Pensiero autocritico alla fine di una settimana che ci ha dato una bella soddisfazione con le parziali elezioni negli Usa.
A New York per la prima volta eletto un sindaco mussulmano sciita, che ha grande vicinanza con il mondo Lgbt, votato anche da molti cittadini ebrei.
Quindi è possibile: l’islam non è incompatibile con un esercizio laico del governo.. per di più in uno dei punti più intensi della liberaldemocrazia occidentale.
Pochi anni fa Rishi Sunak.. di fede indù, è stato eletto premier dell’Inghilterra.
A questo punto mi faccio un esame di laicità concreta .. sul campo.
In Italia e in molti altri paesi europei continentali come reagiremmo all’elezione di leader non cristiani?
Non è mai successo.. siamo società meno globalizzate, meno culturalmente e religiosamente “miste”.
Ma la domanda resta cruciale.
Come reagiremmo, noi, i campioni della tolleranza democratica e della liberal democrazia?





