondialista.
Spero che possa incontrare una politica altrettanto esigente e mondialista.
Tutto è già stato delineato negli obiettivi dell' Onu e in numerosi trattati internazionali..ma la traduzione concreta e riformista richiederà il governo di grandi conflitti..e di problemi controversi.
Ma il dado è tratto...
Ai politici di ogni colore bisogna ricordare che fra 4 o 5 anni la maggior parte di questi ragazzi voterà.

Le mondine che hanno fatto la storia...

Oggi sono a Novara, la mia città natale.
Quando si esce dalla stazione ci saluta la famosa statua di bronzo della mondina che ricorda le lavoratrici agricole che hanno fatto la storia di questa città ..
E mi ricordo con commozione la mia nonna materna e le sue sorelle che, chine su queste risaie, passarono gli anni della loro givinezza.....
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
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Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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