Anche a Torino, come a Roma (per fortuna senza violenze apprezzabili ) si è mobilitato il movimento variamente antagonista contro la guerra in Medio Oriente contro Trump, per la cessazione delle ostilità contro Teheran e la fine dello Stato di Israele secondo lo storico motto “Il Piemonte sa da che parte stare.. Palestina libera dal fiume al mare.”
Fin qui niente di nuovo.. ci sta ovviamente anche il più duro attacco al governo.
Mi colpisce invece che un tal Brahim Baya.. noto per i suoi interventi all’Università, secondo il resoconto de “la Stampa” si sia scagliato contro il Sì al referendum.
Detto alla Di Pietro “Che ci azzecca”?
https://www.lastampa.it/torino/2026/03/14/video/torino_al_corteo_pro_pal_brucia_la_bandiera_di_israele-15544950/amp/




