C’è molto da leggere.
Ringrazio il canale whatsapp PdtoEuMondo che ha trovato celermente tutto.
Interessante la dichiarazione finale che rappresenta tutti, dagli svedesi al Sud Africa.
Tono valoriale e vagamente escatologico.
D’altra parte Sanchez aveva esordito dicendo “il futuro vi ha chiamato..”
https://globalprogressivemobilisation.org/en/news/wrapup?fbclid=IwY2xjawRUuj5leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeoEK5IsKh65uxQUNZ3EazFbpSW1fNqtqTzAsOKJr2IVTciNBpFeqHasY32sE_aem_xtbT3Lwty26CpmQuXs4Cow
*APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE PROGRESSISTA GLOBALE*
La *_Global Progressive Mobilisation_* (GPM) che si è tenuta a Barcellona il 17-18 aprile scorsi, con più di 5000 partecipanti, si è conclusa con l’adozione di un “*Appello per una mobilitazione progressista globale*”.
Qui trovate una sintesi (in inglese) degli interventi dei leader e dei dibattito nei circa 80 panel e il testo dell’Appello:
https://globalprogressivemobilisation.org/en/news/wrapup
Di seguito vi forniamo la *traduzione in italiano dell’Appello*.
Qui trovate la traduzione dell’intervento a Barcellona della Segreteria nazionale del Pd *Elly Schlein* (con anche il video dell’intervento):
https://partitodemocratico.it/una-giornata-storica-a…/
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*Appello per una mobilitazione progressista globale*
Dichiarazione GPM, Barcellona, 18 aprile
In un momento di profondo sconvolgimento globale, le forze progressiste di tutto il mondo devono alzare la voce unanime. Il mondo che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni non esiste più. Stiamo entrando in una nuova era delle relazioni internazionali e, come progressisti di ogni continente, siamo pronti a offrire nuove soluzioni. Ci uniamo per mostrare la nostra visione, la nostra forza, la nostra determinazione.
La creazione delle Nazioni Unite mirava a cambiare il corso della storia. Prevenire guerre future, mantenere la pace e la sicurezza internazionali, promuovere la cooperazione tra le nazioni, proteggere i diritti umani. L’ONU si fonda sull’idea che il futuro debba essere costruito sulla cooperazione e sul rispetto del diritto internazionale, sulla garanzia della pace e del multilateralismo, sulla tutela del diritto all’autodeterminazione e dei diritti umani dei popoli e sulla promozione dello sviluppo sociale ed economico. Si basa su una visione di valori condivisi.
Oggi, questa visione è sotto attacco. Un movimento reazionario internazionale intende sostituirla con un mondo di divisione tra nazioni e popoli; un mondo guidato da relazioni transazionali, un mondo in cui i beni pubblici globali vengono distrutti.
L’ascesa di questo movimento reazionario internazionale sta esacerbando molte crisi globali. Se non lo fermiamo, le conseguenze plasmeranno i decenni a venire.
• La disuguaglianza si sta ampliando tra nazioni, società e individui al loro interno.
• I diritti dei lavoratori sono sotto pressione, la povertà estrema rimane una realtà quotidiana per milioni di persone e la crisi del costo della vita e l’inaccessibilità degli alloggi stanno diventando una delle ingiustizie più significative del nostro tempo.
• Crisi e conflitti armati consecutivi hanno aumentato la povertà. La riduzione degli aiuti umanitari e allo sviluppo crea enormi problemi sanitari, con la scarsità di cibo che colpisce soprattutto i gruppi vulnerabili, donne e bambini.
• Guerre e conflitti armati devastanti persistono in tutto il mondo, dal Medio Oriente all’Africa orientale, dall’Europa all’Asia. Nuove crisi sono in corso o incombono, come a Cuba o in Venezuela. In Ucraina, a Gaza, in Libano, in Iran, in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, in Myanmar e in ogni altro luogo in cui infuria un conflitto, le conseguenze umane sono drammatiche.
• Il rispetto per il diritto internazionale, la sovranità nazionale e il principio di non ingerenza vengono smantellati.
• La democrazia e lo stato di diritto, la libertà di parola e la giustizia indipendente, che sono i fondamenti di società aperte e inclusive, vengono minati.
• L’uguaglianza di genere e i diritti delle donne, conquistati attraverso lunghe e persistenti lotte, vengono messi in discussione.
• Le minoranze etniche e religiose e i gruppi vulnerabili sono costantemente sotto attacco.
• L’azione contro il cambiamento climatico – e con essa, il futuro dell’umanità – è minacciata.
• L’intelligenza artificiale e lo spazio digitale, pur offrendo immense opportunità, comportano anche rischi critici per il futuro delle nostre società se non vengono inquadrati e gestiti in modo positivo.
La nostra presenza unita qui dimostra che questa rotta distruttiva può e deve essere invertita. È un impegno per un’azione collettiva – attraverso regioni, movimenti e generazioni – per difendere la democrazia e la pace e trasformare la trasformazione in prosperità condivisa.
È il momento della MOBILITAZIONE COMUNE.
MOBILITAZIONE PER LA DEMOCRAZIA. Siamo qui per difendere la democrazia, il diritto sovrano del popolo, lo stato di diritto e i diritti fondamentali. Per combattere i nemici della democrazia, contrastare la disinformazione e l’odio e promuovere alternative credibili e piene di speranza, radicate nella solidarietà e nella giustizia. Per proteggere le libertà civili, sostenere i sindacati e la contrattazione collettiva, i media liberi e indipendenti e aprire lo spazio civico. La democrazia inizia nelle nostre città, con i nostri sindaci e rappresentanti locali, a livello locale, dove le politiche incontrano la realtà quotidiana e migliorano la vita dei cittadini. Questa è la prima linea di difesa, per le libertà, per l’inclusione sociale, per la giustizia. Il nostro appello a Barcellona si basa su questa vitale forza locale per costruire un futuro migliore per tutti.
MOBILITAZIONE PER UN’ECONOMIA PROGRESSIVA. Siamo qui per sostenere economie che garantiscano davvero una vita accessibile, servizi pubblici più solidi, assistenza sanitaria universale, lavoro dignitoso e un ambiente sostenibile. Quando i mercati e gli attori privati non sono soggetti alla supervisione dei governi e al controllo democratico del popolo, le conseguenze si ripercuotono ovunque: alloggi inaccessibili, servizi pubblici sovraccarichi e crescente disuguaglianza che alimenta il risentimento sfruttato dalle forze reazionarie. Al contrario, i governi progressisti indicano la strada da seguire. Investimenti pubblici mirati, azioni per la transizione verde e solide politiche sociali costruiscono società con posti di lavoro migliori e più stabili. Sosteniamo inoltre economie in cui ognuno contribuisca equamente. Una tassa sui miliardari è giusta e un imperativo democratico, nonché fondamentale per il successo degli stati sociali. Per noi la politica deve creare un’economia del bene comune, che promuova un’agenda di riforme concrete per garantire dignità umana, giustizia sociale e un futuro sostenibile per tutti.
MOBILITAZIONE PER L’UGUAGLIANZA. Siamo qui per promuovere l’uguaglianza nelle nostre società. Promuoviamo la parità di genere e i diritti delle donne, fondamentali per l’umanità. Combattiamo il razzismo e tutte le forme di discriminazione, comprese quelle contro le minoranze sessuali. Promuoviamo politiche migratorie eque e umane. Per noi l’uguaglianza significa giustizia sociale attraverso salari equi, servizi pubblici universali e tutte le condizioni necessarie per una vita dignitosa.
MOBILITAZIONE PER L’AMBIENTE. Siamo qui per realizzare una decarbonizzazione verde e giusta che protegga il nostro pianeta e migliori la vita delle persone. L’azione per il clima deve essere ambiziosa, basata sulla scienza e promuovere la giustizia intergenerazionale, riconoscendo le diverse responsabilità e capacità delle nazioni e garantendo che nessuna comunità o paese venga lasciato indietro in questa lotta. Questa è la lotta per la nostra sopravvivenza.
MOBILITAZIONE PER L’IA E LA TRASFORMAZIONE DIGITALE. La tecnologia può essere uno strumento di progresso, ma non possiamo accettare che la disinformazione plasmi le nostre società e che gli algoritmi premino l’odio. Siamo qui per plasmare una governance digitale e un’intelligenza artificiale inclusive, incentrate sull’uomo e democratiche. Devono rispettare il principio del controllo umano. La trasformazione digitale deve ridurre le disuguaglianze, rafforzare i diritti dei lavoratori, proteggere le libertà fondamentali e servire il bene pubblico a livello globale. Non deve acuire le divisioni sociali né concentrare il potere nelle mani degli oligarchi tecnologici.
MOBILITAZIONE PER LA PACE. Siamo qui per difendere il diritto internazionale, rafforzare il multilateralismo e proteggere la pace. Sosteniamo relazioni diplomatiche vantaggiose per entrambe le parti, la prevenzione dei conflitti e il dialogo anziché l’escalation. La pace non è solo l’assenza di guerra. Deve essere costruita attraverso la giustizia, la cooperazione e il rispetto per la dignità di tutti i popoli. Dobbiamo trattare ogni nazione allo stesso modo e approfondire la cooperazione internazionale. Sul palcoscenico mondiale, l’uguaglianza significa combattere il neoimperialismo, lo sfruttamento economico e l’uso improprio e l’abuso delle risorse.
È fondamentale riformare le Nazioni Unite per rafforzare il multilateralismo, per rendere la governance globale più equa ed efficace nell’affrontare le crisi moderne come il cambiamento climatico, le pandemie e i conflitti.
Questa è la missione che definiamo per il movimento progressista internazionale, in occasione del nostro incontro a Barcellona il 17 e 18 aprile 2026 per la Mobilitazione Progressista Globale (GPM).
Essa ci unisce al di là dei confini, delle generazioni e dei movimenti. Dall’America Latina e dai Caraibi all’Africa, al Nord America, all’Asia, al Pacifico e all’Europa, siamo uniti dalla comune convinzione che pace, coesistenza, uguaglianza, democrazia e cooperazione non siano ideali superati, ma i fondamenti per il futuro.
Invitiamo tutti i cittadini e i movimenti progressisti a unire le forze.
Insieme lavoreremo per la pace, la democrazia, l’uguaglianza e il progresso sociale.




