Ieri sera.
Nella splendida tenuta Mirafiori ex vigne reali a Fontanafredda, con Ernesto Maria Ruffini, ospite di Farinetti.
Si presenta il libro “Più uno. La politica dell’uguaglianza”

Che cosa univa la nostra discussione online della sera prima in via Taggia con la lectio magistralis del prof. Ruffini nello splendido scenario delle Langhe?
Tutto.. assolutamente tutto.. stessa riflessione, stessa preoccupazione politica : la crisi della democrazia.. il ritiro del cittadino dalla responsabilità politica.. come suscitare nuove energie, visioni e passioni per vincere le elezioni politiche del 2027.
Abbiamo fatto bene ieri, Pino De Michele ed io, a metterci in macchina, girare nel buio delle colline del Monferrato.. sbagliando spesso strada nonostante il navigatore, ammirando il presepe delle luci dei paesini affondati nel buio.
Eravamo forse gli unici venuti da Torino..
Ne è valsa la pena.

Direi che il ruolo che Ruffini si è dato ricorda un po’ la logica dei primi comitati spontanei dell’Ulivo.
Guardare alla visione unitaria di un Paese diverso.. mettere al centro la responsabilità del singolo cittadino, instaurare un clima.. una cultura, diversi dal bipolarismo distruttivo e delegittimante delle proposte degli altri.
Con un forte afflato etico, sulla base anche della sua cultura cattolico democratica, Farinetti ci ha messo del suo.. scherzando con amarezza sull’involuzione “fascista” dell’America di Trump, che lui conosce molto bene.
Tornando a Torino (questa volta non sbagliando strada) commentavo con Pino De Michele che le parole cariche di emozioni e di speranza dell’ex esattore capo delle tasse colpivano e convincevano profondamente, potevano interpellare la coscienza dei cittadini.
Bene.. una forza.. un protagonista in più.
Anche qui c’è gente che non si rassegna.

2 libri in dialogo

Nati praticamente insieme.
Buona lettura.
Per chi non si rassegna.




