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Esaltazione e inconsapevolezza

Ho seguito quasi tutta la “storica” giornata di oggi.. prima a Tel Aviv poi Sharm, dall’attesa spasmodica degli ostaggi liberati da Hamas, all’arrivo dei circa 2000 prigionieri palestinesi, molti dei quali giudicati per passati episodi di terrorismo.
Mi chiedo se per i trattati di Oslo, di Camp David o per i patti di Abramo c’era stata una simile solennità.. una speranza così forte, il senso di una prospettiva di pace guadagnata. Credo di no.
Quanto c’è di vero o consolidato, o quanto è pura scenografia e autocelebrazione di Trump e del suo inner circle?
Lo sapremo solo vivendo ed esaminando i prossimi passi.
Solo qualche impressione.
Trump si atteggia a San Francesco, desideroso solo di salvare vite.. ogni vita.. di ogni popolo e ha chiamato anche il Presidente Iran ad associarsi alla sua Pace.
Ma insieme esibisce un orgoglio imperiale quando esalta la forza suprema delle armi statunitensi, che con l’operazione “martello di mezzanotte” hanno ridotto la capacità nucleare dell’Iran, insieme alla sconfitta di tutte le “forze del male e del terrorismo” intorno ad Israele.
La forza garantisce la pace e in Medio Oriente la destra evangelica americana con Trump esibisce oggi un legame culturale, biblico, profetico con il sionismo.
Non è solo politica, come i numerosi appelli nel discorso di Trump a personalità bibliche dimostrano.
Certo ha impressionato il numero degli Stati che si è fatto garante di questo accordo di pace.
Un tentativo rivolto, sembra, a tutto il mondo mussulmano, non solo agli arabi.
Potrebbe essere un basamento solido.. teso a dare forza politica a questa nuova fase.
Ma mi ha davvero colpita il silenzio sulla questione palestinese.
Non un cenno pietoso ai 70000 morti, per i quali sarebbe stato facile dare ad Hamas gran parte di responsabilità..
Non un cenno, un’idea, sul futuro di milioni di palestinesi.
Non basta aprire la cornucopia del denaro e degli investimenti che renderanno meravigliosa Gaza.. secondo la immaginifica retorica trumpiana.
Insomma ..ho assistito a un discorso a metà.. da profeta di un’età dell’oro che automaticamente trasfigura lutti e macerie.
Esaltazione e inconsapevolezza.
Per fortuna ne ha parlato nel suo intervento il Presidente egiziano Al Sisi e.. a latere il giovane portavoce dell’Anp, che forse seguirà ad Abu Mazen.
I garanti internazionali dovranno garantire anche libere elezioni al popolo palestinese, dopo il colpo di Stato di Hamas e 20 anni di sospensione della democrazia.
Ecco.. democrazia.. nel suo empito verso la pace perpetua.. non mi sembra che Trump abbia usato questa parola tante volte.

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MAGDA NEGRI

www.magdanegri.it

IL MIO PARTITO