Con Giancarlo Quagliotti e Giulio Napolitano.. alla Fondazione Amendola che insieme a Lega Coop ha organizzato 2 sere fa la presentazione del libro del figlio di Giorgio Napolitano.. Giulio.

Un grande e particolare “memoir” tra vita intima e impegno politico.
Il particolare rapporto fra un figlio e un padre eccezionale che “si sentiva il mondo sulle spalle.”
La storia di una comunità politica vista con gli occhi di un bambino che diventa adolescente e uomo adulto.. sempre confrontandosi con il padre e altre dirigenti del PCI, persone che per una convinzione politica profonda avevano rinunciato “ad altri futuri possibili” per la propria vita.
Molti di noi, nel leggerlo, riscoprono tempi e fatti della propria vita.
Anche io, intervenendo, ho ricordato tanti episodi pubblici e semi privati trascorsi con Giorgio Napolitano.
Per un tranello dell’inconscio, mi sono dimenticata l’ultimo: il commiato al suo feretro esposto alla Camera dei deputati.. gli onori pubblici e i dolori privati.
C’era l’amatissima moglie Clio.. i figli, fra cui Giulio, i bellissimi e giovani nipoti.
Mi piace ricordare le ultime riflessioni di Giulio Napolitano.
ll padre gli aveva insegnato che nella vita e nella politica bisogna sempre “andare all’essenziale” e che non c’è tempo per il pessimismo.
Non poco.




