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Magda Negri

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Timeo Danaos et dona ferentes

Timeo Danaos et dona ferentes. L’apertura di Grillo è carica di insidie e insieme a quella della lega riporta su un terreno nuovo tutta la discussione. Bisogna tenere fermi i punti del maggioritario e del bipolarismo. Tutta da discutere invece la lista bloccata dell’Italicum. Bidsognerebbe far camminare insieme la proposta di legge del PD della precedente Legislatura (Veltroni ed altri) per le primarie pubbliche obbligatorie, altrimenti sarà l’arbitrio dei capi dei partiti.

Non capisco queste polemiche tra Chiamparino, Gariglio ecc. Cosa si gnifica? Se Sergio vuole tornare in campo nel PD gli propongo un obiettivo: rompere la gabbia correntizia, aiutare a fare del PD un partito di programma, di inclusione, di dibattito culturale. Ci sarà da lavorare per tutti.

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Giunta regionale: cosa fatta capo ha

Luci ed ombre, ma è del tutto insensato l’attacco su La Stampa di La Spina al PD di Torino che ha dato tanto e che ha avuto proporzionalmente poco. Buffo il pathos finale sul consigliere fantasma che non si sa se sarà di Novara o di Cuneo. Se fosse di Cuneo un'importante ma non popolosissima popolazione si troverebbe con quattro consiglieri e due assessori di cui uno della Lista Monviso. Quanto a riequilibrio territoriale non male…

Non avrei spostato Corradino Mineo dalla Commissione Affari Costituzionali, anche se lo consente il Regolamento del Gruppo e delle Commissioni. Il gioco non vale la candela. Forse era possibile aggirare l’ostacolo, fare un pressing politico culturale, chiedere ulteriormente responsabilità. Mai creare vittime sul terreno delicato del dissenso politico. Ma, a rigore di legge e regolamento, non è stato violato nulla.

 

Elezioni Regionali e Europee in Piemonte

Guardate con attenzione i dati sulle Elezioni Europee e Regionali in Piemonte: siamo andati benissimo e nella Direzione del sabato seguente si è evidenziato che non solo abbiamo raccolto tutta l’eredità di Monti ma siamo autonomamente cresciuti nei settori più critici: giovani e casalinghe, prima appannaggio di 5Stelle e Forza Italia.
Le casalinghe sono state per 20 anni un fortino inespugnabile per il centro sinistra. Successo più basso negli storici quartieri operai, Lucento Vallette e Barriera di Milano, che avevano già segnalato la più alta propensione di voto a Grillo.

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VOTATE IGOR BONI nelle liste del PD

Vota Igor Boni

Domenica 25 maggio si vota per il Consiglio Regionale. È l’occasione per farla finita con l’incompetenza, il degrado, la corruzione.

Ricostruire la dignità e ridare credibilità alla Regione non sarà facile. Per questa impresa Sergio Chiamparino è il miglior Presidente possibile.

Ma il Presidente da solo non basta. In Consiglio Regionale c’è bisogno di persone nuove e diverse.

IGOR BONI è una di queste. Si è battuto pubblicamente con tenacia e rigore contro Cota e contro Giovine con la sua lista falsa. È onesto, competente, diretto. Si distingue dai politicanti di carriera.

Noi che da molti anni cerchiamo di costruire il Partito Democratico del Piemonte fuori da cordate di potere e ideologie lo abbiamo scelto nostro candidato nella lista del PD e vi invitiamo a votarlo.

Hanno offerto il loro sostegno: Roberto Giachetti, Magda Negri, Valentino Castellani, Beppe Garesio, Enrico Morando, Franco Ferrara, Silvio Viale.

www.igorboni.it

FIRMATARI: Sara Levi Sacerdotti, Francesco Lupo, Massimo Negarville, Jacqueline Giampiccoli, Andrea Graziani, Silvja Manzi, Mario Gioannini, Enzo Macrì, Federico Vercellone, Massimo Rostagno, Ignazio Barraco, Piero Borla, Luigi Brossa.

Pensieri pre elettorali

Grillo da Vespa: menagramo, gufo, catastrofico, visionario, apocalittico, ma comunque bravissimo. Continua con lo stesso stile, rafforzando il messaggio di pacatezza alternativa (una sorta di terza via tra il comunismo fallito e il capitalismo predatore) e sta collocando il gran colpo del Restitution Day a 5 giorni dalle elezioni. Su questo punto tutti i nostri rappresentanti in TV argomentano male, senza proposte alternative. Io avevo suggerito ad alcuni parlamentari di pensare a qualche gesto simbolico anche da parte nostra, ma sarebbe stato troppo tardi comunque.
Sono convinta che il nostro stacco da Grillo è grande, ma lui è in rimonta e noi siamo fermi.

Altro pensiero: Minacciosa e infame la marcia leghista contro la casa di Elsa Fornero in Canavese. Mancano i forconi o altri simboli di minaccia fisica. Credo che non si fosse mai arrivati (a parte i fatti drammatici come Biagi, D'Antona e altri) all’assedio carico d’odio umano contro un politico che ha dato una leale battaglia anche se controversa.

Affrontiamo il problema di un'Europa a due velocità

Questa campagna elettorale regionale ed europea, a Torino almeno, è circondata da un po’ di silenzio. Io sto andando dappertutto: si moltiplicano singole iniziative di presentazione dei candidati, ma si procede in modo molto frammentario.

È come se la faticosissima ricerca delle preferenze individuali avesse messo il silenziatore ad una campagna politica e amministrativa che doveva essere invece molto forte e propositiva. Non bastano certo le aperture iniziali al Palaisozaki a dare il carburante a tutta la campagna.

Il messaggio più importate che dobbiamo far passare è che c’è una battaglia in corso tra riformismo e populismo. I riformisti, coi quali ci identifichiamo, si battono per la riforma dell’architettura europea, affrontano il problema di un’Europa a due velocità, L'Europa nordica, con un surplus e una produttività enormi, che non sviluppa in maniera sufficiente i consumi dei suoi popoli, e un'europa del sud, che ha un grande debito pubblico e un surplus commerciale molto limitato, che ha problemi strutturali di riforma della pubblica amministrazione, di riforma della contrattazione e dei salari.

Unificare queste due Europe in un progetto nuovo doveva essere la nostra parola d’ordine. Invece si cincischia sul "dentro l'euro", "fuori dall’euro", "tutta colpa dei tedeschi", si cerca il male massimo nella Merkel. L’egemonia ora in europa sta tutta in mano alla Germania ed è egemonia politica, non solo economica. Noi vorremmo un’europa diversa, più ricca e più unitaria, e non siamo per ora riusciti a dare il senso di questa battaglia. Adesso spero che prenderemo la rincorsa.

Cosa è successo ieri in Senato?

Un'interpretazione mercantilistica del voto di ieri sera in Senato, in Commissione Affari Costituzionali, potrebbe essere questa:

Berlusconi è pronto a salvare la riforma del Senato e a garantire la maggioranza in Commissione e in Aula a due condizioni:

  1. migliorarla secondo i suoi intenti anche in relazione alla futura legge elettorale
  2. riaprire una finestra per un nuovo governo di unità nazionale con la piena partecipazione di Forza Italia

Si tornerebbe così alla costituzione del primo governo Letta.  In questo caso, secondo me, sarebbe meglio ritornare al voto.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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