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Inaspettati fermenti all’Università di Torino…

Bisogna essere aperti e non sottrarsi ad ogni livello di discussione.
C’è un nuovo tema nell’agone della discussione pubblica.
Lo propone con sconcertante convinzione il prof. Ugo Mattei, noto giurista e politico torinese.
Lo conobbi ai tempi della mozione Marino, in un congresso del Pd.
Ora, anni dopo, ieri pomeriggio, lo ritrovo in una trasmissione a La7 dedicata ai risultati elettorali regionali.
Si sviluppa una discussione sull’ignoranza e inadeguatezza della nostra classe dirigente, specialmente gli eletti.
Solita sventagliata di mitra sul quartiere generale.. penso.
Ma poi arriva la soluzione.. proposta dal prof. Ugo Mattei.
Come fare?
Copiare dalla Cina, 1 miliardo e mezzo di cittadini.
Il partito comunista cinese seleziona 100 milioni dei più intelligenti e preparati.
Così si forma una classe dirigente d’acciaio.
“Ma è una dittatura”, obiettano gli altri interlocutori.
No.. sostiene il giurista torinese.. è uno stato socialista a partito unico.
Perché definirlo dittatura?
Definire dittatura.. anche secondo la Costituzione Italiana.
Oltre ai sostenitori di Putin, un po’ nascosti e rassegnati.. avanzano forse nuovi sostenitori di Xi.
La Cina torna vicina..
Il 68.. Servire il popolo etc.
In fondo, nella crisi delle democrazie liberali.. perché criticare le dittature?
Definire dittatura..
Inaspettati fermenti all’Università di Torino…

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MAGDA NEGRI

www.magdanegri.it

IL MIO PARTITO