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Magda Negri

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Fassina: la storia si ripete

Non riesco a capire se Fassina è soltanto fazioso oppure se proprio non riesce a far propria la funzione di ascolto e mediazione che è d'obbligo per chi riveste ruoli dirigenti. È giovane e si diverte... Io mi diverto un po' meno nel constatare questa leggerezza di direzione politica.

Interessante l'analisi su Fassina di Antonio Funiciello pubblicata da QDR magazine.

Fassina andrà alla manifestazione della Fiom contro Monti, proprio come andavano alle manifestazioni della CGIL i dirigenti della sinistra PCI in polemica con Berlinguer che sosteneva il governo di unità nazionale. La storia si ripete.

Sull'argomento consiglio la lettura dell'intervista a Enrico Letta pubblicata ieri su l'Unità.

 

Boomerang su Telestudio

Lunedì 20 febbraio, dalle ore 21.30, sarò ospite della trasmissione “Boomerang” negli studi di Telestudio.
Si discute dei temi di stretta attualità politica.
Intervengono l’On. Cavallotto (Lega), Paolo Turati (economista) e l’avvocato Boeti Villani. Conduce Patrizio Brusasco.

In ricordo di Mario Gasbarri, tesoriere del Gruppo PD al Senato

gasbarri

Se n'è andato Sabato 11 a 61 anni. Forse è meglio dire che ha incominciato ad andarsene. Un ictus devastante, una notte intubato e poi il messaggio (un messaggio di Domenica? Che sarà mai) dal Gruppo che ci informava che Mario ci aveva lasciati.

Ha avuto, come meritava, l'onore della Camera ardente presso la sala Nassiriya al Senato, e la sepoltura al cimitero del Verano, dove Libero dice che il PCI aveva acquistato un luogo specifico per i suoi dirigenti.

Ricordato da Massimo D'Alema, la sua stella politica di riferimento, Mario era rimasto sostanzialmente un quadro del PCI, della sua migliore tradizione. Convintamente  nel PD, ma con una sua radicata identità, sempre orgogliosamente rivendicata.

Impagabile con il suo sigaro sempre in bocca, una strana "erre" francese innestata sulla parlata da provincia romana, burbero per finta, benefico per davvero, umanissimo con tutti e a me molto caro.

Abbiamo scherzato, ancora giovedì sera, congedandoci dal Senato: Mario, che non perdeva mai una battuta o un'allusione ironica, aveva detto che, se fosse morto, tutti potevano fargli l'orazione funebre, tranne Ceccanti, troppo Liberal e troppo veltroniano. Se fosse morto...

Martedì, sul suo banco al Senato, c'era un fascio di rose rosse. Lui non c'era più.

No alle Olimpiadi, si all'Ici per la Chiesa: elementi di riformismo coraggioso



Il governo Monti decide: ha deciso di non candidare l'Italia alle Olimpiadi - di certo una scelta di grande prudenza - ha deciso che la Chiesa pagherà l'ICI che deve sugli immobili usati per fini commerciali, non adibiti esclusivamente al culto.

Il governo Monti sta gradualmente mettendo in agenda un riformismo coraggioso, anche se, con l'Italia in recessione, il momento è molto difficile.

Cosa dobbiamo fare noi parlamentari, uomini e donne di partito? Riforma dell'articolo 49, riforma della natura giuridica dei partiti, riforma della legge elettorale, grande investimento sulla capacità dei cittadini di credere in una politica nuova ritengo debbano essere le prossime mosse.

Sono convinta che nei partiti e nel PD ci sia ancora grande forza politica, nonostante tutto.

Primarie: necessaria una riflessione



Liberalizzazioni e riforma dei contratti di lavoro impegneranno duramente il PD e il governo Monti nei prossimi giorni.
Vorrei però parlare di una questione non economica: Genova e le primarie.
Considero molto negativo il fatto che diminuisca nell'arco di 5 anni la percentuale dei votanti.
È negativo inoltre che un sindaco, pur criticato, venga delegittimato dopo il primo mandato: se un partito non punta sul sindaco uscente espone ai venti della critica il suo principale candidato.
Bisogna riflettere sul ruolo delle primarie: non sono naturali le primarie di coalizione, però, se si decide di farle, è necessario un percorso politico democratico che porti all'individuazione di un singolo candidato PD.

In memoria

In Senato, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato ricordato Oscar Luigi Scalfaro.

C'è chi ne ha esaltato il profilo "cattolico laico", strenuo difensore della Carta Costituzionale immodificabile (fu infatti a capo del Comitato del SI per l'abrogazione della riforma costituzionale del Centro destra del 2006) e chi dall'altra (il centro destra) ha pur con rispetto sottolineato il suo conservatorismo costituzionale.

Scalfaro fu nobilmente conservatore ma riuscì nella parte finale della sua vita a suscitare intorno a sè una vera passione e un movimento politico a difesa della Costituzione.

Io penso che sia necessaria ancora una opera di revisione costituzionale ma è certo da indagare il lato emotivo, psicologico, valoriale che intorno a questo padre della Patria si era davvero aggregato.

Di tutt'altro segno, più intimo ma anche più intenso, la cerimonia funebre in onore di Luciano Cafagna, il grande storico e dirigente politico socialista, studioso, da ultimo, di Cavour, della redazione di Mondo Operaio, ora rinato. Di lui non saprei dire meglio di quanto detto da Galli della Loggia apparso il 7 febbraio 2012 sul Corriere della Sera.

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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