Toscana.. faccio fatica a sintonizzarmi sulle elezioni regionali perché quasi mai hanno avuto un esito predittivo su quelle nazionali.
Ho pensato questo sia per le Marche che per la Calabria.
Comunque, aspettando le analisi sui flussi di voto dell’Istituto Cattaneo … godiamoci il gran bell’esito della Toscana.
Giani si conferma essere il candidato giusto, anche se molti di quelli che ora lo festeggiano hanno tentato si sostituirlo in corsa, costringendolo ad una solitaria autocandidatura e a una mobilitazione di amministratori a suo sostegno.
Giani ha “disciplinato” la coalizione con l’ispirazione di una Toscana illuminata e riformista.
Appunto: il campo largo funziona se è chiaro chi e verso dove guida il trattore.
Qui è il compito dei riformisti nel Pd.
Poi se Renzi spera di raccogliere forze riformiste in un altro soggetto con nostalgia chiamato Margherita, personalmente non posso che rallegrarmi.
Le idee e i programmi non hanno confini.
Ma la quantità in politica diventa qualità.
In ultima istanza fa massa critica e dà tono politico il partito egemone.
Dura lex sed..lex.




