Adesso il confronto si stringe.
Le decisioni UE sulle opportune sanzioni contro il governo Israeliano e il giudizio dell’Onu sull’applicabilità del giudizio di “genocidio” per il dramma palestinese (ma le parole non contano più di tanto) impongono una valutazione aggiornata e un progetto per il futuro, oltre l’angoscia che le immagini dello strazio di Gaza ci comunicano ogni giorno.
Condivido l’articolo di Antonio Polito oggi su IlCorriere della sera.
Assistiamo al doppio tradimento: della democrazia americana e israeliana.
Quando le democrazie tradiscono i propri principi fondamentali… si aprono voragini.
Forse Israele riuscirà ad essere la nuova Sparta del Medio Oriente, ad annettere la Cisgiordania.. ormai denominata con nomi biblici.. rompendo la fragile pace con gli Stati arabi e la stessa Turchia.
Ma metterà in maggior pericolo la sua stessa sicurezza e quella di tutti noi.
Continuo a sperare nell’altra Israele che lotta ogni giorno e negli ebrei della diaspora che vedono sfregiata l’immagine stessa dello Stato di Israele.
Ma senza effetti pratici.
Italia e Germania esitano a fare quello che è giusto.
Per la Germania è il riflesso di una colpa storica indelebile.
Per l’Italia si tratta sostanzialmente di pavidità e subalternità a Trump.
Intanto riemergono un odio politico indistinto e l’antisemitismo secolare.
Fantasmi poi difficili da ricacciare nelle caverne della Storia.
https://www.corriere.it/il-punto/america-cina/25_settembre_17/israele-e-stati-uniti-il-doppio-tradimento.shtml?fbclid=IwY2xjawM5XaNleHRuA2FlbQIxMQABHgArkG8WF934Q9kTL_gL-bqK2n2pMrA2IXMkqj5_tntKM_MycxAxj4njQdaU_aem_WIjDY05eod1zochvk9q70Q&refresh_ce-cp




