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Giorni difficili.. in Europa e non solo

Giorni difficili.. in Europa e non solo.
Se in Brasile al secondo turno vincesse il giovane Bolsonaro sarebbe sancito lo spostamento a destra e in area trumpiana di tutto il continente sud americano.
Spostamento forse di lungo periodo.
In Europa la guerra in Ucraina e gli incrementi quotidiani di episodi di guerra ibrida di Putin contro le frontiere europee vanificano ogni tentativo di trattativa.
Almeno sembra così.
Anche la recente proposta di Bettini, che tante perplessità ha sollevato, è stata cestinata da Lavrov.
Sospensione dei combattimenti e congelamento della linea del fronte?
Una offesa sanguinosa per lo zar e la sua corte militare.
Risposta: non un cm della terra del Donbass sarà mai ceduto.. nè quella riconquistata dagli ucraini nè quella ancora da conquistare dall’esercito russo.
Non un centimetro.
Niente sospensione dei combattimenti.. anzi si affrettino i diplomatici occidentali a lasciare Kiev, se non vogliono rischiare troppo.
Cercasi quel superman o superwoman unici che rappresenti tutta l’Europa e vada a trattare con questo Putin.
Bisognerebbe avere il coraggio di guardare in faccia la realtà.
Chi lo fa guadagna in stima e, prima o poi, la fiducia e il rispetto dei suoi popoli.

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MAGDA NEGRI

www.magdanegri.it

IL MIO PARTITO