Ai telegiornali dell’alba.. fino alle 5 non ne avevano dato nessuna notizia.
Poi mi sono dedicata ad ospiti e amici e solo all’ora di pranzo ho saputo dell’intervento militare statunitense su Caracas e della estradizione/rapimento di Maduro.
Sconcerto.
Ho trovato deboli ed equivoche le dichiarazioni di Kaja Kallis per la UE e chiarissime al contrario quelle di Macron: qualsiasi cosa si pensi di Maduro e del suo regime, si tratta di una gravissimo esempio di violazione del diritto internazionale.
Le stesse considerazioni di Gutierrez all’Onu.
Del tipo.. da posizioni forza ognuno può fare quello che vuole in casa d ‘altri…. tipo “tana liberi tutti”.
Poi ho ascoltato con massima attenzione la conferenza stampa di Trump.
La riassumerei cosi:
1)esaltazione della forza militare americana e dello straordinaria impresa dei 150 aerei che in una specie di tunnel aereo sono arrivati all’obiettivo giusto al tempo stabilito
2) si tratta di una prima ondata, una seconda ondata militare potrebbe arrivare contro altri stati che in vari modi potrebbero attentare alla sicurezza dell America
3) Maduro sarà anche un dittatore, ma viene deposto e giudicato da una Corte Americana perché è il capo di un cartello della droga che ha rovinato milioni di americani e ha invaso il paese con criminali e malati mentali.
Questo capo di imputazione giustifica il bombardamento a bassa quota del Parlamento di Caracas e di numerosi siti militari
4) Gli Usa devono riappropriarsi delle risorse petrolifere e delle aziende americane nazionalizzate da Maduro.
Decine di migliaia di dollari da recuperare e che Biden e i democratici non avevano fatto. 5) La transizione in Venezuela sarà gestita direttamente dagli Usa.. forse Machado.. leader dell’opposizione e premio Nobel non va bene.
Per intanto i soldati Usa restano lì.. boots on the ground.
Evidente riproposizione di una dottrina Monroe 2.0.
Per intanto la Colombia rinforza i confini.. la presidente Messicana si appella all’Onu.
Il continente americano sembra tornato il cortile di casa degli Stati Uniti.
Vedremo gli sviluppi.
Forse anche a Panama e in Canada si preoccupano più del solito.
Si avanzano i dubbi più cupi.
Trump aveva concordato tutto questo con Putin, al di là delle dichiarazioni del Cremlino? E’ l’inizio spudorato di una grande spartizione.. o meglio della politica delle mani libere fra le grandi potenze.
Questo a me.. questo a te?
Che ne sarà dell’Ucraina e in futuro di Taiwan?
Nel pieno dispiegarsi della politica di potenza non e nè saggio nè prudente fare da impauriti spettatori.
Io sto con Londra e Parigi.. con Macron e Starmer.




