Ieri Italia Viva e Movimento 5stelle hanno annunciato l’inizio di una vasta consultazione-partecipazione degli elettori del centro sinistra sul futuro programma di governo.
Qualcosa a metà tra il sondaggio e la democrazia deliberativa.
Si chiamano rispettivamente “Primarie delle idee” e “Nova -seconda fase.”
Sui siti dei rispettivi partiti si possono vedere le modalità.. anche online.
Materia interessantissima per i sociologi politici e di tutti quelli che credono nella democrazia non solo come rito elettorale.
Non per smorzare gli entusiasmi, voglio ricordare che il PD tra il ‘22e il ‘24 ha usato più volte la tecnica delle Agorà democratiche, rigorosamente normate e legittimate, per gli stessi scopi.
Dar voce e raccogliere proposte dei cittadini, associazioni etc.. avrebbe dovuto interagire con gruppi degli eletti a vari livelli.
Risultati difficoltosi.
Ne pubblicherò il regolamento e gli scopi.
Quindi ricominciamo a camminare su sentieri già percorsi.
Non lavoro inutile, ma i partiti hanno il dovere di indicare e proporre, non solo ascoltare.
Nessun algoritmo o sondaggio “a strascico” può sostituire la strategia di un soggetto politico come i partiti.
Su questa dovrebbero essere giudicati i gruppi dirigenti che appunto dirigono.
Non seguono.
https://www.pdpiemonte.it/articoli/agora-democratiche/
“Cosa sono le Agorà Democratiche?
Le Agorà Democratiche ambiscono a essere uno dei più grandi esperimenti di democrazia partecipativa del Paese.
La struttura
Il percorso delle Agorà Democratiche si svolgerà attraverso:
• le singole Agorà: eventi di una giornata (in presenza o online), da cui emergeranno proposte avanzate e condivise dai partecipanti;
• la piattaforma digitale: il “luogo” in cui saranno discusse collettivamente le proposte emerse dalle singole Agorà e tramite cui saranno selezionate quelle che godono di maggiore sostegno.
Il modello delle Agorà Democratiche integra, dunque, la dimensione fisica con quella digitale: dagli incontri tra persone emergeranno proposte concrete da discutere poi online sulla piattaforma.
Chi può partecipare? Diritti e doveri
Il percorso è aperto a tutte le persone che si riconoscono nella Carta dei Valori (1), indipendentemente dall’appartenenza al PD o ad altri soggetti politici: per partecipare è sufficiente registrarsi alla piattaforma, donando almeno 1 €.
Durante l’intero percorso, tutte le partecipanti e tutti i partecipanti avranno gli stessi diritti e dovranno sottostare agli stessi doveri:
• Tutte e tutti potranno partecipare e/o organizzare un’Agorà, presentare le proprie proposte durante gli eventi, commentare e sostenere le proposte sulla piattaforma.
• Tutte e tutti dovranno rispettare la Carta dei Valori e le condizioni di servizio della piattaforma (2).
Le fasi del percorso
Le Agorà Democratiche si articolano in 3 fasi:
1) Decollo (da luglio al 31 agosto)
• Da luglio ad agosto la piattaforma delle Agorà Democratiche è in fase di decollo: sono attive un numero limitato di pre-Agorà per testare il funzionamento della piattaforma e i meccanismi di partecipazione.
2) Viaggio (dal 1° settembre alla primavera 2022)
• Da settembre le Agorà prendono il volo: la piattaforma diventa pienamente operativa, con tutte le funzionalità previste. Tutte e tutti possono così partecipare e/o organizzare le Agorà che preferiscono.
3) Atterraggio (estate 2022)
• Nel 2022 è previsto l’atterraggio: il Partito Democratico si impegna a portare avanti almeno il 50% delle 100 delle proposte più sostenute e commentate sulla piattaforma, come previsto dal patto di partecipazione
Su quali argomenti si possono organizzare Agorà?
Le Agorà possono discutere e avanzare proposte su diversi argomenti riconducibili a due grandi temi:
• l’Italia che vogliamo
• la Democrazia che vogliamo
Entrambi i temi sono organizzati in 6 categorie, all’interno delle quali tutte le questioni possono essere collocate. È sufficiente indicare la categoria tematica intuitivamente più vicina all’argomento specifico della singola Agorà.
Ad esempio, nella categoria “Parità di genere, coesione territoriale, inclusione sociale e salute” si possono svolgere Agorà dedicate alla parità salariale, ma anche alla riqualificazione di una specifica area urbana, oppure all’utilizzo nelle aree depresse dei Fondi della politica di coesione dell’Unione Europa.
É possibile trattare argomenti di rilevanza locale, ma un’Agorà dedicata a questioni strettamente legate a un singolo territorio deve comunque provare a inquadrare la discussione in una cornice più generale, per far sì che le proposte approvate siano comprese ed eventualmente applicabili anche in altre realtà. Questo è essenziale per permettere alle proposte di raccogliere consensi e generare dibattito sulla piattaforma.
1. l’Italia che vogliamo
Vogliamo discutere delle proposte da cui l’Italia deve ripartire per diventare un Paese più giusto e sostenibile.
Per facilitare la discussione, il tema è organizzato in 6 categorie. Ma tutti gli argomenti possono trovare spazio all’interno di queste categorie, basta scegliere quella che si avvicina di più all’argomento di interesse:
1. LAVORO, DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETITIVITÀ
L’Italia deve valorizzare i punti di forza del proprio tessuto economico, sostenendo al tempo stesso i settori più in difficoltà. Inoltre, accelerare i processi di digitalizzazione di aziende e Pubblica Amministrazione è indispensabile per riportare l’Italia su livelli di competitività e produttività in linea con gli altri Paesi europei. In questa categoria possono trovare spazio tutte le Agorà che, ad esempio, discutono di come: promuovere i settori strategici per l’agenda economica del Paese; definire una nuova politica industriale; proteggere i settori e i lavoratori più in difficoltà; valorizzare il ruolo di PMI, lavoratori autonomi e professionisti; accelerare la digitalizzazione del Paese; stimolare competitività e produttività del Sistema Paese.
2. RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA
L’Italia ha bisogno di un nuovo modello di sviluppo, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Questo obiettivo richiede di ripensare l’organizzazione del nostro modello produttivo e della nostra società, su numerosi livelli. In questa categoria possono trovare spazio tutte le Agorà che, ad esempio, discutono di come: accompagnare e accelerare la transizione ecologica del Sistema Paese; aiutare le imprese e il Paese a cogliere il potenziale della transizione ecologica; proteggere natura, biodiversità e territori: valutare gli impatti socio-economici di cambiamenti climatici e transizione ecologica; proteggere le persone e le imprese meno preparate di fronte a questi cambiamenti; rafforzare l’adozione di soluzioni basate su modelli di economia circolare; garantire un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente.
3. INFRASTRUTTURE PER LA SOSTENIBILITÀ
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile non possono essere raggiunti senza un sistema infrastrutturale più efficiente, sicuro, digitale e attento all’ambiente. Allo stesso modo, gli enormi divari territoriali del nostro Paese non possono essere colmati senza intervenire sulle infrastrutture (di trasporto, di telecomunicazione, energetiche, idriche, digitali, etc). In questa categoria possono trovare spazio tutte le Agorà che, ad esempio, discutono di come: accelerare la costruzione di nuove infrastrutture nel Mezzogiorno e nelle aree interne, montane e insulari; garantire sicurezza ed efficienza della rete infrastrutturale, anche grazie all’utilizzo di tecnologie di ultima generazione; intervenire sul sistema infrastrutturale, per stimolare la competitività e l’internazionalizzazione del sistema Paese; definire la nostra strategia infrastrutturale alla luce delle grandi sfide geopolitiche.
4. GIOVANI, ISTRUZIONE, RICERCA, CULTURA
L’Italia non sarà capace di creare benessere e lavoro se continua a essere in fondo alle graduatorie internazionali su numero di laureati, abbandono scolastico e fondi per Ricerca e Sviluppo. Inoltre, un sistema di formazione poco efficace è anche ingiusto, perché condanna ragazze e ragazzi all’immobilità sociale. In questa categoria possono trovare spazio tutte le Agorà che, ad esempio, discutono di come: migliorare l’intero percorso formativo, dai servizi per la prima infanzia alla formazione professionale; contrastare il fenomeno della povertà educativa e restituire all’istruzione un ruolo di guida; garantire il diritto alla formazione continua; collegare il settore della Ricerca e Sviluppo al mondo delle imprese, per creare lavoro di qualità; restituire centralità all’industria culturale; valorizzare la sinergia tra università e tessuto sociale per liberare il potenziale dei luoghi e delle persone; dare l’opportunità ai giovani di costruirsi in autonomia un proprio percorso di vita.
5. PARITÀ DI GENERE, COESIONE TERRITORIALE, INCLUSIONE SOCIALE, SALUTE
La pandemia ha messo ancora una volta in luce le poche tutele per donne e lavoratori, le profonde fratture e disuguaglianze territoriali nei servizi essenziali, le insostenibili discriminazioni di cui ancora soffrono troppe persone. In questa categoria possono trovare spazio tutte le Agorà che, ad esempio, discutono di come: valorizzare il nostro sistema sanitario e rafforzare il diritto alla salute; difendere i diritti sociali e dei lavoratori; mettere in campo energie per modernizzare il sistema economico attraverso il sostegno ai diritti sociali e civili; promuovere la parità di genere; contrastare tutti i tipi di discriminazioni; rendere più coeso il Paese e ricucirne il tessuto sociale; promuovere forme di solidarietà e mutualismo sul territorio; valorizzare il ruolo del terzo settore e dei corpi intermedi.
6. RIFORME: GIUSTIZIA, LEGALITÀ E FISCO
Le riforme sono la condizione per accedere ai fondi del PNRR e costruire un Paese moderno. Rispetto al passato abbiamo ora l’opportunità di affrontare questa sfida in una logica lontanissima da quella dell’austerity. In questa categoria possono trovare spazio tutte le Agorà che, ad esempio, discutono di come: riformare la giustizia, riscoprendo il valore del garantismo e superando dunque la falsa alternativa tra giustizialismo ed “impunitismo”; liberare le nostre comunità dalla morsa dell’illegalità, contrastando criminalità e soprusi; arrivare a un sistema fiscale più semplice ed equo; ammodernare struttura e processi della Pubblica Amministrazione; semplificare e ridurre la burocrazia, nel rispetto di legalità, sicurezza e protezione ambientale.
2. la Democrazia che vogliamo
Per facilitare la discussione, il tema è organizzato in 6 categorie. Ma tutti gli argomenti possono trovare spazio all’interno di queste categorie, basta scegliere quella che si avvicina di più all’argomento di interesse:
1. UN’EUROPA DIVERSA
Non è possibile pensare alla democrazia italiana senza tenere conto della nostra dimensione europea: il progetto di integrazione europea ha infatti dato vita ad una grande innovazione della democrazia, dove dimensione nazionale e continentale si connettono tra loro, in un sistema di continue interazioni. Con Next Generation EU, questa connessione è destinata a farsi sempre più forte per il nostro Paese. Inoltre, la concomitanza tra le Agorà Democratiche e la Conferenza sul Futuro dell’Europa ci offre un’opportunità unica di legare i due processi partecipativi. Come immaginiamo l’Europa del futuro?
2. MIGLIORI REGOLE DEL GIOCO
La riflessione sulla democrazia non può prescindere da un confronto su come funzionano le nostre istituzioni e sulle regole del gioco. Rinnovare e rafforzare la democrazia italiana significa per noi partire dalla Costituzione, per darne piena attuazione. Rinnovare l’organizzazione della Repubblica significa saper cogliere le sfide del futuro e dare maggiore efficienza al nostro sistema istituzionale e democratico. Quali sono le priorità da cui partire e quali i modelli a cui ispirarci?
3. UN UTILIZZO CONSAPEVOLE DEL DIGITALE
Con la pandemia, siamo stati tutti costretti a scoprire quanto il digitale può trasformare il modo in cui lavoriamo, studiamo e partecipiamo alla vita collettiva. La scommessa delle Agorà è utilizzare gli strumenti digitali per arricchire i tradizionali spazi di partecipazione e aprirne di nuovi. Come possono partecipazione e deliberazione digitale entrare a far parte a pieno titolo degli strumenti della democrazia? Qual è il rapporto tra digitale, democrazia e partecipazione?
4. INNOVAZIONE SOCIALE E PROSSIMITÀ
La pandemia ha mostrato a tutti quanto è complicato il rapporto tra i livelli territoriali, dal piccolo comune allo Stato centrale. Queste difficoltà si trasformano in un’incapacità di raggiungere le persone e i territori che più avrebbero bisogno di servizi di supporto e cura. In che modo il valore della prossimità ci permette di immaginare nuovi rapporti tra i diversi livelli istituzionali? In che modo l’innovazione sociale può aiutare a sviluppare modelli migliori di comunità?
5. UNA NUOVA FORMA PARTITO
Qualità ed efficacia di una democrazia rappresentativa dipendono in gran parte dal funzionamento dei partiti. L’Italia deve arrivare ad avere una legge sui partiti, basata su principi di trasparenza e democrazia interna. Il Partito Democratico ha la responsabilità di riflettere anche sulla propria struttura e organizzazione. Come possiamo rendere il PD più aperto e democratico? Come renderlo più presente tra le persone, affinché sia davvero uno strumento utile ai cittadini e al loro rapporto con le istituzioni?
6. UNA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA
Per costruire un’alternativa alle destre, in grado di competere nelle urne e nella vita culturale del Paese, dobbiamo ricostruire un centrosinistra largo e plurale. Come immaginiamo gli spazi di una nuova coalizione? Quali sono i valori che ci uniscono e sui quali è possibile impostare un percorso costruttivo, al di là delle differenze? Quali devono essere le nostre proposte forti e i nostri valori irrinunciabili?
La mia voce conta davvero? Il patto di partecipazione
Sì, il contributo di ciascuno conta: il percorso delle
Agorà Democratiche si fonda su un patto di partecipazione chiaro, con il quale il PD si impegna a fare proprie e portare avanti almeno il 50% delle 100 proposte più sostenute e commentate. Chi partecipa alle Agorà Democratiche dunque, ha la possibilità di vedere concretizzate le proprie idee.
Come funziona?
• Durante le singole Agorà, tutte le partecipanti e tutti i partecipanti possono contribuire alla definizione delle proposte, poi caricate sulla piattaforma.
• Sarà poi la discussione sulla piattaforma, fino alla primavera 2022, a far emergere il risultato dell’intero percorso.
Il risultato delle Agorà Democratiche sarà rappresentato dalle 100 proposte prioritarie, selezionate in maniera trasparente sulla base di criteri oggettivi, che terranno conto del supporto ricevuto e del dibattito generato sulla piattaforma.
Il patto di partecipazione
Il PD propone un patto di partecipazione, con il quale si impegna a fare proprie e portare avanti:
• almeno il 50% delle proposte prioritarie
• un numero limitato di proposte che riguardano temi di importanza strategica, ma che possono risultare di nicchia.
Le proposte da portare avanti saranno selezionate in maniera trasparente dagli organismi dirigenti del PD, anche utilizzando strumenti previsti dallo Statuto ma mai adoperati (es. referendum degli iscritti). Per le proposte che non saranno selezionate, il PD si impegna a motivare la scelta e a descrivere le iniziative alternative che saranno intraprese.
Le proposte saranno portate avanti attraverso:
• atti amministrativi (es. proposte di legge, delibere, etc.)
• inserimento nel programma del PD
• modifiche allo statuto del PD
Perché serve una donazione per partecipare?
Le Agorà Democratiche ambiscono ad essere uno dei più grandi esperimenti di democrazia partecipativa mai realizzati nella nostra storia. E ovviamente questo ha un costo.
Attraverso il coinvolgimento di decine di migliaia di persone e la donazione di almeno 1 € puntiamo quindi a creare un progetto che possa autofinanziarsi ed essere finanziariamente sostenibile.
Tutti i contributi raccolti saranno utilizzati per la copertura dei costi della piattaforma.
Quindi state facendo “la piattaforma Rousseau” del PD?
No, le Agorà Democratiche sono un percorso di democrazia partecipativa, non uno strumento di democrazia diretta.
• L’obiettivo è rafforzare – non sostituire – la democrazia rappresentativa.
• La piattaforma scelta, ispirata a quella utilizzata dall’UE per la Conferenza sul Futuro dell’Europa (COFOE), garantisce trasparenza e democraticità. Tutti i meccanismi sono verificabili e aperti, perché basati su un software open source pubblicato online (Decidim), che tutela la trasparenza e la tracciabilità dei dati degli utenti. I dati saranno raccolti e archiviati dal PD secondo le regole dell’Unione Europea e non saranno ceduti a società private.
• Le proposte discusse sulla piattaforma sono il frutto di confronti e dibattiti tra persone. Tutte le proposte emerse dalle Agorà Democratiche sono quindi sempre frutto di un’elaborazione collettiva.
1. Carta dei Valori
“Un modello non è mai sconfitto dai fatti, per quanto sgraditi, ma da un altro modello.” (A.O. Hirschman)
La possibilità di ricostruire l’Italia finalmente c’è. Ma per farlo serve uno sforzo di riflessione comune sulla direzione che vogliamo dare al Paese e sul rinnovamento e rafforzamento della nostra democrazia.
La ripartenza ci mette infatti davanti a un bivio. Dovremo scegliere tra il ritorno a un “passato” segnato da squilibri, ingiustizie, inefficienze, e la costruzione di un “dopo” dove accesso ai saperi e nuova solidarietà internazionale possono condurre a un sentiero di libertà, dignità, sicurezza.
Le Agorà Democratiche vogliono essere il luogo per immaginare e costruire questo “dopo”, per restituire a tutte e tutti il “diritto al futuro”.
Vogliamo iniziare questo percorso insieme a tutte le persone che condividono l’obiettivo di espandere le libertà personali dentro società aperte e giuste, dove l’economia si ricongiunga alle relazioni umane e al rispetto della dignità di ciascuno.
Può quindi diventare cittadino delle Agorà chiunque:
1. Sente propri i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana e nella Carta europea dei diritti fondamentali. Democrazia e libertà sono conquiste che non possono essere date per scontate, per questo non è tollerabile la posizione di chi prende a modello regimi autoritari o autocratici.
Riconosce l’esigenza di un nuovo modello di sviluppo, per dare a tutti la possibilità di vivere in un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Le battaglie per l’ambiente, per i diritti sociali, per la salute e per lo sviluppo dei territori devono essere collegate tra loro all’interno di un quadro comune, per superare lo scontro tra chi è preoccupato dalla fine del mondo e chi è preoccupato dalla fine del mese.
2. Trova ingiustificate e immorali le distanze e le disuguaglianze della nostra società: tra ricchezza e miseria, tra le generazioni, tra i territori, tra chi un lavoro lo ha e chi ne è privo, tra chi può studiare e chi quella risorsa si vede negata; e, soprattutto, tra i generi, in una “guerra” mai conclusa per il controllo sul corpo e l’autonomia delle donne.
3. Vuole vivere in una società che riconosce pari diritti e opportunità a tutte e tutti, proteggendo chiunque da ogni atto di discriminazione, odio o violenza. Mai e in nessun caso una persona dovrebbe sentirsi svantaggiata o minacciata a causa di orientamento sessuale e identità di genere, luogo di nascita, credo religioso, origini o stili di vita.
4. Guarda con speranza a una più ampia e più forte cooperazione internazionale per affrontare le minacce globali, dal cambiamento climatico, all’impatto delle nuove tecnologie, passando per il contrasto ai paradisi fiscali. Nell’ultimo decennio, le prime risposte concrete a queste sfide non sono arrivate da nazionalismi e protezionismi, ma dagli accordi raggiunti a livello internazionale. È questa la strada che dobbiamo continuare a seguire, forti del nostro ancoraggio alla dimensione europea.
2. Condizioni di Servizio
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