Skip to main content

Speranze di una prof. mancata

Poiché ogni minuto ormai si suona la campana a morto del diritto internazionale… ho voluto pubblicare la Carta dell’Onu, nata a San Francisco nel 1945.. dopo i 26 milioni di morti della prima e seconda guerra mondiale che in Europa ebbero il loro epicentro.
Consiglio di leggerne (emozionanti) i primi 2 articoli del primo capitolo e specialmente il capitolo 7, su come tutelare i principi del diritto internazionale e come intervenire, anche con le armi, in caso di violazione.
Leggendo l’intera Carta ci si accorge di quanto sia stato violato nel corso dei decenni e di quanto la logica della forza abbia logorato questa straordinaria architettura di pace.
Nei tempi medio/lunghi o si restaura il vecchio ordine o se ne ricostruisce uno nuovo e si formalizza questo nuovo “ius gentium” o si procede con il caos attuale, verso il Far West.
In questo caso sappiamo tutti che la tragedia, magari non voluta, è dietro l’angolo.
Inconsciamente sta emergendo un pensiero fintamente realistico e rassegnato.
Sarà l’equilibrio in via di ridefinizione delle grandi potenze a governare il mondo.
Ai paesi minori il destino del vassallaggio o della subalternità.
Spero che l’Europa e altre aree del mondo avvertite come ininfluenti riprendano in mano la battaglia storica e mai compiuta per la pari dignità dei popoli e degli Stati.
Se fossi un insegnante di Storia in una scuola superiore oggi cambierei programma e farei leggere -ad alta voce- la Carta dell’Onu: ricorderei le proposte di riforma fatte cadere… specialmente ricorderei ai giovani nati dal 2010 in su in quale immensa tragedia è nato l’ordine internazionale che oggi vacilla.
Forse riuscirei ad accendere qualche consapevolezza, qualche coinvolgimento..
Speranze di una prof. mancata.

https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/diplomazia-culturale/2025/10/80-anni-di-carta-delle-nazioni-unite/?fbclid=IwY2xjawPQzptleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeE_kWjrueMTE8shIOymDMfpoTXVgFaGGZLJRosHuFlCCfe2GJew5vSvEvvUw_aem_H2Dj3fhnbSgyyXkrhmhiFA

Close Menu

MAGDA NEGRI

www.magdanegri.it

IL MIO PARTITO