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Chi paga cosa e per chi

By 18/10/2025Ottobre 28th, 2025Attualità, Blog

Seconda giornata di questo impegnativo convegno.
Il tutto si snoda fra modelli predittivi per il futuro prossimo e a medio termine.. risorse e il loro volume possibile e le riforme urgenti.
Più risorse per più riforme.
Il catalogo dei problemi e delle possibili soluzioni diventa fittissima.
Mi colpisce una previsione impensata, almeno da me: tra il 2030 e il 2035 ci saranno in Italia circa 15000 medici in esubero.
Pagati per la loro formazione dallo Stato Italiano saranno contesi dagli altri stati.
Mancano infermieri, ma anche loro saranno facilmente “esportabili”.
Salari e percorsi di carriera delle alte professioni sanitarie pubbliche vanno riformate.
Si potrebbe continuare.
Saranno a disposizione dati, slides, relazioni.
Resto con 2 interrogativi politici di sostanziale peso politico, posti da Speranza e Sereni.
Tra i 2 modelli correnti in Occidente.. il servizio sanitario universalistico e quello su basi variamente assicurative è vero, come dice e teme Speranza, che basta un millimetro per scivolare in questo secondo? Secondo me no.. mancano ancora numerosi chilometri.
Secondo interrogativo, posto da Marina Sereni: può un sistema sanitario universalistico continuare ad erogare le stesse prestazioni a chi paga tutte le tasse e a chi le evade scientificamente, pur non essendo indigente, come dice la Costituzione?
Qui si va al cuore del patto sociale: sistema fiscale e servizi universalistici.
Chi paga cosa e per chi.
Pomposamente potremmo chiamarla teoria della giustizia sociale.. anche al capezzale degli ammalati.

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MAGDA NEGRI

www.magdanegri.it

IL MIO PARTITO