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Magda Negri

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Con i dispetti distorsivi non si va lontano..

Strambo Renzi.
Bizzarro e distorsivo.
Usa impropriamente e paradossalmente il problema drammatico dell' immigrazione per continuare la sua storica guerra contro Gentiloni e Minniti, dimenticando che nel 2017 il Segretario in carica era lui.
Comunque vedo che le idee circolano e non bisogna mai inchiodare nessuno a un ruolo o a un' etichetta.
Renzi, come Bersani, Fratoianni, e tanta parte della sinistra pensa che nel 2017, senza avere la maggioranza parlamentare, dovevamo ingaggiare una battaglia per lo ius soli e considerare l'arrivo, nel 2016 e 2017, di migliaia di profughi un fatto socialmente inevitabile e sostenibile dalla opinione pubblica.
Anche io, a parte lo ius soli, ritenevo l'ondata migratoria gestibile, ma poi ho fatto i conti con il principio di realtà e con il 35% della Lega.
E' ora che i riformisti sfidino l'Europa per una vera Agenzia Europea per i migranti, per corridoi umanitari, per la chiusura delle sedi in Libia.
Con i dispetti distorsivi non si va lontano..
E poi..che noia!
 
 

Come muoiono le democrazie

Questo libro, con la interessante prefazione di Sergio Fabrini su "La sfida populista e i suoi rimedi" mi accompagnerà in questi 7 giorni di mare che mi accingo a fare ad Amendolara.
La vacanza è bella se goduta in piena libertà e serenità, ma non bisogna proprio interrompere del tutto il filo delle proprie riflessioni, silenziare gli interrogativi che ci agitano in questi mesi.
Scrivono gli autori: "oggi il tracollo di una democrazia incomincia alle urne... dalla fine della guerra fredda ad oggi, a determinare la morte di una democrazia, non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti.
Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche".
Nel lungo elenco che propongono, per l'Europa c' è la Georgia, l' Ucraina, la Russia e l'Ungheria.
Sono processi messi in atto dall'interno delle istituzioni e con mezzi legali, e tutte le volte la democrazia, in vari modi, viene gradualmente trasformata in un regime autoritario da un leader eletto.
E a Salvini piacciono tanto la Russia e l'Ungheria.
 
 

Un successo dei socialisti europei ed italiani

Ultimo tassello di brillantissima strategia del governo gialloverde in Europa: dopo aver bocciato una colomba dei conti pubblici (Timmermans) per poi farsi imporre un falco (vonderLeyen) si devono anche beccare @DavidSassoli del PD va al vertice Parlamento Europeo (tantissimi auguri!).

Il problema è che, appena smetteranno di far finta di aver vinto qualcosa, inizieranno di nuovo a frignare che in Europa non ci vuole nessuno e che quindi ce ne andiamo.
Ma -- come anche quest'ultimo caso delle nomine insegna- la colpa è tutta loro e non certo dell'Europa matrigna.

 

Aggiungo che la parte iniziale dello speach di Sassoli è stata davvero splendida: una rivendicazione orgogliosa del tesoro delle libertà europee, dove lo Stato non può uccidere nessuno, perchè non esiste la pena di morte.

Dove i diritti individuali sono tutti tutelati, con il rispetto delle differenze di genere, etniche, culturali.

Dove lo Stato sociale, pur nelle difficoltà, protegge dai più gravi rischi esistenziali.

Solo in Europa succede questo... forse in Canada.

Ma nei grandi continenti, solo in Europa.

E Sassoli l'ha rivendicato con fermezza e orgoglio.

Salvini è oggettivamente pericoloso.

Abbiamo il diritto di preoccuparci..senza esagerare ma senza distrarsi.
Salvini è oggettivamente pericoloso.
Fuori misura fuori da ogni dimensione istituzionale, iroso, provocatore, minaccioso verso la Gip di Agrigento.
Forse c' è della commedia in questo atteggiamento, ma le cose dette restano, le minacce restano, l 'attacco del Ministro degli interni alla magistratura resta.
Non sono scontri personali.
Scricchiolano le istituzioni e il loro sempre più faticoso equilibrio
Mai avuto un Ministro degli interni così.
Studiarlo bene e isolarlo.
E' un dovere primario per i democratici e i riformisti.

Solidarietà per Carola

A Salvini, che ha definito la capitana Karola "una criminale", ha risposto il presidente dello Stato tedesco Steinmaier.
Non si può definire criminale chi salva vite umane.
Poi ci sono decisive questioni di diritto internazionale..diritto del mare..Convenzioni ONU.. di Amburgo etc.
C' è l' esigenza indifferibile di una aggiornata trasparenza e gerarchia dei codici e delle leggi.
Ma in fondo in fondo l'antico istinto di giustizia che ha qualificato il presidio degli studenti ieri: "quando l'ingiustizia si fa legge, ribellarsi e' giusto.", muove il giudizio di ciascuno di noi.
Disobbedienza civile?
Senza violenza, come hanno insegnato anche le battaglie radicali e non violente..
Il problema su cui si bloccherà la discussione pubblica resta il carattere volontario o meno dello speronamento alla Guardia di Finanza.
Un particolare che può avere conseguenze non solo penali ma appunto di giudizio politico.
Per ora solidarietà alla difficile battaglia della Sea Watch e della sua giovane, determinata, coraggiosa, comandante.
 

I miti funesti del secolo scorso.

Mai pensato che Putin fosse un contestatore di Kelsen..ma davvero il titolo di Repubblica oggi prometteva di più.
La democrazia liberale è ormai superata.
Mamma mia.. e che sarà mai...
Niente.
Tutto più semplice.
Putin non confuta i principi delle democrazie liberali semplicemente perché non li conosce, e se li conosce non li pratica.
Separazione dei poteri.. pluripartitismo che legittima l'alternanza dei governi?
Per carità..andiamo al sodo.
Basta con i diritti individuali..basta con le mescolanza etniche..
Viva la sola famiglia tradizionale.
Il popolo lo vuole e il popolo russo vorrà ancora Putin.
Non disturbiamo i costituzionalisti che hanno fondato le istituzioni delle libertà.
Riposi tranquillo Montesquieau.
Qui si parla di ciccia..si istigano le pulsioni profonde.
Forza, storia, sangue..
I miti funesti del secolo scorso.
Correvano gli anni '30.
 
 
 

Albenga toccata e fuga

Tornando verso le 17.
Poca gente nonostante il gran caldo.
Toccato l' acqua con i piedi.
Molto calda.
Ma poi di corsa a Torino.
 

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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