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Magda Negri

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"Mee Too" anche dentro la nostra Università?!!

Non so cosa pensare.
Leggo dai giornali che una specie di movimento "Me Too" all'Università di Torino solleva numerosi casi.. o addirittura un clima generale di molestie.. intimidazioni.. allusioni sessuali perpetrate da numerosi docenti verso studentesse e dottorande.
Situazione vergognosa.. per me impensabile.. in fondo siamo a Torino.
Allo stesso tempo si denuncia la limitatezza della presenza femminile nel corpo docente e negli organi di gestione dell'Ateneo.
Qui tutto è oggettivamente verificabile e da superare.
Insieme leggo che la Commissione di disciplina dell'Università ha sospeso per un mese senza stipendio il noto prof. di filosofia Vercellone per sguardi scorretti e battute verso sue dottorande.
Non conosco il prof. Vercellone ma ho ricevuto numerose telefonate di amici allibiti che non credono a quello che leggono conoscendolo tutti come persona severa, integerrima, persino troppo.
Cultore di studi filosofici e religiosi.
Tutto può essere.. mi auguro che il movimento di tante studentesse raggiunga i suoi giusti obiettivi.. con la collaborazione delle Autorità Accademiche.
Senza caccia alle streghe.. senza capri espiatori.
 

Stavolta ci provo anche io a guardare Sanremo

Questa sera provo ad autocostringermi a vedere un po' di Sanremo.
Finora ho fatto zapping e mi sono addormentata.
Non per snobismo.. ma non ho capacità musicali.. non mi ricordo le canzoni.
Ho visto allestimenti spettacolari e vestiti che sfidano le canzoni.
Iperspettacolo.
Ma c'è troppo di tutto.
Anche Fiorello mi sembra sopra le righe...
Comunque difficilissimo incatenare il 60% degli spettatori.
Quindi onore al merito.
Però rivendico il diritto di non divertirmi.
Una cara amica mi ha detto che per la serata finale il Polo del 900 ha organizzato un ascolto collettivo con spaghetti per tutti.
Bellissima idea.
Nazionale popolare.

https://www.ilriformista.it/ghali-a-sanremo-il-medley-italiano-vero-valore-politico-sociale-dalla-canzone-in-arabo-a-toto-cutugno-407608/?fbclid=IwAR0FiWlXPBU775WsptBpJzOicyAl9--6cWyTFB_IlyvJtNuU4b4Fi3ufiHw 

Fatto.. più o meno.
Lasciando malvolentieri lo stupendo film sulla strage del Vajont, ho colto pezzi significativi di SanRemo.
Voto con entusiasmo la canzone dei Qeen cantata dai Voĺo.
Insuperabile.
Forse non del tutto nuovissima.
Sono d'accordo con il pubblico che non ha apprezzato la canzone vincitrice.. anche se riflette i gusti di una parte importante del paese.
SanRemo è una megadiscoteca.. per tutte le generazioni.
Comunque ho pagato il mio obolo al sentiment nazionale.

Era così.. nei boschi del Trentino

Facile catturarlo.. Aveva il collare.
Facile ucciderlo... tante guardie forestali, cani e fucili.
Era troppo confidente e invadeva il mondo degli umani.
Anche io sarei stata atterrita se passeggiando nei boschi fossi stata seguita da un orso.
Non siamo stupidi.
Ma aveva inseguito.. non attaccato.
Ora che M90 non c'è più il Ministro dell'Ambiente Picchetto, che conosco e stimo, dice che doveva essere spostato, non ucciso.
E pensarci prima?
E cercare di influire sul Presidente con il fucile, il Fugatti di turno che coltiva la sua "soluzione finale" per gli orsi?
Le associazioni ambientaliste, ingannate dalla velocità dell'esecuzione, hanno promesso giustizia.
Se la merita anche un povero orso, etologicamente un po' confuso, che aveva smarrito il confine tra la sua specie e la nostra.
Specie, quest'ultima, assai pericolosa.
 

Allenamenti censurati

Gran rumore su Via Spano.
Mi affaccio e vedo una gru che innalza gli operai verso i tendoni del Filadelfia.
Non si capisce bene a fare che..
Non li tolgono del tutto..
Sembrano bloccarli alla sommità.
Il Toro sta spendendo un sacco di soldi per la manutenzione di questi tendoni.
Tutto per nascondere gli allenamenti.. mah.
 

Sulla crisi di Stellantis...

L’economia sorpassa sempre la politica, piega e mette scompiglio nelle agende organizzate.
Primo esempio: cerco di resettare le foto dell’ultimo anno e scopro che al Festival dell’Economia di Torino l’anno scorso Elkann aveva garantito radiosi futuri locali per Stellantis.
Titoloni e applausi su tutti i giornali.
Secondo esempio: sfido chiunque, governo ed opposizione, ad aver previsto le cause strutturali e incidentali della rivolta dei trattori a livello europeo.
È passato il Pnrr senza sostanziali problemi sul tema.
Ma Forse anche per questo.
Sempre colti di sorpresa.. corriamo a ripari contingenti e di sapore elettorale.
Cresce un primitivo sentimento antieuropeo e isolazionista.
Il mondo fa paura.. la competitività internazionale anche..
Ci vorrebbe una classe dirigente europea al livello degli Schumann.. dei De Gasperi dei Delors.
Ma questa è un'altra storia e lamentarsi è del tutto inutile.
 
 
Sulla crisi Stellantis interessante analisi di Stefano Cingolani.
 

Cercasi strategia

Le anzianissime signore che fanno la merenda nel bar vicino a casa mia parlano con fervente solidarietà delle manifestazioni degli agricoltori europei che con i loro maxi trattori bloccano le città europee, versano liquami di fronte al Parlamento europeo e abbattono qualche statua.
Il loro atteggiamento è molto diffuso.. si guardano i prezzi delle verdure al mercato.. si confronta con il prezzo alla produzione e si sta subito dalla parte dei produttori vessati dalle multinazionali.. dalla minaccia green.. dalla concorrenza degli altri paesi.
Et voilà ... il giudizio pubblico è formato.
Ci sarà tempo per approfondire le molte ragioni degli agricoltori europei.. peraltro finora la categoria più sussidiata al mondo insieme agli americani.
Qui e ora mi interessa notare un tratto dello spirito pubblico.
Quando si parla di terra e di agricoltura ci si identifica con valori e identità nazionali forti.
È la "nostra" terra.. il nostro territorio il "nostro" cibo e la sua qualità che vediamo attaccati.
Non si indaga sui fattori economici, sulla formazione dei prezzi, sugli obblighi e i trattati internazionali.
Ad adiuvandum le elezioni europee che si avvicinano fanno spirare un imprevisto (da me) nazionalismo e protezionismo.
Non sta qui la soluzione dei nuovi problemi dell'agricoltura europea.. ma sotto elezioni si va a buon peso.
Si cercano voti, comunque e dovunque.
Ieri il giovane neo presidente francese ha parlato all' Assemblea Nazionale di "eccezione nazionale dell'agricoltura francese."
Alcuni deputati europei della Lega hanno incominciato la campagna elettorale al grido "Europa uguale a recessione".
Le guerre che continueranno fanno la loro parte.
Per molti ceti sociali la Commissione Europea viene vista come nemica.
Speriamo di fare una campagna elettorale al livello dei problemi nuovi.
Cercasi strategia.

Fuga a Roma

Torno da una Roma un po' incasinata per i lavori della nuova linea della Metro e dai lavori per il Giubileo del 2025.
Contrariamente a quanto si dice del calo del turismo, tra Gennaio e Febbraio la città è invasa da un turismo giovane e internazionale.. comprese moltissime scolaresche.
Abbiamo riunito la Presidenza di Libertà per animare una riflessione sul premierato di tipo europeo, con designazione e non elezione diretta e offrire ai tanti cittadini di centro sinistra una proposta vera da misurare con il centro destra.. che ha chiuso in modo molto contraddittorio.
Sono d'accordo con Giuliano Amato.
Bisogna evitare di correre a testa bassa verso il Referendum.
Bisogna aprire la discussione.. al di là degli specialismi e degli stretti interessi di Partito.
Bisogna pensare al Paese.
 
 
Sul treno di ritorno da Roma ieri.
Incontro interessante.
Questo bel Collie viene dall'Argentina.. con il suo giovane padrone.
Ha viaggiato nella stiva dell'aereo con i bagagli, poverino.
Molte ore di volo.
Adesso è sul treno e sta bravissimo.
Il ragazzo gli sussurra cose belle in spagnolo.. noi italiani ci congratuliamo con il cagnolone che forse ci capisce.
 
 
Sempre sul filone "incontri interessanti", questa volta scendendo verso Roma.
Seduta vicino a me una giovane mamma, un po' alternativa.. con uno zaino enorme e 2 bimbi belli e disciplinatissimi: una bimba di 5 e un maschietto di 4 anni.
Vengono da un paesino del Pinerolese.. si sono alzati presto per prendere il treno per Chivasso.
Bimbi sempre bravissimi.
Hanno più fame che sonno e ascoltano tutto quello che dice la mamma.
Lei gestirà fra poco un bel campeggio nelle Valli Valdesi e mi dice che per vivere fa altre cose come partita Iva.
I bimbi guardano un po' i cartoni su un tablet che si dividono.
Poi chiedono alla mamma di leggere la poesia.
La poesia è in questo libretto che hanno comperato in una libreria di Grugliasco.
Io ascolto attenta.
Splendido esempio di pedagogia democratica.
Per ogni istante della giornata si propongono disegni e commenti sul superamento dei ruoli sessuali e famigliari.
C'è anche un delicato riferimento alla violenza sessuale.
Si dice, più o meno, "non toccare mai una bambina.. se ti dice no ubbidisci."
Si arriva alla fine.
Il verso dice: "Sotto questo cielo siamo tutti uguali".
A questo punto la bimba più grande obietta.
"NO.. non siamo tutti uguali. Io e lui siamo diversi.."
Lui è il fratellino.
La mamma esita un attimo.. poi dice "Uguali nel senso che abbiamo tutti gli stessi diritti."
Grande mamma.. bambini fortunati.. partono con il piede giusto.

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Salvare l'Europa: come uscire dal debito e dalla stagnazione

Venerdì 26 febbraio 2016
Sala Viglione, Palazzo Lascaris
Via Alfieri 15
Torino

Presiede: Magda Negri

Intervengono: Davide Gariglio, Mercedes Bresso, Alberto Majocchi, Enrico Morando

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Così come Syriza in Grecia non era il futuro profetico per la sinistra italiana, così non dobbiamo considerare che la sconfitta di Miliband in Inghilterra sia esattamente trasponibile nel dibattito della sinistra italiana. In Inghilterra ha pesato potentemente lo straordinario successo del partito nazionalista scozzese. Non facciamo equazioni troppo semplici. In Italia aspettiamo l’esito delle elezioni amministrative. Credo andranno bene, anche se peserà la disaffezione degli elettori vrso le elezioni locali. La formazione delle liste in Campania è il simbolo di un grave problema che si sta determinando nel PD: non basta imbarcare tutti per vincere. Bisogna vincere lealmente, con persone presentabili.

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