Ho avuto l’onore di partecipare a quella votazione.
La prima candidatura di D’Alema fu accompagnata da un preciso programma sociale e istituzionale.
Si può trovare nei giornali dell’epoca.
Come se si trattasse di una elezione diretta di un Presidente “governante”.
Una novità assoluta nella politica italiana..
Poi non se ne fece più nulla, ma testimonia di una curvatura iperpresidenzialista dell’allora Pd.
Non solo materiale d’archivio.


https://www.repubblica.it/cultura/2026/05/10/news/giorgio_napolitano_l_ex_comunista_che_divento_presidente-425335163/
Breve nota aggiuntiva al bellissimo articolo di Stefano Folli che ho riportato oggi.
Ho avuto l’onore di votare Giorgio Napolitano..il primo comunista italiano a diventare presidente della Repubblica.
Pochi ricordano che la proposta inizialmente avanzata dal Pd e molto sostenuta da Il Foglio fu accompagnata da un vero e proprio programma politico istituzionale e sociale, come se dovessimo eleggere direttamente un presidente governante.
Furono pochi giorni in cui balenò una ipotesi presidenzialistica forte.
Non so quanti se ne accorsero.
Io ero piacevolmente stupita, ma non erano i tempi e modi.
Infatti tutto durò il tempo di pochi articoli, peraltro non metabolizzati né discussi.




